ABELARDO

«In ogni insegnamento orale o scritto sorgono controversie, e in ogni discussione la verità assodata dalla ragione è più ferma di quella indicata dall’autorità.»

 «I credenti scambiano con la ragione ogni cosa inculcata loro [con la violenza], e ne consegue la loro superbia e intolleranza nei confronti dei non credenti.»

 

ACTON lord (cattolicissimo)

image002«Pio IX non sa proprio nulla, perciò nessuno ha la sensazione di pensare meno di lui.»

«Il prediligere la teoria dell’infallibilità è proporzionale all’ignoranza di coloro che la difendono.»

«È impossibile applicare onestamente un modello morale alla storia senza mettere in dubbio la chiesa nella sua azione collettiva.»

«La storia politica ha una importanza secondaria:  ricorderemo i Medici come mecenati e ispiratori dell’arte, non come machiavellici manipolatori della diplomazia italiana.»

 

ADAMS Douglas

«Il metodo scientifico è l’intelaiatura intellettuale più potente per pensare, indagare, comprendere e sfidare il mondo intorno a noi: si fonda sulla premessa che qualunque idea possa e debba essere attaccata. Se resiste, sopravvive per combattere un altro giorno; se non resiste, crolla.»

 

ADORNO

«Occorre rivedere continuamente tutto ciò che ha l’apparenza di una certezza.»

«La satira è cieca verso le forze che si liberano nello sfacelo.»

 

ADRIANO

Il grande imperatore pagano, aggredito da un uomo armato di spada, non lo punì ma lo fece curare da un medico (cfr., all’opposto: Woitjla e Alìimage003). Scriveva della città di Alessandria: «Non vi è alcun prete cristiano che non sia al tempo stesso astrologo, mago e ciarlatano. Lo stesso loro patriarca, quando viene in Egitto, è spinto da un partito ad adorare Serapide, da un altro Cristo. È una categoria di uomini ribelli, spregevoli, maligni. …Il loro dio è l’oro, e i cristiani coi giudei e tutte le altre nazionalità vi si prosternano. Ho fatto grandi concessioni a questa città, le ho pure ridato gli antichi privilegî ed anche nuovi, tanto che i cittadini sono venuti a ringraziarmi personalmente; e tuttavia, appena andatomene, hanno parlato in modo indegno di mio figlio Vero. …S’ingrassino pure con i loro polli; io mi vergogno di parlare del modo come li covano.» (Gregorovius, VITA DI ADRIANO, F.lli Melita Editori, 1988, pp. 78 e 143)

 

AGULHON Maurice

«Il terrore nacque per difendersi dalla controrivoluzione. Dalla cultura del 1789 sono nate tutte le nostre libertà. E, anche dopo, sono sempre state le destre a metterle in discussione.»

 

ALBERTO da Salterano (sec. XV)

«Questi frati fannulloni, molesti e importuni, che se ne stanno nei trivî, che si aggirano nei macelli, al mercato del pesce e dell’olio, questuando di continuo, che si attaccano ai panni dei passanti chiedendo ora calzari ed ora altre cose, se tu credi che siano buoni, ebbene mi rassegnerò ad essere d’altra opinione, tutta diversa dalla tua.» (trad. dal latino)

 

ALEMBERT

Un abate vanitoso subito dopo una predica disse a D’Alembert: «Sono riuscito a far girare la testa a tutte le donne». «Forse – rispose il filosofo – hanno girato la testa dall’altra parte, per non vedervi più».

 

ALFIERI

«La religione cattolica è incompatibile con la Alfierilibertà politica, e i popoli del nord si apersero la via alla libertà per aver scosso da sé quel giogo.»

«Sta la forza con lui, per me sta il vero.»

«Gli uomini debbono imparare in teatro ad essere liberi, forti, generosi, trasportati per la vera virtù, insofferenti d’ogni violenza, amanti della patria, veri conoscitori dei proprî diritti, e in tutte le passioni loro ardenti, retti, magnanimi.»

«Gli autori sommi possono essere impediti, ma non mai da nessun principe né accademia creati.»

«…la mia prima confessione spirituale, fatta tra i sette ed otto anni: il maestro [il prete don Ivaldi] mi vi andò preparando, suggerendomi egli stesso i diversi peccati ch’io poteva aver commessi, dei più dei quali io ignorava persino i nomi. …si fissò il giorno in cui porterei il mio castelletto ai piedi di padre Angelo, carmelitano, il quale era anche il confessore di mia madre. Andai, né so quel che me gli dicessi, tanta era la mia natural ripugnanza e il dolore di dover rivelare i miei segreti fatti e pensieri a una persona che io appena conosceva. Credo, che il frate facesse egli stesso la mia confessione per me; fatto si è che, assolutomi, mi ingiungeva di prosternarmi alla madre… e di domandarle pubblicamente perdono di tutte le mie mancanze. Tornato dunque a casa, …e andati tutti in sala, mi parve di vedere che gli occhi di tutti si fissassero sopra di me; onde io chinando i miei me ne stavo dubbioso e confuso ed immobile. …m’inoltro per sedermi a tavola; ed ecco la madre con occhio arcigno guardarmi, mi domanda se io mi ci posso veramente sedere, se io ho fatto quel che era mio dovere di fare, e se insomma io non ho nulla da rimproverare a me stesso. Ciascuno di questi quesiti mi era una pugnalata nel cuore; né ci fu mai che io volessi non che eseguire, ma né articolare né accennare pure la ingiuntami penitenza. E parimente la madre non la voleva accennare, per non tradire il traditor confessore. …io ci perdei il pranzo e forsanco l’assoluzione datami a sì duro patto da padre Angelo. …contrassi d’allora in poi un odietto bastantemente profondo per suddetto frate, e non molta propensione in appresso per quel sacramento…»

«[I santi e l’alto clero] protetti finalmente, accolti, vezzeggiati, […] divennero meno amatori del vero e per anco sotto il sacrosanto velo di una religione ormai da essi scambiata e tradita, assertori vili si fecero di politiche e morali falsità.»

 

ALLEN Woody

«Dio è morto, Marx è morto, e anch’io, oggi, non mi sento tanto bene.»

«Sono meglio i soldi della povertà, se non altro per ragioni finanziarie.»

«La vita è così tragica, da poterci soltanto ridere su. L’esistenza umana è già un dramma di per sé. Gli eventi tristi o lieti che la costellano, non sono che sparute oasi in un mare di tragedia.»

«Ricorre alla religione chi ha paura di vivere.»

«Le religioni organizzate sono un’illusione e un male per tutti. Gli odierni rigurgiti estremistici mascherano solo degli interessi politici ed economici.»

«Non credo in un’altra vita, ma ad ogni buon conto mi porterò dietro un cambio di biancheria.»

«Non mi preoccupo affatto di morire, spero solo di non esserci quando accadrà.»

 

ALMODOVAR

«Cristo ci consigliò di amarci gli uni con gli altri. E Dio Padre ci programmò, senza consultare nessuno, con una necessità di amore assoluto. Ma dimenticò la reciprocità.»

 

ALTHUSSER

«Montesquieu, un feudatario nemico del dispotismo, divenne la bandiera di tutti gli avversarî dell’ordine costituito. Per un singolare rovesciamento della storia, colui che guardava al passato si trovò ad aprire le porte all’avvenire.»

 

AMMIANO MARCELLINO

«I romani [fattisi cristiani] odiavano la scienza come un veleno […] le biblioteche erano chiuse per sempre come tombe» (a. 378)

 

ANDREA da Barberino

«…e’ pastori della Chiesa per lo bene proprio dovessino tutto il mondo guastare per appropriarsi e di spirituali farsi tiranni.» (Papeide, n. 264)

 

ANOUIH  Jean

«Tutti pensano che Dio sia dalla loro parte. I ricchi e i potenti sanno che è così» (L’allodola)

 

APULEIO (pagano)

«La filosofia mi ha insegnato ad amare non solo chi mi fa del bene, ma anche chi mi fa del male; a condividere i miei agî più che a tenerli solo per me; ad amare più ciò che è utile a tutti, che non ciò che è utile a me solamente.»

