KAFKA

«Un libro deve essere un’ascia per penetrare nel mare ghiacciato che è dentro di noi.»

 

KANT

«Le stelle sopra di me, la legge morale dentro di me.»

«Come il vecchio Lampe deve avere un dio, senza di che il pover’uomo sarà infelice, l’uomo dev’essere felice su questa terra… questo dice la ragion pratica

«L’essere ideale e trascendentale che abbiamo chiamato Dio è un fenomeno, un noumeno, un’invenzione: è stato creato da una naturale illusione.»

«Finora ognuno ha pensato della realtà quel che ha voluto, ed ha conosciuto la realtà secondo i modi più diversi della conoscenza; ora che matematica e fisica hanno raggiunto un livello assolutamente indiscutibile, bisogna riportare anche la filosofia alla chiarezza della matematica e della fisica.»

«Oltre che un gioco della mente, la dottrina della Trinità è sotto il profilo pratico del tutto inutile.»

 

KEATS

«Hanno i fanatici i loro sogni, con i quali intessono / un paradiso per la loro religione, / e anche il selvaggio dal punto più alto del suo sonno / pensa al cielo […] / Ma vivono, sognano e muoiono / senza lauro, ché solo la Poesia / con l’incanto stupendo delle sue parole può salvare / l’immaginazione dagli incantesimi oscuri / e dalla muta irrazionalità. »

 

KÉLSOS

«La dottrina cristiana è barbara, fondata sulla magia, e i suoi dogmi sono trasfigurazioni di leggende e miti orientali.»

 

KIERKEGAARD

«La fede è paradosso, la ragione è evidenza logica.»

«La fede non si concilia con l’umorismo.» (v. Jonesco, Platone, La Rochefouculd e in ABC: Ilarità tabù)

 

KISSINGER Henry

«Dio dà il cappone al ricco e al povero l’appetito.»

 

KOLAKOWSKY

Leslek

«Per il predicatore, anche per il modesto prete di campagna, diventa sempre più insolito menzionar il diavolo: sul pulpito, nel confessionale, ovunque. L’uomo si vergogna di farlo, se ne vergogna semplicemente. Perché la gente potrebbe dire: povero me, un fossile. Ancora crede nelle favole.»

 

KRILOV

«Ah, botolo, forte ti senti, / se contro l’elefante abbai!» Così il papato ringhia, istupidendo le masse, contro la scienza.

 

KRISHNAMURTI

«Mancando d’intelligenza accettiamo una superintelligenza che chiamiamo Dio; ma questo Dio, questa superintelligenza non ci darà una vita migliore. Ciò che conduce ad una vita migliore è l’intelligenza; e non può esservi intelligenza se vi è fede, se vi sono divisioni di classi, se esistono nazionalità isolate e governi sovrani. Questo, è ovvio, indica mancanza d’intelligenza, ed è la mancanza d’intelligenza che vieta una vita migliore, e non la non fede in Dio.»

 

KÜNG Hans

Per l’eminente teologo dell’Università di Tubinga «…si deve dire con chiarezza che l’antigiudaismo nazista… sarebbe stato impossibile senza il precedente di quasi 2.000 anni di antigiudaismo cristiano. […] Dopo Auschwitz non c’è più scusa che tenga: la cristianità non può evitare di ammettere la propria colpa.» (D’Azeglio)

 

LA BRUYÈRE

«Tutto è già detto e si arriva troppo tardi, dopo che da più di settemila anni gli uomini esistono e pensano.»

«Le monde ne mérite pas que qu’on s’en occupe.» (Il mondo non merita che ci se ne occupi.)

 

LA FARINA

«Il Troya … sforzava la sua erudizione grandissima per scagionare i papi, anzi lodarli di essere stati impedimento dell’unificazione longobarda [dell’Italia]» E la Milano, più troia del Troya, al criminale papista Oltrado da Tresseno ha dedicato un altorilievo e una via.

 

LA FONTAINE

A un uomo che compiangeva la sorte dei dannati al fuoco eterno: «Penso che finiscano con l’adattarsi e, dopo qualche tempo, ci vivano come i pesci nell’acqua». (Enciclopédiana)

«Del Nuovo testamento mi dispiace una sola cosa, l’eternità della pena per i reprobi: eternità che mal si concilia con la bontà infinita di Dio.» (Enciclopédiana)

 

LA FAYETTE

«Un popolo è libero non appena vuole esserlo.»