 

ARAGON Louis

«Il a beau donner dans toutes sortes des bizzarreries, Max Jacob, à commencer par le bon Dieu: le monde tel qu’il est tout le temps le tire par la mance(Ha  un bel da fare Max Jacob con ogni genere di stramberie, a cominciar dal buon Dio: il mondo tale qual’è lo tira sempre per la manica.)

 

ARBASINO Alberto

«All’inferno ci va chi ci crede.»

 

ARDIGÒ Roberto

«Sublime figura quella dell’apostolo dell’avvenire, quale fu veramente Giordano Bruno! Le età, che gli succedettero e lo seguirono tardi nella nobile apostasia, compensarono poi con l’apoteosi il supplizio selvaggio, onde fu immolato dalla sua: dimostrando così, ancora una volta, che la civiltà è la soluzione giusta e benefica di un dramma tragico.»

 

ARETINO

Sul conclave: «O del sangue di Cristo traditore, ladro collegio, / che il bel Vaticano alla tedesca rabbia hai posto in mano, / comeAretino per doglia non ti scoppia il cuore? /.../ caduto è in terra il gran nome romano / e dato in preda al barbaro furore.» (Papeide, n.297).

«DUBBIO: Mentre con devozion stava parlando / suor Cherubina con frà Galeazzo, / per disgrazia la madre starnutando / cacciò un peto dal cul con gran chiamazzo. / Il frate a quel saluto dié rimando / e le rispose in fretta: qualche cazzo! / La monaca turbossi e l’ebbe a male. / Utrum, se questo fu caso papale? SOLUZIONE: Dice la legge, paragrafo Quando, / titolo DE VERBORUM PROLATIONE, / che quando verbum dictum est scherzando / sia chi si vuole non fert punizïone. / Addit immo la legge: il cazzo entrando / nel forame del cul sine intenzione, / numquam questo sarà peccato tale / che richiedesse assoluzion papale.»

«Mancato l’inganno fratesco, non si fan più miracoli... quante madonne dipinte si fecer pianger mai!» (v. Giovio)

 

ARIOSTO

«Ho sempre inteso e sempre chiaro fummi / ch’argento che a lor Ariostobasti non han mai / o veschi, o cardenali, o pastor summi

«Di questo [= dell’avidità papale] abbiam non pur al tempo antiquo, / ma ancor al nostro, chiaro esperimento, / quando a noi, greggi inutili e malnati, / [il falso dio] ha dato per guardian lupi arrabbiati [i preti]: / a cui non par ch’abbi a bastar la fame / ch’abbia il lor ventre a capir tanta carne; / e chiaman lupi di più ingorde brame da boschi oltremontani a divorarne» (Orl., XVII, 3-4)

«Alla morte del padre e de li dui /sì cari amici, aggiungi che dal giogo /del cardinal d’Este oppresso fui…»

«In casa mia mi sa meglio una rapa / ch’io cuoco, e cotta su un stecco me inforco, / e mondo e spargo poi d’aceto e sapa, / che a l’altrui mensa tordo, starna o porco / selvaggio; e così sotto una vil coltre, /come di seta o d’oro, ben mi corco

 

ARISTOFANE

«Se ben guardi, tra gli onesti par che biasimo non frutti

ma d’elogio sembri degno dire mal dei farabutti.»

(Corifeo, in Lirici greci, trad. di Romagnoli, Zanichelli 1958)

«La sessualità naturale è più sana dell’imbroglio, della violenza  e dell’oppressione» (La“felice carnalità della Lisistrata sintetizzata da M. Hodgart)

 

ARTICIOC

«Dio è l’essere dotato di tutte le qualità e virtù, meno quella di esistere.»

 

ASIMOV

«Se il controllo delle nascite deve essere stabilito nel 2430 d. C. come limite massimo, persino in un mondo ideale con una scienza immensamente progredita, facciamo in modo che avvenga ora, finché sono ancora al mondo le querce, le margherite, le tigri e le farfallle, e finché esistono ancora campi aperti e spazio, e prima che il cancro chiamato uomo si dimostri fatale per la vita e per il pianeta.»

 

ASPESI Natalia

«Basta vedere la perfezione delle sue vesti e quelle sue scarpine di raso, per capire che [Woitjla] è un grande vanitoso un uomo che ama l’esibizione, la teatralità dei gesti.»

 

ATATÜRK

«Coloro che sono inclini al compromesso non potranno mai fare una rivoluzione.»

 

AUGEREAU

«Bellissima cerimonia: non vi manca che il milione di uomini fattisi ammazzare per distruggere quello che noi ristabiliamo oggi.» (Celebrazione in Nôtre Dame nel 1802 del concordato con Pio VII)

 

BACON

«Le leggi, senza la spada, non sono altro che pezzi di carta.»

«Tantum possimus quantum scimus (sapere è potere).»

 

BALZAC

«Dietro ogni grossa fortuna c’è il delitto.»

«La religione non ha forza su due terzi del popolo francese.» (La religion est sans force sur le deux tiers de la population en France.)

 

BATACCHI

«Aveano in seno i perfidi tiranni / un cor maligno, scellerato e reo, / e mentre il dì traeva in crudi affanni / il sottoposto lor popol babbeo, / le inique voglie a sazîare intenti, / rideano al pianto ed agli altrui lamenti.» (Ode ai preti e frati)

 

BAUDELAIRE

Baudelaire«La vera civiltà non è né il gas, né il vapore, né i tavolini spiritici: è la diminuzione delle tracce del peccato originale.»

«Per quanto faccia, non posso assolutamente credere in Dio.

«Che cosa fa dunque Dio di quel flusso di anatemi che tutti i giorni salgono verso i suoi cari Serafini? Come un tiranno rimpinzato di vini e di carne, prende sonno al suono delle nostre orribili bestemmie. L’urlo dei suppliziati e delle vittime è certo una sinfonia inebriante, se il Cieli ancora non ne sono sazî, nonostante tanto sangue sparso per godere di tale voluttà.»

«A te sia lode e gloria nel più alto dei Cieli, ove regnasti, e nel profondo dell’Inferno, ove, vinto, ancora sogni, o Satana, in silenzio! Fa’ che l’anima accanto a te possa ancora riposarsi sotto l’Albero della Scienza, un giorno, quando sopra la fronte, come un nuovo Tempio, i suoi rami per te si allargheranno.»

 

BAYLE

«Nulla è più divertente del vedere con quale sicumera [i preti] vogliono imporre limiti alla conoscenza delle bestie. …Questa loro pretesa è senza alcun fondamento. Per chiunque sappia ragionare è evidente che qualsiasi sostanza suscettibile di qualche sensazione sa anche di sentire. Sostenere che l’uomo conosce un Bayleoggetto senza sapere di conoscerlo, sarebbe assurdo quanto affermare che un cane vede un uccello senza accorgersi di vederlo. Il [filosofo e teologo] padre Maignan che, nonostante tutto il suo sapere, è rimasto sommerso negli errori e nella crassa ignoranza per quanto riguarda l’anima delle bestie, ammette tuttavia che per sentire una cosa è necessario conoscere il sentimento che se ne ha.»

 «Craanen, professore di filosofia e di medicina a Leida, fu un grande sostenitore di Descartes, al punto che ebbe a subire delle persecuzioni per questa ragione. Si faceva beffe di quanti sostenevano che le bestie non sentono.»

«Un cane affamato non ha dunque la forza di astenersi da un pezzo di carne, se azzannandolo teme di essere picchiato? Non è forse in ciò che consiste avere la forza di agire o non agire?»

«Parmenide, Empedocle, Democrito e Anassagora insegnavano che tutte le bestie sono dotate d’intelligenza.»

«Lorenzo Valla e Antonio Cittadino hanno ammesso l’esistenza di un tipo di ragione nelle bestie. Montagne era di tal opinione, e l’ha sostenuta con tanto impegno che l’Apologia di Raimond Sebond in parte elogia le bestie.» «Ripetano pur all’infinito che “l’anima dell’uomo ragiona, conosce gli universali e il bene morale, mentre l’anima degli animali non conosce nulla di tutto ciò”. Noi risponderemo che “sono solo differenze accidentali e non un segno di distinzione specifica tra soggetti. Aristotile e Cicerone, all’età di un anno, non avevano pensieri più sublimi di quelli di un cane, e se la loro infanzia si fosse prolungata per trenta o quarant’anni, i pensieri della loro anima sarebbero stati allo stadio di sensazioni e di passioncelle rivolte al gioco ed alle ghiottonerie. …L’anima di un cane, unita agli organi di Aristotile o di Cicerone, avrebbe certo acquisito tutt’i lumi di questi due grandi uomini.»  «Le anime dei bambini e dei pazzi sono prive di libero arbitrio, eppure sono entrambe della stessa specie di un’anima che ne sia abbondantemente provvista.»

«Nessuno può contestarmi la verità del principio che tutto ciò che è contro il dettame della Coscienza è un peccato, perché essa è una luce che ci indica se una cosa è buona o cattiva.»

«La religion n’è pas un frein capable de retenir nos passions et qu’on  peut être à la frois  très devot e tres scélerat(La religione non è un freno capace di trattenere le nostre passioni, e uno può essere insieme molto devoto e molto scellerato.)

«La raison est le tribunal suprême  et qui juge en dernier ressort et sans appel de tout ce qui nous est proposé.» (La ragione è il tribunale supremo che giudica in ultima istanza e senza appello  tutto ciò che ci è proposto.)

«Vous êtes prêtre ; vous croyez avoir du zêle; vous faites le coutisan(Siete prete; vi credete zelante; fate il cortigiano.)   

 

BEAUMARCAIS

«Abitudine alla sventura. Mi affretto a rider di tutto per paura d’essere costretto a piangere.» (L’habitude de maleur. Je me presse de rire de tout, de peur d’être obligé a pleurer.)

«Che avete fatto per meritarvi tanta ricchezza? Vi siete presi il disturbo di nascere, nient’altro.» (Figaro, atto V, scena III. La commedia fu vietata e B. per breve tempo imprigionato.)

 

BEETHOVEN

Ad uno che a lui morente chiedeva «Devo chiamare un prete?»: «Siete un asino».

 

BELLI

                  La porpora

 

   Ch’edè (1) er colore che sse vede addosso

a ste settanta scimmie de sovrani?

sì, lladdimanno (2) a vvoi: ch’edè quer rosso?

Sangue de Cristo? No: dde li cristiani.

   È er zangue de noi poveri Romani

che jje curre a li piedi com’un fosso,

cuanno ce (3) danno in gola col palosso (4)

come se fa a le pecore e a li cani.

   Ner zangue de noi pecore sta a mmollo

cuella porpora infame; e a nnoi sta sorte

tocca, per dio, da presentajje er collo.

   Epperò le patente (5) de sta Corte

so’ tutte in carta-pecora e ccor bollo:

che prima bbolla (6), e poi condanna a morte.

_________

(1) che è

(2) domando

(3) ci

(4) una spada corta con un solo taglio

(5) credenziali

(6) bollare in romanesco è derubare con male arti

 

BELLOCCHIO Piero

«I romanzi di Eco? Non esistono. È autopromozione.» (Corsera, 10-08-05) (v. Eco in ABC)

 

BELLOW

«La storia registra le crudeltà, non l’amore, come credono gli uomini molli.»

«L’umanità, fragile, abbisogna di pane, non sopporta la libertà ma chiede miracoli, mistero, autorità.»

 

BENNI Stefano

«Io non so se Dio esiste, ma se non esiste si fa una figura migliore.»

 

BENZONI Girolamo

«Vi sono ancora dei frati che commettono delle cose di giorno che altri arebbono vergogna a commetterle di notte. […] Ed io ho sentito ragionar alcuni preti fra di loro, che erano passati di Spagna all’India per guadagnar danari e non per altra cosa.»

 

BERGMAN

«Credo che all’inferno sarò costretto a rivedere i miei film per due o tre eternità. Sarà la mia punizione.»

 

BERGSON

«L’uomo non è solo un animale che sa ridere, ma anche un animale che fa ridere.» (v. in ABC: Ilarità tabù)

 

BERNI

  «Godete, preti, poi che ‘l vostro Cristo

v’ama cotanto, ch’ei, se più s’offende,

più da’ Turchi e concilii vi difende

e più felice fa quel ch’è più tristo.

  Ben verrà tempo ch’ogni vostro acquisto,

che così bruttamente oggi si spende,

vi leverà; ché Dio ferirvi intende

col fùlgor che non sia sentito o visto.

  Credete voi però, Sardanapali,

potervi far or femine or mariti,

e la chiesa spelonca et or taverna?

  E far mille altri, ch’io non vo’ dir, mali,

e saziar tanti e sì strani appetiti,

e non far ira a la bontà superna?»

 

BIERCE A.

La religione, che è figlia dell’ignoranza e della paura, spiega all’ignoranza l’inconoscibile.»

 

BILLAUD-VARENNE

«Marciamo non per conquistare ma per vincere, non  trascinati dall’ebbrezza dei trionfi, e senza più colpire quando la morte del soldato nemico sarà inutile per la causa della libertà.»

«La storia spiega perché le repubbliche sono finite: il governo militare è il peggiore, dopo quello teocratico.»

 

BLOCK Ernest

«Sono ateo per amore di Dio»

 

BLUM

(Politico ebreo francese, fisicamente aggredito dai clericali e quindi  internato a Buchenwald dai nazisti.)

«Che si tratti di maneggiare un utensile o brandire una spada, sono la giustizia e la libertà che ingenerano le virtù civili.»

«L’umanità ha creato la saggezza, la scienza e l’arte: perché non dovrebbe creare la giustizia, la fraternità e la pace?»

 

BOBBIO

«Il grande problema del futuro dell’umanità è il rapporto tra fede e ragione nel senso della ragione filosofica. […] Che ci sia il pensiero debole non conta assolutamente niente nella storia dell’umanità odierna. Se c’è una visione del mondo da contrapporre veramente a quella della fede è la scienza.»

 

BOCCACCIO

«[Conosciuto il clero, ho conosciuto tutto,] non mi resta che vedere i fiumi risalire dalla foce alla loro fonte.»

 

BOGGIO Piercarlo

«…non v’ha tiranno più inflessibile e pertinace di colui che si crede avere da Dio il mandato di governarvi per procurarvi il bene eterno, …non libertà di pensiero, non coltura di studî, non progressi d’industria, non prosperità di commercî, ma prostrazione, ignoranza, povertà, fiacchezza. Tali sono i frutti ordinarî dei governi ieratici.»

 

BOITO

«La morte è il nulla, / è vecchia fola il ciel.»

 

BONAIUTI

«Don Sturzo e i suoi amici, tutti presi dal miraggio di strepitosi successi elettorali, dimenticano che il compito urgente per chi creda nei valori dello spirito con una funzione nel mondo, è quello d’innestar un’anima idealistica e cristiana sulle correnti del socialismo. Ma tale compito non si svolge davvero facendo della politica, che è per definizione impoverimento degli ideali e attenuazione di programmi etici. La causa cristiana non chiede oggi deputati e ministri, sia pure in sottana: chiede uomini che affascinati dall’ideale evangelico, rifuggano, come da un contagio, dagli accomodamenti e opportunismi in cui si risolve fatalmente il processo della vita politica.»

 

BORGES

«Dubbio, uno dei nomi dell’intelligenza.»