 

LALANDE

«Solo il mondo è reale, non è che la somma di tutto ciò che esiste.» (Vocabolario tecnico e critico della filosofia, voce: “Panteismo”).

«Sono numerosi i preti cattolici e i pastori che non credono in dio, ma per viltà, per paura di perdere il guadagno e la loro posizione sociale, nascondono ciò che pensano.»

 

LAMARTINE

«L’Italia, terra dei morti.»

 

L’ANONIMO GENOVESE (1100)

Ritratto di prete:

[…]

Ma pu è misero e dolento [miserabile e gretto]

e degno de forche pender

preve [prete] chi [che] on cessa offender

in sì greve falimento [colpa],

a chi [cui] mai sonar [dire] no sento

de dover [s]partir ni render;

ni la man vor mai distender

ê [per] l’altrui sostentamento,

ma fa viso ruzenento [rugginoso]

debiando alcun amigo attender

e far bello accog[l]imento.

Ma sapiai, monto [molto] è atento

in dever le ree [reti] tender

per maor [maggior] offerta prender

promettendo per un cento.

 

LAPLACE

 

«Dio è un’ipotesi di cui la scienza può fare a meno.»

 

La ROCHEFOUCAULT

«La gravità è un mistero del corpo inventato per nascondere le manchevolezze dello spirito.» (v. in ABC: Ilarità tabù)

 

LENIN

«Il cercare Dio si distingue dal creare Dio, all’incirca come un diavolo giallo si distingue da un diavolo blù.»

 «La religione è l’oppio del popolo, una specie di acquavite spirituale somministrata agli schiavi del capitalismo.»

 

LEONARDO da Vinci

«[Il sovrannaturale], stendardo ovver bandiera volante mossa dal vento, guidatrice della stolta moltitudine, la quale è al continuo testimonia, collo abbaiamento, d’infiniti effetti di tale arte, e [i preti] n’hanno empiuti i libri…[di portenti] che faccino tempestare e piovere, e che li uomini si convertino in gatte, lupi e altre bestie, benché in bestia prima entran quelli che tal cosa affermano.»

«De’ frati che spendendo parole ricevono di gran ricchezze, e danno paradiso. Le invisibile monete faran trionfare molti spenditori di quelle.» (Cod. Atl., 270 v. a).

«…la chiede e mette in opera il suo desiderio, e intender nol po’ se non confessa, e confessando fotte» (Cod. Atl. 191). «Una lavava i panni e pel freddo aveva i piedi molto rossi, e, passandole appresso, uno prete domandò con ammirazione donde tale rossezza derivassi; al quale la femmina subito rispose che tale effetto accadeva, perché ella aveva sotto il foco. Allora il prete mise mano a quello membro che lo fece essere più prete che monaca, e, a quella accostatosi, con dolce e sommessiva voce pregò quella che ‘n cortesia li dovessi un poco accendere quella candela» (Cod. Atl. 119 r. a.). «Delle chiese e abitazion de’ frati. Assai saranno che lasceranno li esercizi e le fatiche e povertà di vita e di roba, e andranno abitare nelle ricchezze e trionfanti edifizi, mostrando questo esser il mezzo di farsi amico a Dio» (Cod. Atl. 270 v. a.).

«Voi mi considerate un uomo senza lettere, ma siete degli stolti, perché la mia scienza viene dall’esperienza non dalle parole.»

 

LEOPARDI

«La guerra più terribile è quella derivata dall’egoismo, e dall’odio naturale verso il concittadino, il compagno.»

«L’uomo per natura è libero, e uguale a qualunque altro della sua specie. Ma nello stato di società non è così. La natura, sola fonte di felicità anche all’uomo sociale, è sparita.»

«Alla tirannia fondata sull’assoluta barbarie, superstizione, e l’intera bestialità dei sudditi, giova l’ignoranza, e nuoce definitivamente e mortalmente l’introduzione dei lumi.»

«Conosciuto, anco che tristo, ha suoi diletti il vero.»

«Roma papale e Vaticano? Covile di superstizione e d’ignoranza. Letamaio di letteratura, opinioni e  costumi.»

«Bonaparte per snidare i malandrini da una contrada di Parigi v’introdusse i giullari e i giocolieri per richiamarvi il popolo, e frequentarla. Il papa alcuni mesi addietro per snidare i malviventi da Sonnino, luogo di loro rifugio nei confini del suo stato verso Napoli, decretò la distruzione di quel paese. Bonaparte popolò il nido dei ladroni per cacciarneli, e ottenne l’intento; il papa giudicò di non poterlo ottenere se non con la distruzione di quel luogo. Dice Cicerone che si devastano e distruggono le città nemiche, ma se distruggiamo le nostre proprie, ci caviamo gli occhi di nostra mano.»