«L’idea di Dio, essere onnisciente, onnipotente, e che ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.»

«La sola cosa che mi preoccupa è l’immortalità dell’anima. Se   si deve morire, è molto meglio  lo si faccia completamente».

«Dio interamente si fece uomo, ma uomo sino all’infamia, alla dannazione e all’abisso. Per salvarci avrebbe potuto scegliere uno qualunque dei destini che tramano la perplessa rete della storia. Avrebbe potuto essere Alessandro, o Pitagora, o Rurik, o Gesù. Invece scelse un infimo destino: fu Giuda.»

 

BOSSUET vescovo di Meaux, 1681

«Vedo prepararsi una grande lotta contro la Chiesa sotto nome di filosofia cartesiana. Si introduce, sotto questo pretesto, una libertà di giudicare per la quale, senza riguardo alla tradizione, si mette avanti temerariamente tutto ciò che si pensa.»

 

BOTTA Carlo

«[Mario Pagano] morì qual era vissuto, placido, innocente e puro. Il piansero da un estremo all’altro d’Italia con amare lacrime i suoi discepoli… e con pari affetto tutti coloro che credono che lo sforzarsi di felicitare l’umanità è un merito, e lo straziarla è un delitto. Non si potrà dir peggio dell’età nostra di questo, che Mario Pagano (v. voce) sia morto sulle forche.»

 

BOUCHET Guill.

«Cacciare la crassa ignoranza.» (Chasser la grossiere ignorance.)

 

BOUTRY Philippe

«A Gallardon (1200 abitanti, a 70 km da Parigi) nel 1788 la grandine in tre minuti distrugge tutto, grano, vigne, frutti. In altri tempi, in questo “terribile nubifragio” si sarebbe letta una manifestazione della collera divina. Ora la miseria cambia di significato: ci s’indigna del peso delle imposte, si denunciano i privilegî fiscali del duca e dei preti. Nel 1789 il curato deve rinunciar alle decime sui varî grani: ormai è un salariato dello Stato che nazionalizza i beni della chiesa: 150 ettari di terra!»

 

BOVIO Giovanni

«La conciliazione sarebbe acqua stagnante, un patto di mutua mediocrità tra Stato e chiesa, un papa mezzo principe, uno Stato mezzo cattolico, in un terreno comune, fungheggiante di mezze istituzioni, mezzi uomini e mezza religione…»

 

BRAQUE Georges

«La verità esiste, solo la menzogna deve essere inventata.»

 

BRECHT

«Voi che alla retta via ci esortate / e ad evitare il fango del peccato, / prima di tutto fateci mangiare / e poi parlate pure a perdifiato.» (L’opera da tre soldi)

«Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.» (Vita di Galileo)

«È più ladro chi fonda una banca di chi la sfonda.»

 

BRETON

«Trasformar il mondo, ha detto Marx; cambiar la vita, ha detto Rimbaud: queste due parole per noi sono tutto.»

 

BRIGNOLI, storico

«Garibaldi fu uomo generoso, giusto, buono e modesto, di abitudini spartane. Nemico di ogni religione rivelata, amò il bene, il bello, la natura, non senza una venatura panteistica.»

 

BROWNE Tomas

«L’inferno si trova nel cuore dell’uomo.»

 

BRUNI Leonardo (XVI sec.)

«Andate a sentire un ipocrita mentre predica alle donnette o a uomini così sciocchi che non differiscono dalle donnicciuole. …descrive le dimore celesti che non ha mai visto come se ne fosse cascato giù allora. Non esita a trasformare nella sua turpe spudoratezza fantasie in fatti, cose non viste in cose viste. E quelle, tornando a casa infatuate dalle sue parole, lo vanno proclamando santo e amico di Dio [v. Giovanni Paolo II santo subito!,], gli mandano doni, tornano con una compagnia più numerosa. Così si celebrano i baccanali. Lui intanto gonfia le narici, va escogitando sogni da raccontare, come se fosse un poeta. Si compiace di farsi chiamare maestro… Quanti ne incontriamo ogni giorno… parlano a lungo di digiuni, di cose sacre, della coscienza, per mostrarsi buoni, uomini dal volto composto, dal giudizio grave e severo… Fuggili, evitali, se vuoi ascoltarmi… Ingiusti, empî, falsi, senza pietà, senza umanità.» (Trad. da Contra hypocritas)             

 

BRUNO

«Trattando di filosofia tutte le cose saranno per me ugualmente dubbie: non solo le affermazioni più ardue e lontane dal senso comune, ma anche quelle che sembrano sin troppo certe ed evidenti, dovunque e comunque saranno oggetto di controversia.»

«Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s’annichila.»

«Tutte le cose sono in ciascuna cosa, e per conseguenza tutto è uno… L’ente è multimodo e multiunico, et infine uno in sustanza et verità… La sustanza… è una et individua in tutto et in qualsivoglia cosa.»

«La verità viene dai sensi, ma non è nei sensi: è nell’oggetto sensibile come in specchio, nella ragione per argomentazione, nell’intelletto per modo di principio e conclusione, nella mente in propria e viva forma» (Dell’infinito universo e mondi)

«Conoscevano quei savii [pagani], Dio essere ne le cose, e la divinità latente nella natura, oprandosi e scintillando diversamente in diversi suggetti

«La divinitate nel mare fu chiamata Nettuno, nel sole Apolline, ne la terra Cerere, ne li deserti Diana, e diversamente in ciascuna delle altre specie, come diverse idee, erano diversi numi della natura, i quali tutti si riferivano ad un nume de’ numi e fonte de le idee sopra la natura.»

«Stolti del mondo son stati quelli ch’han formata la religione, gli ceremoni, la legge, la fede, la regola di vita; gli maggiori asini del mondo…»

«Che vi val, curiosi, il studiare, / voler saper quel che fa la natura, / se gli astri son pur terra, fuoco e mare? / La santa asinità di ciò non cura, / ma con man gionte e’n ginocchion vuol stare, / aspettando da Dio la sua ventura.»

«Forzatevi, forzatevi dunque ad esser asini, o voi che siete uomini! [così] divoti e pazienti, sarete contubernali a le angeliche squadre…

e voi, che siete già asini… adattatevi a proceder… afinché perveniate… a quella dignità la quale non per scienze e opre… ma per fede s’acquista. …ed otterete la glori ain quella trionfante ecclesia, nella quale vive e regna Dio per tutt’i secoli de’ secoli.»

«Tremate forse più voi, [inquisitori,] nel pronunciare la mia sentenza [di morte] che io nell’ascoltarla (Majori forsitan cum timore in me sententiam fertis quam ego accipiam).»

«La morte in un secolo fa vivo in tutti gli altri.»

 

BUCHARIN

«Ai primordî della storia, quando gli uomini vivevano ancora in Bucharinbranchi come antropoidi, erano tutti uguali; solo più tardi si fecero avanti degli anziani a esercitare una signoria sugli altri, ei cominciarono ad essere venerati; la venerazione dei ricchi morti è la base della religione…» Teoria avvalorata dalla parola Dio, in russo Bog, con la stessa radice di Bogaty (ricco), forte e potente, il ben pasciuto Signore contrapposto ai deboli schiavi.

«Nella società a ordinamento capitalista la religione è stata un utile mezzo per confondere il popolo. La borghesia ha affermato la sua forza non solo per mezzo delle baionette, ma anche con l’annebbiare l’intelligenza ai suoi schiavi. A tale scopo servì un’organizzazione particolare: la chiesa, vera e propria forza vitale dello stato. La chiesa in quasi ogni paese capitalistico è parente della polizia; il prete è un impiegato dello stato, come il carnefice, il gendarme e lo sbirro; esercita un’attività perniciosa al popolo. Togliamo l’appoggio economico dello stato ai preti, tocchiamoli nella tasca, loro punto sensibilissimo, e libereremo il popolo dalla schiavitù economica e spirituale della chiesa.»

 

BŪCHNER Georg

«La sofferenza è la roccia dell’ateismo.»

 

BUDDHA

«Tutto proviene dal nulla e dalla comunanza d’origine proviene il dovere di fratellanza verso tutte le creature.»

«Con la compassione l’uomo in cerca del risveglio abbandona tutte le cose che gli esseri cercano, la ricchezza, la casa, gli amatissimi figli, finanche la propria vita, pensando che, poiché tutti gli esseri sono infelici nel ciclo delle esistenze, egli farà di tutto perché le loro pene scompaiano.»

«Colui che, innocente, sopporta insulti, percosse e vincoli, avendo la pazienza come sua fortezza, forte come un esercito in campo, costui io chiamo brāhmana

«Nessuno faccia violenza ad un brāhmana, ma non fugga all’aggressore il brāhmana.»

(v. anche Siddharta)

 

BUSI

«Le superstizioni sono la vera religione del popolo, non il cattolicesimo o l’islamismo.»

 

BUTLER Samuel

«Un’argomentazione a favore del diavolo: noi abbiamo sentito solo una campana, Dio ha scritto tutti i libri.»

«I meriti di Dio sono così grandi, che non c’è da stupirsi se le sue colpe sono in proporzione.»

 

CADORNA

Uditi i belati disfattistici dell’ipocritaCadorna bellicista Benedetto XV, culminati nel chiassoso motto d’effetto su la inutile strage, ben studiato per fiaccare, per favorire gli Imperi centrali, il morale dei nostri fanti arroccati sul Piave, il gen. Luigi Cadorna, benché cattolicissimo, non si trattiene e sbotta: «Il papa ha tirato una pugnalata nella schiena all’Italia!». (v. Guareschi, Guerre, Guerre del XX sec., Inverosimile, Leone XIII, Padre Lingam, Perizia grafica, Sarajevo 1914, Terremoti e Zelanti)

 

CAIROLI Benedetto

«Guai se la venerazione trasmoda in obbedienza cieca e fanatica! Non v’è sentimento di democrazia laddove si pongono gli uomini al posto delle cose, e si sostituisce l’idolatria al culto della libertà.»

«La chiesa si arrende solo davanti al fatto compiuto, ed è disposta ad accettare riforme sulla base della concreta determinazione dei rapporti di forze e di volontà politiche che incontra. Non a caso ha riconosciuto in alcuni Paesi ciò che ha negato in altri in teme di matrimonio civile, corporazioni religiose, foro ecclesiastico, così come aveva sancito col concordato le leggi della Rivoluzione francese che fino allora aveva definito “spogliazioni di ladri”.»

«Il Paese dorme: bisogna una scossa galvanica, non punture di spillo.»

 

CALDEROLI

«È un onore per me essere attaccato da Al-Quaeda. Con tante brutte malattie è meglio andarsene per qualcosa in cui si crede.» Questa la risposta di Calderoli alle minacce di morte e alla domanda del gentleman al-Zawahiri, capo in seconda della detta organizzazione a delinquere: «Abbiamo forse dimenticato il ministro italiano che ha indossato una camicia con quelle caricature criminali?» (v. Vignette tabù in ABC)

 

CAMPANELLA

«Le lingue precedono le spade.»

«…e servono o rubano o vanno in guerra per povertà e non per amore del re e della religione; e abbandonano e cambiano spesso le insegne, non curandosi far figli né matrimonio per non supplire ai tributi e si sforzano d’esser frati e preti.»

«Credo che li preti e monaci nostri, se non avessero li parenti e li amici, o l’ambizione di crescere più a dignità, sariano più spropriati [= disinteressati] e santi e caritativi con tutti.»

«Ma io – rispose ai giudici dell’Inquisizione – ho consumato più l’olio [della lampada per studiare] che voi il vino.»

«Mi fur rotte le vene e le arterie; e il cruciato dell’eculeo mi lacerò le ossa…, e la terra bevve dieci litri del mio sangue:… risanato dopo sei mesi… in una fossa fui seppellito ove non è né luce né aria, ma fetore, umidità e notte e freddo perpetuo.»

«Gli iniqui non cercavano il delitto, ma farmi comparir delinquente.»

 

CAMUS

«Nessuno è responsabile del fatto di esistere, di essere fatto in Camusquesto o quel modo, di trovarsi in queste circostanze, in questo ambiente. Si è un frammento del destino, si appartiene al Tutto, si è nel Tutto. Nulla può giudicare, misurare, paragonare, condannare il nostro essere. Fuori del Tutto non esiste nulla! Noi neghiamo dio e la responsabilità in dio: solo così redimiamo il mondo!»

«Dio è solo una delle alterazioni dell’io.»

«Io non potrò mai credere in un dio finché vedrò morire un bambino così. (La peste) »

«I monaci sono come le scimmie: più salgono in alto e più mostrano il culo»

 

CANETTI

«L’unico atto di coraggio è aver paura della morte.»

 

CAPELLO

«Io desidero che la verità mi venga per la via maestra, ossia per quella diritta del diritto, e non per quella del mercimonio» Con questo il gen. Luigi Capello che nel 1916 liberò Gorizia rispose nel 1925 a Mussolini, che gli imponeva come condizione, per assolverlo dall’accusa di congiurare contro la dittatura clerico-fascista, di aderire al regime e rompere (compiacendo il papa) con la massoneria. Preferì il carcere al disonore. Fu condannato dal Tribunale speciale alla radiazione dall’esercito e a trenta anni di reclusione, e rimesso in libertà vigilata nel ‘36 dietro pressioni di Cadorna e di Badoglio. Morì nel 1941.

 

CAPEZZONE

«Sarebbe meglio che la TV parlasse più di preservativi e meno di don Benzi e di don Mazzi.» (Capezzone prima di vendersi al pio nano)

 

CARACCIOLO

Al re inglese che si congratulava con lui e col re di Napoli per la soppressione dei gesuiti: «Il faut experer, Sire, que comm’on a commencé par le jesuites, on les finira par le capucins». E poiché il re si meravigliava dell’inclusione di quest’ultimi, di cui dicevano essere «des braves gens», Caracciolo concluse: «C’est pour cela, Sire, que je l’ai mis les derniers».

 

CARDENAL Peire

«I preti han l’aria di pastori, son assassini, e sembrano santoni» (Li clerc si fan pastor / E son aucizedor / E semblan de sanctor) (Il provenzale Cardenal era uno spirito profondamente religioso)

 

CARDUCCI

«Ahi giorno sovra gli altri infame e tristo, / quando vessil di servitù la Croce / e campion di tiranni apparve Cristo.»

«Triste [l’] amplesso tra Pietro e Cesare».

Carducci«…O prete, godi. / Di larga strage il breve impero empisti e le tue brame. / Trionfa nel tuo splendido San Piero, / o vecchio prete infame.»

Quando fece decapitare i patrioti Monti e  Tognetti, «il gran prete quel dì svegliossi allegro, / guardò pei vaticani / vetri dorati il cielo umido e negro, / e si fregò le mani».

«Quando porge la man Cesare e Piero, / da quella stretta sangue umano stilla: / quando il bacio si dan Chiesa ed Impero, / un astro di martirio in ciel sfavilla.»

«Odio la faccia tua stupida e tonda, / l’inamidata cotta, / monacella lasciva ed infeconda, / celeste paolotta.»

 

CARLIN George

«La chiesa cattolica è strepitosa: è riuscita a convincerci che esiste un Dio caritatevole, misericordioso, che ci ama, ci vuole vicino a lui, è onnipotente, e ha bisogno di soldi.»