«…Roma, dove chi non è prelato o avvocato è niente; e dove [gli altri] debbono essere gli umilissimi, adulantissimi servitori di tanti asini vestiti da abbati, che incassando la testa in collare rosso o paonazzo, hanno acquistata l’infusione di tutte le scienze.»  

«…questo nostro governo [pontificio], le cui promesse più solenni vagliono meno che quelle di un amante ubriaco.»

«Andando dietro ai versi e alle frivolezze (io parlo qui generalmente), noi facciamo espresso servizio ai nostri tiranni, perché riduciamo a un gioco e ad un passatempo la letteratura, dalla quale sola potrebbe aver sodo principio la rigenerazione della nostra patria.»

«…questa porca città [Recanati], dove non so se gli uomini sieno più asini o più birbanti. Dico tutti, perché certe eccezioni che si conterebbero sulle dita, si possono lasciar fuori del conto. Dei preti poi, dico tutti assolutamente.»

«Con questa razza di giudizio e di critica che si trova oggi in Italia, coglione chi si affatica a pensare e a scrivere. Scrivere poi senza affaticarsi punto e senza pensare, va benissimo, e lo lodo molto, ma per me non fa, e non ci riesco.»

«Se io trovassi un impiego da faticar poco, dico un impiego pubblico ed onorevole (e gli impieghi pubblici sogliono essere di poco fatica), volentieri l’accetterei: ma non posso trovarlo qui nello Stato, dove ogni cosa è per li preti e frati.»

«Quel che soient mes malheurs, j’ai eu assez de courage pour ne pas chercher à en diminuer le poids ni par des frivoles espérances d’une prétendue félicité future et inconnue, ni par une lâche résignation» (Quali siano le mie sventure, ho abbastanza coraggio per non cercare di diminuirne il peso né con frivole speranze d’una pretesa felicità futura e ignota, né con una vile rassegnazione)

«Essi molto saviamente preferiscono alle ragioni, a cui, bene o male, si può sempre replicare, gli argomenti del cannone e del carcere duro, ai quali i loro avversarî per ora non hanno che rispondere.»

«L’edizione delle mie Opere è sospesa, e più probabilmente abolita, dal secondo volume in qua, il quale ancora non si è potuto vendere a Napoli pubblicamente. La mia filosofia non è piaciuta ai preti, i quali e qui ed in tutto il mondo, possono ancora e potranno eternamente tutto.»

«Dedito tutto e con sommo gusto alla bella letteratura, io disprezzava ed odiava la filosofia. …Io non mancava della capacità di riflettere, di attendere, di paragonare, di ragionare, di combinare, della profondità, ecc., ma non credetti di essere filosofo se non dopo lette alcune opere di Madama de Staël.»

«La superiorità della natura sulla ragione si dimostra anche in questo, che non si fa mai cosa con calore che non si faccia per ragione e non per passione.»

 

LERMINIER

«Spinoza è grande, perché non teme di farsi rivale di Gesù Cristo. Il Nazareno aveva proclamato un uomo-dio, ma l’olandese proclamò un mondo-dio.»

 

LEROUX

«L’uomo deve finalmente rinunciare ad un lungo errore, perché non v’è paradiso, né inferno, né purgatorio fuori della vita, fuori della natura, fuori del mondo.»

 

LESSING

«Chi pensa di presentare all’uomo la verità sotto ogni specie d’ombre e di maschere potrà ben esser il suo mezzano, ma non il suo amante.»

 

LETO Pomponio

Nella sua Defensio stesa nel carcere pontificio l’eminente accademico confessa di aver avuto «parole dure contro i preti» e di «aver esaltato, spinto dall’ira, i Veneziani perché liberi e nemici dei preti».

 

LEVI Primo

«Vi è stato Auschwitz: dunque Dio non esiste.»

«Se è accaduto vuol dire che può ancora accadere.»

«Nella storia e nella vita pare talvolta discernere una legge feroce, che suona “a chi ha sarà dato”, a chi non ha, a quello sarà tolto.

 

LICHTENBERG

«C’è gente che crede ragionevole ciò che è fatto con la faccia seria.» (v. in ABC: Ilarità tabù)

 

LIN YUTANG

«Il materialismo è incompreso, gravemente incompreso. Vi è slancio e gioia, una salubrità di sentimento nel cosiddetto ‘materialismo’ che di solito non sappiamo completamente sentire. Come insegna Santayana il materialista è sempre simile a Democrito, il filosofo sorridente.»