 

CARLO MAGNO

«Chiedo se rinuncia al mondo colui [il papa] che, per cupidigia degli altrui beni, compera la coscienza di altri uomini perché si facciano spergiuri e rendano falsa testimonianza. E che dire di coloro che, ammantandosi dell'amore di Dio, trascinano ossa e reliquie di santi da un luogo all'altro per eriger chiese e indurre con ogni mezzo la gente a cedere i loro beni a tali istituzioni? Siamo stupiti nel vedere persone, che affermano di rinunciare al mondo, circondarsi di forze armate. [...] Quale utilità può venire alla chiesa dal fatto che un pastore di anime si circondi del massimo numero possibile di servi, anziché scegliere i più capaci; oppure che preferisca sentir cantare e leggere bene dai suoi religiosi anziché vederli condurre vita onesta e pia?»

 

CARTESIO

«De omnibus dubitandum

«Se si vuole trovare la causa della verità bisogna aumentare il lume della ragione.»

 

CASTELVETRO

«Il papa non è vicario di Cristo né discende dagli apostoli.»

 

CASTI abate

 

«Vieni, o santa ragion, risplendi amico / raggio di verità; risplendi, e sgombra / e l’ignoranza e il pregiudizio antico / che i cuori umani e gli intelletti ingombra, / e virtù teco faccia a noi ritorno, / e fissi sulla terra il suo soggiorno.» È contro il Gran Cucù risorto (c. XII de Gli animali parlanti). «È  superstizïone o inganno o errore / che di divozïon prende l’aspetto, / è una grand’arma in man dell’impostore, / è un germe rio de l’ignorante in petto. / Superstizion l’umanità dal core / sbandisce e la ragion dall’intelletto. / Gl’influssi suoi sparsi altamente sono, / ma in Roma a lei s’innalza altare e trono. / Che se d’autorità taluno è indotto / a creder cose ch’ei non può capire, / la Rivelazïon rimedia a tutto: / v’è Rivelazïon? non v’è altro a dire; / e Rivelazïon  qualor s’accetta, / stravaganza non v’è che non s’ammetta.» (G. B. Casti, veridico poeta del Settecento, è proibito nelle scuole della ns. laica, democratica e liberale Papistica Repubblica.)

 

CATTANEO

«Dal conflitto delle opinioni sorge la verità.»

«Noi non riconosciamo altra scienza che quella che si vien lentamente estraendo dalla testimonianza dei fatti.»

«Che Dante non amasse l’Italia, chi vorrà dirlo? Anch’ei fu costretto, come qualunque altro l’ha mai veracemente amata o l’amerà, a flagellarla a sangue, e mostrarle tutta la sua nudità, sì che ne senta vergogna.»

«L’Italia non può essere una col pontefice re, perché non può essere nostro capitano chi vuol essere sacerdote e padre dei nostri nemici.»

«…questo servaggio durerà finché dura il papato. Guerra al papa. Guerra alla chiesa cattolica! Guerra al re! Il clero, per se stesso… è nullo; egli è tutto col favore dei principi e dei re.»

«Balbo vuole che la parte guelfa sia la parte nazionale in Italia; eppure nei vespri siciliani, che furono un fatto di nazione… non si fece strage se non di guelfi.»

«Il dispotismo in ordini sociali architettati a viva forza sull’immobile ordine celeste, ripugna al corso naturale delle umane passioni [e,] coll’oppressiva rigidezza dei suoi istituti soffoca nei popoli soggetti il principio della forza civile.»

«Certo ch’egli [l’anticlericale svizzero Franscini], combattendo così aspramente per la causa del sapere, avrà levato contro di sé tutti gli ignoranti sì occulti che manifesti, e tutti quelli che fioriscono all’ombra dell’ignoranza popolare.» (“Sottoscrizione per le pubbliche scuole nel Canton Ticino” in Bollettino di notizie statistiche ed economiche, 1834)

 

CAVALCANTI Giovanni

«Molti dicevano: questa sua ipocrisia, la quale è piena di ecclesiastica superbia, si paga del v[u]otamento delle nostre borse…»

 

CAVALLOTTI

«Ogni pagina della vita di Crispi è una pagina di storia.»

«Non ti chiameresti Francesco Crispi se non sentissi la responsabilità di questo nome.» (v. sotto, e in ABC)

 

CAVOUR

«L’ideale gesuitico: un mondo in cui i soli gesuiti fossero colti, e chiunque altro, immerso nel torpore intellettuale, fosse incapace di pensiero indipendente in fatto di scienza politica o religione. Il gesuitismo, se non trovasse ostacoli, condurrebbe inevitabilmente alla cretininizzazione della razza umana.» (W.R. Thayer, THE LIFE OF TIME OF CAVOUR, Boston e New York, 1911, vol. I, p.305).

 

CECCHI-PAONE

«Preferisco non amare Dio ma l’uomo, perché di Dèi ce ne sono tanti, cioè nessuno.»

 

CECCO d’Ascoli

«Qui non se canta al modo delle rane, / qui non se canta al modo del poeta / che finge immaginando cose vane; / ma qui risplende e luce omne natura / che a chi intende fa la mente leta. / Qui non si gira per la selva oscura; / …non veggio qui squadrar a Dio le fiche. /

Lascio le ciance e torno su nel vero: / le fabule me fur sempre nimiche

(Medico e letterato di vastissima cultura, arso vivo nel 1327 a Firenze per un suo commento «dettatogli dal diavolo per sua dannazione», che leggeva nelle scuole «contro la sua stessa promessa [di tacere], come cane che ritorna al vomito». Dopo il suo rogo Giovanni XXII esclamò: «Cucullati minores recentionem peripateticorum principem perdiderunt» ( i frati minori hanno perso l’ultimo principe dei peripatetici).

 

CECHOV (1860-1904)

«È necessario offrire una certa posizione al maestro e al più presto. Che si vede invece ora? Invece di un artista innamorato della propria arte, della propria missione, vediamo della gente ignorante che va ad istruire i fanciulli dei villaggî con lo stesso entusiasmo col quale andrebbe alle miniere in Siberia... Hanno fame, sono oppressi, sempre con lo spauracchio di perdere il posto… Bisogna che il maestro sia il primo del villaggio, che possa rispondere a tutte le domande del contadino in modo che questo riconosca in lui una forza superiore degna di attenzione e di rispetto… che nessuno osi sparlarne come ognuno fa presso di noi: l’ufficiale, il prete, il banchiere, il funzionario di polizia, il sindaco e persino colui che porta il titolo d’ispettore scolastico…È stupido pagar bene i maestri!” Capite? “È stupido! Istruiscono il popolo!”.» (Citato da Gorky, Nelle carceri russe)

 

CELINE

«La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare.»

 

CELSO

Per confutare i cristiani che sostenevano che tutte le cose sono state fatte solo per l’uomo, egli diceva in difesa della sensibilità e intelligenza delle bestie che esse hanno il senso di giustizia e carità, e che «quando le formiche s’incontrano conversano tra loro, riuscendo così a non deviare dal loro cammino; sono quindi fornite di tutti i gradi della ragione; posseggono per natura le idee di certe verità universali, hanno l’uso della voce, la conoscenza delle cose fortuite, che sanno esprimere.»

«Se tutti agissero come voi [codardi cristiani], l’Imperatore [Marco Aurelio] resterebbe in breve solo e abbandonato, e l’Impero cadrebbe nelle mani dei barbari». Ma è proprio ciò, anche secondo Concetto Pettinato, che i cristiani volevano.

 

CHANG–HI

 

L’imperatore al legato papale Mezzabarba, che esige in astiosa polemica coi gesuiti sui riti religiosi cinesi, d’insegnargli, per di più incaponito, il vero significato della parola tien (cielo): «Sapete il cinese? No, e io non so l’italiano. Cosa pensereste dunque di me, se andassi a Roma ostinandomi a discutere col papa sul valore d’una parola nella sua lingua? Non mi riterreste del tutto fuori di senno? Vi ho accolti con bontà, voi europei, vi ho colmati di beneficî, vi lascio predicare la vostra religione e, mentre tutti qui vi fanno del bene, voi non cessate di litigare tra voi e farvi male l’uno con l’altro. Mi costa più fatica a mettervi d’accordo tra voi che a governare tutto il resto del mio paese. Tutto ciò mi procura solo guai e seccature. Sto pensando che è meglio che non vi sia religione cristiana in Cina».

 

CHAPELAIN

«L’histoire traite le choses come elles sont et la poésie come elle devraint être.» (La storia tratta le cose come esse sono, la poesia come dovrebbero essere.)

 

CHÉNIER M-J.

«Fondare sulle rovine delle superstizioni detronizzate la sola religione universale che non ha né segreti né misteri, il cui solo dogma è l’eguaglianza, i cui oratori sono le leggi, i cui papi sono i magistrati e che non brucia l’incenso della gran famiglia se non sull’altare della patria, madre e divinità comune.»

«Preti sacrileghi ; crimini della Santa Sede.» (Prêtres sacrilèges;  crimes du Saint Siège.)

 

CHAUMETTE

«Con questa scena memorabile (le dimissioni del vescovo di Parigi e dei suoi vicarî alla Convenzione il 17 brumaio 1793) il fanatismo e la buffoneria dei preti hanno reso l’ultimo respiro.»

 

CHERVANTES

«Gli storici siano esatti, veritieri e spassionati; né l’interesse o il timore, il rancore o la simpatia devono deviarli dal cammino della verità, di cui è madre la storia, che può ben essere detta emula del tempo, archivio  dei fatti, testimonianza del passato, insegnamento dell’avvenire.»

 

CHOPIN

«Chi non sa ridere non è una persona seria». I preti non ridono mai, salvo quando infliggono le loro frequenti fregature. 

 

CICERONE

«La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, nunzia dell’antichità.»

«Con quali occhi della mente poté il vostro Platone intuire quell’officina di così grande opera, nella quale egli fa costruire ed edificare il mondo da un dio? Quali ne furono i disegni? quali gli strumenti? quali le leve? quali le macchine? e chi ne furono gli esecutori di così grande impresa? e come poterono l’aria, il fuoco, la terra e l’acqua obbedire e sottomettersi alla volontà di un architetto?»

 

CIRILLO Domenico

Interrogato, prima dell’impiccagione, dal sanfedista Speziale,  il macellaio di carne umana, sul suo mestiere sotto il di Napoli, risponde: «Medico» «Nella Repubblica?» «Rappresentante del popolo» «E in faccia a me chi sei?» «Un eroe».

 

CITATI Pietro

«Umberto Eco ha tutto del gran buffone: la virilità, la volgarità, la cialtroneria.»

 

CLIZIO

                                       IL PRETE

«Vende speranza e abbranca la sostanza.»

«Ridanciano sempre e gioviale, tranne se non può far il male.»

«Ha sempre sulla lingua la famiglia, ma poiché l’odia per il cul ti piglia.»

«Detesta il carnascial altrui peccato, fuorché sia lui l’inculante o inculato.»

«Dice sterco del diavolo il danaro, se non è palleggiato da sua mano.»   

 

CLOS Anacarsi

«Non riconosco altro dio che la natura, altro sovrano che il popolo di dio.»

 

CLOUGH A. H.

 

«Avrai un solo dio: chi vorrebbe sobbarcarsi le spese di due?»

COLERIDGE

«Senza legge, anche la spada è solo un pezzo di ferro.»     

 

COLLINS

«Libertà a tutte le religioni fuorché all’infame setta cattolica.»

 

CONDORCET

«I ministri dimenticano che l’interesse del potere secolare non è mantenere, ma lasciar distruggere, grazie al progresso della ragione, l’impero di cui i preti hanno abusato così a lungo con gran barbarie; …che non è buona politica comprarsi la pace dei nemici della ragione a prezzo dei sacrificî dei suoi difensori.»

«L’affettazione dell’austerità nei costumi, il prezzo eccessivo che si associa alla loro purezza serve solo agli ipocriti che, con la facile maschera della castità, si attribuiscono tutte le virtù, e coprono con un velo sacro la loro durezza di cuore, la loro intolleranza e i loro funestissimi vizî.»

«Il supplizio del conte di Lally suscitò l’indignazione di Voltaire [perché ebbe luogo dopo] un giudizio fondato sulla testimonianza di nemici dichiarati, e sul memoriale di un gesuita che ne aveva addirittura redatti due in contraddizione tra loro, incerto se gli conveniva rovinare il generale o i suoi nemici, non sapendo chi odiare di più o chi gli faceva più comodo rovinare.»

«Questi monaci [della Franca Contea], divenuti secolari nel 1742, esercitarono con tale rigore i diritti di manomorta, da ridurre in miseria un popolo selvatico, ma buono e industrioso. Alla morte di ciascun abitante, se i figli non avevano sempre abitato la casa paterna, i monaci si appropriavano di tutti i suoi risparmî. I figli, la vedova, senza mobili, senza domicilio, passavano dalla sicurezza di una vita laboriosa a tutti gli orrori della mendicità.»

«L’Europa intera conobbe questi preti ipocriti che osavano dirsi discepoli di un dio umiliato e volevano conservare gli schiavi.»

«Ogni uomo che farà professione di cercare la verità, e di dirla, sarà sempre odioso a chi esercita l’autorità.»

 

CONFUCIO

Seicento anni prima del forse mai esistito Cristo, egli insegnava la letteratura, la condotta, la lealtà, la sincerità. A Tzu ConfucioKung che chiedeva su cosa fondare tutta la vita, rispose: «Non far agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te».

«Mangiare cibi grezzi, bere acqua pura e farsi cuscino del braccio piegato: la gioia è anche in questo. Le ricchezze e gli onori illecitamente acquistati sono nuvole fuggenti.»

«Mantenete in tutto il giusto mezzo.»

«Solo il caritatevole è capace di amare e di odiare gli uomini.»

«La carità è forse lontana? Io la voglio, ed ecco: essa è qui.»

«Il letterato di ferma volontà e il caritatevole rifiutano una vita contro la carità. Affrontano la morte per realizzare la carità.»

«Il letterato che aspira alla comodità non merita il nome di letterato.»

«Il linguaggio esprima chiaramente il pensiero e basta.»

«Quando c’è l’istruzione non vi sono categorie.»

«Il saggio guarda in sé, l’uomo volgare negli altri.»

 

CORNELIO NEPOTE

«La genuflessione appartiene al cerimoniale barbarico», come tutto ciò che proveniva dall’oriente, simbolo per i Romani del vizio, del lusso, del vile asservimento a un despota.

 

CORDERO

«Ogni passo in avanti, dal voto all’istruzione popolare, dalla ricerca scientifica all’incivilimento giudiziario, ha di regola incontrato la resistenza del clero romano modulata in tutti i possibili toni, il lazzo, il sussurro, la denigrazione, le false expertises, le suppliche col cuore in mano, la minaccia pubblica, il ricatto confessionale, l’istigazione sanfedista…»

«Ma il sistema cattolico in fondo è ateo, sotto il luccichio dei paramenti e l’incantesimo dei riti; i discorsi sul trascendente dissimulano la religione del potere ossia la cruda filosofia dell’immanenza.»

«Se la fede cattolica si squaglia alle alte temperature intellettuali, ci vuole un tipo umano a basso regime d’intelligenza; non resta che predisporre i congegni della selezione, a cominciare dall’apparato pedagogico.  …ogni cosa è passibile di mercato e la trafficate senza pensarci due volte, questa no: lasciarsi sfuggire gli strumenti educativi equivale a perdere il potere.» (Franco Cordero, Risposta a Monsignore, De Donato ed., 1970)

«Il cattolico è un furbacchione abilissimo nel fare i conti, con una spiccata tendenza all’imbroglio; non muove un dito senza      la prospettiva di compensi allettanti: se gli dite che gli Dei Olimpi hanno ripreso il sopravvento in cielo, prima s’informa, poi rende il dovuto ossequio alla famiglia di Zeus.»