 

LOCKE

«E evidente che le bestie ragionano e hanno senso, anche se ragionano solo sulle idee particolari fornite dai loro sensi.»

«Niente è nell’intelletto che non sia stato prima nel senso.»

«Libertà per tutti, fuorché per la sanguinaria setta cattolica.»

 

LOMONACO Francesco

«…[nel 1799] mentre ad Ischia, a Procida, a Sorrento i repubblicani erano mutilati dal ferro liberticida, o vivi venivano buttati nelle onde del mare, nei luoghi mediterranei [= sul continente] il nemico di una spia o di un crocesignato [= sanfedista]… in mezzo alle battiture, alle ferite e agli insulti, era menato in giudizio, dove gli oltraggî si moltiplicavano e dove il decreto di morte gli s’intonava ad ogni istante. Ad un repubblicano conosciuto [= dichiarato] gli si strappava il cuore, le unghie, gli si cavavano gli occhi, gli si mutilavano le altre membra, e così a poco a poco gli si toglieva l’esistenza.»

 

LORCA

«La cultura costa molto, ma l’ignoranza costa molto di più.»

«Il pugnale, / come un raggio di sole, / incendia le terribili rovine.»

 

LUCREZIO

«Tantum religio potuit suadere malorum.» (A tanti mali ci poté spingere la religione)

«Se gli uomini capissero che esiste un limite alle sofferenze, in qualche modo si opporrebbero ai terrori della religione e alle minacce dei preti, ma adesso non è possibile, perché ci hanno inculcato la paura di pene eterne dopo la morte.»

«A volte come i bambini, che hanno paura del buio, così noi temiamo, alla luce del giorno, cose altrettanto inconsistenti di quelle che al buio paventa il bambino.»

 

LUDWIG Emil

«Mussolini si girò sulla sedia, prese un libro da una tavola accanto e aprì il grosso volume di Platone. “È interessante”, disse sfogliando, “che avesse già l’idea dell’organizzazione dello Stato. Vede? Guerrieri, sacerdoti e lavoratori, che Platone paragona agli organi dell’uomo: il guerriero è il braccio, il sacerdote è il cervello, e il lavoratore è il ventre”. “Il prete è tuttora il cervello?” chiesi per pura malignità. Mussolini sopporta questi piccoli scherzi con la tranquillità di un pachiderma che non si cura delle zanzare.» (E. Ludwig., Colloqui con Mussolini, Mondatori, 1932). Piccoli scherzi di chi, per un piatto di lenticchie, sottomise l’Italia al papa.

 

LUIGI XIV (Re Sole)

Durante una magnifica festa a Versailles, una signora: «Mi sembra d’essere in paradiso». E il re Sole sorridendo: «Non è possibile, se lo fossimo non vi sarebbero tanti vescovi».

A un prete che fotteva in un boschetto di Versailles e gli diceva: «Non posso dir messa perché stamane ho mangiato delle pesche»: «Infatti vi ho visto scuotere il pesco».

Ad un cortigiano che per giustificare le atrocità dei cattolici contro gli ugonotti diceva che «anche il miglior cavallo può inciampare», replicò: «Può inciampare un cavallo, non tutta la scuderia!».

 

LUTERO

«Convincere gli eretici con la Scrittura, non col fuoco. Se si deve convincere col fuoco, i carnefici sarebbero i dottori più eruditi della Terra.»

 «Chi non ama il vino, la donna e il canto sarà pazzo per tutta la vita.»

 

LUTTAZZI Daniele

«Esce oggi la biografia del papa. Ripercorre le tappe salienti della sua vita intensa: operaio, attore dilettante, seminarista, spalla di Totò, sacerdote.»

 

LUXEMBURG R.

«La prima libertà dev’esser quella degli avversarî politici.»

 

MACHADO Antonio

«Madrid, Madrid, come risuona il tuo nome, / frangiflutti di tutta la SpagnaContro le merdose ondate papiste.

 

MACHIAVELLI

MachiavelliN«La chiesa rende gli italiani cattivi e senza religione.»

«[Della disunione e debolezza d’Italia] noi altri italiani abbiamo obbligo con la chiesa, e non con altri.»

«Fu Niccolò III il primo de’ papi che apertamente mostrasse la propria ambizione e che disegnasse, sotto colore di far grande la Chiesa, onorare e beneficare i suoi.» 