 

CORRENTI

Di lui Marziano Brignoli: «[…quando presentò alla Camera il suo disegno di legge] ispirata al più rigido separatismo e a quel rigoroso laicismo culturale che Francesco De Sanctis enunciava dall’Università di Napoli. […] Nell’intento di alleggerire il bilancio della Pubblica Istruzione il Correnti aveva [anche] proposto di abolire i direttori spirituali per poter devolvere il risparmio così ricavato al miglioramento degli stipendî degli insegnanti. …Il gabinetto decise di ritirare il disegno di legge e il Correnti allora si dimise. …scese dal banco dei ministri e andò sui banchi dei deputati. Così anche materialmente volle dimostrare il suo distacco dai moderati.» (I PERSONAGGI DELLA STORIA DEL RISORGIMENTO, Marzorati Editore, Milano, 1976)

 

CORRIDONI Filippo

«Soldato ed entusiasta di questa guerra, io odio la guerra con tutte le forze dell’anima; combatto perché credo che questa guerra, se condurrà alla sconfitta dell’Austria e della Germania [alleate del Vaticano, ndr], nazioni essenzialmente militari e di struttura politica reazionaria, avrà lo stesso valore di una grande rivoluzione e chiuderà l’era delle guerre di conquista per tutta l’Europa.»

 

CORTÉS

«…vescovi ed altri prelati continuerebbero qui, per i nostri peccati, il loro modo di vivere, dissipando i beni della chiesa in vane pompe, nel soddisfare i loro vizî e lasciar maggioraschi ai loro figli e parenti. …Se dunque questi indios li vedessero abbandonarsi a tutti i vizî e a tutte le profanazioni alle quali oggi nei vostri regni essi indulgono, sarebbe come abbassare la nostra fede, farne oggetto di scherno e lo svantaggio sarebbe così grande che ogni predicazione sarebbe inutile.»

 

COSSIGA Francesco

(democristiano)

«San Paolo è il protettore dei voltagabbana. Ha cambiato idea sulla via di Damasco»

 

COSTA Vincenzo

(ex Federale di Milano)

«Verso le 7, in una mattinata serena e illuminata dal sole la colonna si avviò verso l’alto lago… Passando davanti alla canonica di Musso il parroco, don Mainetti, che sostava sugli scalini della chiesa, fu forse il solo a riconoscere, tra i vari personaggî della colonna, Mussolini, e fu proprio lui, che si affrettò ad avvertire i partigiani di Dongo della presenza dell’uomo della  Provvidenza, dell’uomo dei Patti Lateranensi e della Conciliazione. …poi venne la volta dei camion di scorta, costretti a una più lunga fermata: era necessario esaminarli con maggiore attenzione perché l’occhio vigile di don Mainetti vi aveva intravisto Mussolini. È lui… eccolo…eccolo!» (L’ultimo federale, Il Mulino, 1997, pp. 308-09)

 

COUSIN

A Terenzio Mariani che gli chiedeva se credesse in un’altra vita, il filosofo francese prossimo alla morte: «Come, vorreste anche un’altra vita? Per me è già troppo anche questa».

 

COUTHON

«Non si tratta di fornire qualche esempio, ma di sterminare gli implacabili seguaci della tirannia.»

 

COX

«Di fronte alla rovina e alla morte ridiamo invece di farci il segno della croce. O forse, più esattamente, il riso è il nostro modo di farci il segno della croce.» (v. in ABC: Ilarità tabù)

 

CRABBE

Ode al prete egoista: «Loro è quella casa in cui alloggiano i miseri della parrocchia, / le cui mura di fango reggono appena la squassata porta: / là dove alitano correnti di putridi vapori, / e cigola la lenta ruota tutto il giorno, / là vivono bambini che di genitori non conoscono tutela, / genitori vivono là che non conoscono amor di figli!».

 

CRAXI Bettino

«Andreotti è una volpe, ma tutte le volpi prima o poi finiscono in pellicceria.» (v. Angolazione in ABC)

             

CRISPI

«Non domandiamo conciliazioni, né ce ne occorrono, perché lo Stato non è in guerra con nessuno. Né sappiamo né vogliamo sapere quello che si pensa in Vaticano. …nulla sarà toccato al diritto nazionale sancito dai plebisciti. L’Italia appartiene a se stessa, a sé sola, e non ha che un unico capo: il re.»

Rifiutando ai salesiani la direzione delle carceri di Torino, dice: «Conosco bene don Bosco, è capace, di questi detenuti, di farmene dei preti. E di preti ne abbiamo già abbastanza».

 

CRISTINA, regina

di Svezia, cattolica

«Questa deve essere la vera religione, dal momento che tutti i papi che ho conosciuto erano dei perfetti imbecilli, i cardinali altrettanto, e dunque si vede proprio che chi governa davvero la Chiesa cattolica e la fa stare in piedi, nonostante tante nullità, è Dio in persona.»

 

CROCE

«La cultura ha una funzione civile.»

«...l’Italia ha perso il frutto del lavoro di tre secoli… La menzogna ha preso il posto della verità come moneta che sola ha corso. E il bivio si pone tra due materialismi, uno di nuovo e l’altro di vecchio conio, l’osceno materialismo. Questo, dei preti, capace di tutte le cattiverie, di tutte le crudeltà, di tutte le viltà.» (ad Ada Gobetti, 25 luglio 1946)

«Il mio liberalismo è alta lotta umana.» (1949)

«Il fatto nuovo è la situazione politica in Italia, che ha permesso ai clericali d’impadronirsi di gran parte della vita pubblica e tra l’altro del governo della scuola, portandovi quell’ingordigia e quelle altre attitudini onde Ludovico Ariosto aborriva i preti e che il Machiavelli e lo stesso Guicciardini confermavano in gravissimi e perpetui giudizii. […] Ma per gravissima che sia la situazione presente, sono profondamente convinto che portae inferi, e in questo caso dell’infernale clericalismo, non praevalebunt… il clericalismo lavora con interessi particolari e mezzi irrazionali (sacramentalismo, rivelazioni ecc.), ma non ha vigore e molto meno novità di pensiero, ossia capacità di rinnovamento e di arricchimento che è del pensiero laico o libero che si dica. Nell’urto con questo è il vaso di creta contro il vaso di ferro. Anche oggi si può osservare: non ha pensatori, non ha scrittori, non ha poeti; stampa un’enormità di riviste, di collezioni storiche e teoriche, e tutte restano senza effetti mentali. […] Avanti dunque, e ciascuno di noi lavori come può a tener salda ed arricchire la verità in ogni campo.» (A Eugenio D’Alessandri, 27 luglio 1949)

«La chiesa cattolica e i gesuiti, che spensero le faville delle divisioni religiose qua e là accese anche nella nostra terra, consegnarono l’Italia ai nuovi tempi, tutta cattolica e disposta a convertirsi tutta, reagendo al clericume, in illuministica, razionalistica e liberale.»

«Io non credo al mal occhio, ma quando passa un prete, faccio le corna, non si sa mai!» (da Prezzolini, Diario, 13-12-1951)

«L’uomo vive della verità, [il prete  della menzogna].»

 

CROMWELL

«Volete forse per voi la cattedra dell’infallibilità? […] Dite che l’intolleranza è contro il patto? Al diavolo il patto, se le cose stanno così.»

 

CUOCO Vincenzo

«L’educazione letteraria è inutile, quando non tende a formare buoni cittadini; e buoni cittadini non si hanno senza virtù politica.»

«La nazione napoletana bramava veder […] divise equamente le immense terre che trovavansi accumulate nelle mani degli ecclesiastici e del fisco.»

 

CUSANI Francesco

«La naturale avversione dei preti al governo francese [li spinse ad] un’azione sorda, ma velenosa, si serviva della confessione per esigere che i penitenti si rivoltassero contro il sovrano [Napoleone] e minacciava di scomunica quanti gli sarebbero rimasti fedeli.» (Storia di Milano)