«…ogni religione ha avuti e’ suoi miracoli, in modo che della verità di una fede più che di un’altra è debole prova il miracolo.»

«E’ filosofi ed e’ teologi e tutti gli altri che scrutano le cose sopra natura o che non si veggono dicono mille pazzie; perché in effetto gli uomini sono al buio delle cose, e questa indagazione ha servito e serve più a esercitare gli ingegni che a trovare la verità.»

Morente, al prete che vuol fargli rinnegare il diavolo: «Non credo che questo sia il momento migliore per farsi nuovi nemici».

 

MAGLI Ida

«I papi italiani hanno sempre dimostrato di essere governanti italiani contro gli Italiani.»

 

McBAIM ED

«Quasi tutte le guerre sono state scatenate sul pianeta perché una religione voleva dire a un’altra che l’unica, vera strada verso Dio era la propria.»

 

MADAM de LAMBERT

«Filosofare significa restituire alla ragione tutta intera la sua dignità, farla rientrare nei suoi diritti e riportare ogni cosa ai suoi principî e scuoter il giogo dell’opinione e dell’autorità.»

 

MAGELLANO

«La chiesa dice che la Terra è piatta, ma io so che è rotonda perché ne ho viso l’ombra sulla Luna, ed ho più fiducia in un’ombra che nella chiesa.»

 

MALESHERBES

«Non sapremo mai la verità senza la libertà di scrivere.»

Difende il re: «È giusto che io gli offra la mia opera, ora che farlo è pericoloso».

Ad un deputato che chiede «Chi vi dà l’audacia di chiamarlo Vostra Maestà?»: «Il disprezzo di voi e della vita».

Condotto alla ghigliottina, incespica in una pietra: «Cattivo presagio. Al mio posto un romano sarebbe rientrato in casa».

 

MALHERBE

Fa la carità a un povero che gli dice che avrebbe pregato per lui: «Caro mio, te ne dispenso. Non devi avere molta potenza in cielo, se Dio ti lascia tanto soffrire sulla terra».

Al prete che lo confortava sul letto di morte con grossolane invocazioni: «Per carità, tacete! Il vostro pessimo stile mi disgusta perfino del paradiso!».

 

MALLARMÈ

«Non siamo altro che vane forme di materia… ma siamo anche sublimi, quando pensi che abbiamo inventato Dio e le nostre anime. Così sublimi, amico!…che desidero offrirmi questo spettacolo di materia cosciente, sì, di ciò che è, ma follemente catapultata in un sogno che sa di non essere, cantando l’anima e tutte le divine impressioni che s’adunano in noi sin dalla prima infanzia, e proclamando, prima del Nulla che è la verità, quelle falsità gloriose!»

 

MALRAUX André

«Troppe chiese dorate e troppi villaggî senza pane.»

«Ĕ uno dei nostri in ogni rivoluzionario minacciato.»

 

MALRAUX Clara

«È piacevole essere intelligenti. Si piace agli intelligenti.»

 

MALVEZZI Virgilio

(se. XVII)

«Quanto sia difficile e pericoloso lo scrivere historie. …se si troverà historico, che sotto un principe «ardisca scrivere istoria di esso, correrà pericolo: perché o bisognerà che… manifesti se stesso adulatore, e non prudente historico..; overo, facendo professione di veridico, si fabbricherà ne’ suoi scritti il sepolcro.».

 

MANCINI, cavouriano

«Attraverso dei secoli, lo svolgersi spontaneo e costante dello spirito nazionale d’Italia… è stato sempre antipapale e anticlericale… È questo lo spirito immortale che fu trasmesso dall’uno all’altro dei nostri grandi genî, dei rappresentanti dell’italica civiltà.»

«No signori, tutta la storia italiana, voi lo sapete, non si compone che di un combattimento lungo, incessante, perenne, contro il nemico irreconciliabile dell’Italia, contro il nemico della costituzione, della potenza e della nazionalità italiana: e questo nemico secolare si chiama papato, con i suoi roghi, le sue maledizioni, con la sua sacrilega invocazione sul sacro suolo d’Italia delle armi straniere!» (dal Discorso alla Camera, 3 maggio 1873)

 

MANFREDI Nino

«Da bambino mangiavo pane e cipolla, pane e pomodoro, a volte pane e pane. Se desideravo dell’altro, arrivava uno schiaffo e un Gesù non vuole. Se volevo giocare a palla, altro schiaffo e Gesù non vuole. Se volevo fare una passeggiata, altro schiaffo e Gesù non vuole. Insomma, tutto ciò che io volevo Gesù non lo voleva. Cominciai allora a staccarmi dalla religione.»

 

MANN Thomas

«La parola è civiltà. La parola, anche la più contraddittoria, mantiene il contatto. È il silenzio che isola.» (Le più bestiali organizzazioni a delinquere, v. catto-islamismo, assassinano sempre i rei di pensare con la propria testa.)

«Il tempo è moneta… non sciupiamolo in esitazioni.»

 

MANON P. ROLAND

«La chiesa, un luogo dove un popolo imbecille si reca, senza riflettere, a salutare un pezzo di pane.»

 

MANZONI

Usato come papistico burattino per la pretesca propaganda. Durante la Restaurazione si risvegliò dal plagio ma dovette, “tenendo famiglia” (sette figli), continuare a fingersi bigotto. Pubblicati I promessi sposi (favola in sostanza dettatagli dall’energumeno monsignor Tosi di Busto Arsizio), li ripudiò come un orribile «miscuglio di vero e di falso» (Del romanzo storico). Ma ne tenne per molti anni nel cassetto la ritrattazione perché, come don Abbondio, «il coraggio, se uno non ce l’ha, non se lo può dare». Ma lo trovò finalmente sfidando il papato in nome dell’unità d’Italia, e sul letto di lucidissima morte dimostrò per giorni e giorni, davanti a molti testimoni, parenti ed amici, il suo disprezzo per il papismo dicendo tra l’altro.: «La chiesa è sempre stata madre di ogni superstizione. Non ho mai creduto nella Rivelazione». Ma i sordidi preti continuano a etichettarlo credente, mentre respingono le reiterate richieste della Società manzoniana di traslarne le ceneri dal Famedio al Duomo, dove riposano onoratamente le spoglie di farabutti come il mercante di schiave Marco Crivello e il ladrone pluriassassino Medeghino. Per essersi Pio IX rimangiato la benedizione all’Italia del 1848 e aver  chiamato a invaderci  gli Austriaci,  Manzoni, scomunicato, commentò: «Pio IX prima benedisse l’Italia; poi la mandò a farsi benedire». Nel 1862 abbracciando l’arci-scomunicato Garibaldi, che definiva il papa un metro cubo di letame: «Se mi sento nulla di fronte a qualunque dei Mille, ora che cosa sono davanti al loro generale?». E circa L’ebreo di Verona scritto dall’infame gesuita Bresciani: «Ho letto i primi due periodi. Paiono due sentinelle che dicano: Non andate avanti». (v. Martina Giacomo)

 

MARAT

«Vils esclaves et maîtres imperiéux.»

«Che attendersi da questi disgraziati!» (Citato da Soubul)

 

MARCHESI Concetto

«Tiberio, uno dei più grandi e infamati imperatori di Roma, trovò il suo implacabile accusatore in Cornelio Tacito, il massimo storico del principato. A Stalin, meno fortunato, è toccato Nikita Krushev», [“rozzo, esuberante, aggressivo e imprevedibile” (Montanellii, Storia d’Italia, p. 298) ]. «Sull’insurrezione ungherese penso che un popolo non si rivendica in libertà tra gli applausi della borghesia capitalistica e le celebrazioni delle messe propiziatorie.»

 

MARCO AURELIO

«La vita è un sogno, un sogno spaventoso.» Sulle vittime del quale s’avventa, ingordo mercante di bugie, il prete.

«[Da Claudio Severo] ho appreso la concezione di un Stato con una legge uguale per tutti, basato sull’uguaglianza e la libertà di parola, e di una monarchia che tiene in massimo concetto la libertà dei sudditi.» (v. Cassio)

 

MARÉCHAL Sylvain

«Troppo fiero per obbedire a qualcuno, persino a Dio, l’ateo non prende ordini che dalla propria coscienza.»

 

MARINI Nicolò

Barbiere di Verona, condannato a tre anni di carcere duro per aver detto che «i diavoli esistono soltanto nelle pitture».

 

MARITAIN

«Una civiltà senza humour prepara i proprî funerali.» (in ABC: Ilarità tabù)

«Oggi c’è inimicizia assoluta tra ragione e mistero.»

 

MARSILIO Luigi

(teologo e vescovo, xiv sec.)

«Alle disordinate spese [della corte papale] d’Avignone, non bastano le offerente si Pietro e Pagolo, e non basterebbe quello che in Lidia Creso raunò, ciò che Cesare donò in Roma… Come si farà se Firenze fia de’ preti? Che saremo servi ed anche che saremo scomunicati. E se [qualcuno] avràbella moglie, o altra congiunta di cui la guardia li tocchi, se non farà vista di dormire quando le si rivorranno… Cristo li mandò a predicare… Ma nell’Evangelio non trovo che li mandasse a signoreggiare.»

 

MARTINA Giacomo (gesuita)

«Il Manzoni campione dell’unità d’Italia, non curante delle scomuniche e delle direttive della Penitenzieria.» (v. Manzoni)

 

MARX

«Ihr könnt die Philosophie nicht aufheben, ohne sie zu verwirklichen.» (Non potete sorpassare la filosofia senza prima realizzarla.)

«La spiegazione delle forme giuridico-politiche deve essere cercata nei rapporti della vita materiale.»

«Dobbiamo… far oggetto di critica la religione, la scienza, ecc.» (Lettera a Ruge, 1843)

«La necessità è cieca finché non se ne è presa coscienza. La libertà è la conoscenza della necessità.»

«Nel sec. XVIII [il materialismo] in Francia rappresentava la lotta contro le istituzioni politiche esistenti, la religione e la teologia, e contro ogni specie di metafisica, intesa nel senso di speculazione ebbra in opposizione alla filosofia sobria.»

Ora il papa non molla il malloppone, e condanna tutte le ideologie. Le giudica superate, fuorché – lo stabilisce (ille dixit) – la sua propria, che assolve giustificando l’«osceno materialismo dei preti, capace di tutte le cattiverie, di tutte le crudeltà, di tutte le viltà» (Croce). Ma non dimostra superata la necessità di espropriare gli espropriatori, in primis se stesso, il più micidiale. Non sa dimostrar superata la necessità di reprimere il ladro clero, a cui dar in cambio della ricuperata refurtiva un badile.

«La critica alla religione è il presupposto di ogni critica. ... L’uomo fa la religione e non già la religione fa l’uomo. Ma l’uomo non è nulla di astratto, un essere accampato fuori del mondo.L’uomo significa il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. Lo Stato, la società producono la religione. ... La critica alla religioe termina con las dottrina che l’uomo sia la cosa più alta per l’uomo», l’Homo hominis deus di Feuerbach.     (Carlo Marx, Pagine di filosofia politica, Garzanti 1957, pp.29… 31)

«La Nostra causa non è la costruzione del futuro e la ricetta buona per tutti i tempi. …al presente dobbiamo portare a termine la critica senza riguardi per tutto ciò che esiste. … Non andiamo proclamando dottrinariamente al mondo: “Qui sta la verità: inginocchiatevi davanti ad essa! Bensì noi svolgeremo nuovi principii dai principii del mondo. (ib. p. 33)      «Soltanto col Feuerbach prende data la critica umanistica, positiva e naturalistica. È l’unico che abbia assunto una seria e critica posizione di fronte alla dialettica hegeliana; ed è soprattutto il vero antagonista della vecchia  filosofia (ib., p.42).             La libera industria e il libero commercio [generano] un uomo non legato più neppure in apparenza da un vincolo generale all’altro uomo … l’intera società borghese è questa guerra di tutti contro tutti. (ib. p. 45)

Come i cristiani sono eguali in cielo ma diseguali sulla terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel loro mondo politico, ma diseguali nell’esistenza della società. (ib. p. 49)

L’uomo non fu liberato dalla religione: ricevette la libertà religiosa. Non fu liberato dalla proprietà: ebbe la libertà dela proprietà. Non fu liberato dall’egoismo della produzione: ebbe la libertà di produzione. (ib. p. 50)

Gli economisti hanno uno strano modo di ragionare… Essi somiglian ai teologi, che istituiscono due specie di religioni. Ogni religione che non è la loro è invenzione degli uomini, mentre la loro è emanazione di Dio. (ib. p. 87)     

Quanto più valore l’uomo ripone in Dio, tanto meno ne conserva per sé. (ib. p. 124)      

La truffa finanziaria celebrò le sue orge cosmopolite; la miseria  delle masse si contrappose brutalmente al fasto d’un lusso barocco, iperbolico ed equivoco… (ib. p. 208)       

La proprietà privata capitalistica ha per base lo sfruttamento del lavoro altrui, solo formalmente libero. (ib. p. 228) 

Lo spirito burocratico è sempre più uno spirito gesuitico, teologale. I burocrati sono i gesuiti statali, i teologi statali. La burocrazia è la republica prete. (ib. p. 233) 

La produzione borghese produce non soltsnto l’uomo come merce, la merce umana, ossia l’uomo sotto l’aspettodi merce, ma lo produce, in corrispondenza a ciò, come essere disumanizzato, sia spiritualmente sia fisicamente. (ib. p. 234) »

 La predicazione dell’ ‘amore si perde in frasi sentimentali mediante le quali non vengono mutate le reali condizioni di fatto; essa infiacchisce l’uomo, nutrendolo con una pappa calda di sentimentalismo. Invece è bisogno che dà agli uomini la forza. Chi deve aiutarsi si aiuta da sé. … Le cose non possono rimanere così. Bisogna mutarle,e noi stessi, noi uomini dobbiamo mutarle. (ib. p. 236-27)

La classe lavoratrice o è rivoluzionaria o non è nulla. …Ogni epoca sociale ha bisogno di grandi uomini, se non ne trova li inventa, come nota Hélvetius (ib. p. 238-39) »

MASSIMILIANO I

Ai preti che lo istigano a massacrare gli eretici, l’Asburgo: «Non è certo versando il sangue eretico che si onora il Padre comune di tutti gli uomini».

«O buon Dio, se non ci foste voi a curarvi del mondo, che cosa succederebbe con un papa ubriacone come Giulio II, e un imperatore tutto dedito alla caccia come sono io?»

 

MASUCCIO

«…quanti ne son divenuti gran prelati a le spese de’ miseri e sciocchi seculari, diventando questo de l’eresia inquisitore, quell’altro de la cruciata collettore: taccio de alcuni, che con bulle apostoliche, o vere o false che siano, rimettono i peccati, e per forza de moneta colocano ciascuno in paradiso, empiendosi a torto e a diritto de fiorini…»

 

MATHIÈZ

«I termidoriani, prigionieri della reazione, saranno presto trascinati più lontano di quanto credevano, e molti di loro si pentiranno in vecchiaia di aver partecipato al 9 termidoro. Uccidendo Robespierre essi avevano ucciso per un secolo la Repubblica democratica. Egli fu un esempio dei limiti della volontà umana alle prese con la resistenza delle cose.»

 

MATTER

«Quanto più l’uomo si libera da tutto ciò che il volgare dice religione, tanto più si onora l’essere supremo e si diviene simile a lui.»

 

MAUREPAS

Propone a Luigi XVI Turgot come controllore generale delle finanze dopo l’abate Terray, odiato da tutti quanti per la sua rapacità. Il monarca: «Ma Turgot a messa non va mai!», e Maurepas: «Sire, l’abate Terray ci andava sempre».

 

MAZZINI

«Il protestantesimo non fu una negazione, ma un prodotto positivo. Protestò, non v’ha dubbio, ma solo contro il papato, che tentando fondare con uno strumento individuale un’unità sociale, doveva inevitabilmente degenerare in tirannide.»

«Dio è solo quello che s’incarna nell’umanità, che vive nella coscienza dell’umanità, dell’universo che ci circonda.»

«La Rivoluzione francese negò l’inerte passato: negò il feudalismo, l’aristocrazia, la monarchia. Negò il dogma cattolico, dogma d’assoluta passività che avvelenava le sorgenti della libertà e impiantava il dispotismo al sommo dell’edifizio. Furono rovine senza fine. Ma di mezzo a quelle rovine, fra tutte quelle negazioni, una immensa affermazione sorgeva: il Diritto, fede individuale, radicata per sempre nel mondo.»

«L’eguaglianza esisteva, come principio, prima assai di Gesù, e il mondo vi tendeva inconscio. Perché dunque ammettere l’esistenza di un’Epoca cristiana?»

«Un giorno, nel XVII secolo in Italia, in Roma, uomini che si nomavano inquisitori, e pretendevano avere da Dio scienza e autorità, stavano raccolti per decretare l’immobilità della Terra. Innanzi ad essi stava un prigioniero. Il Genio splendeva sulla sua fronte. Egli aveva precorso agli uomini e ai tempi e rivelato il segreto d’un mondo. Era Galileo.»

«Senza Patria non è Umanità, come senza divisione e organizzazione del lavoro non esiste speditezza e fecondità di lavoro. Le nazioni sono gl’individui dell’umanità come i cittadini sono gl’individui della nazione. Come ogni uomo vive d’una vita propria e d’una vita di relazione, così ogni nazione. …Patria ed Umanità sono ugualmente sacre.»

«Un solo padrone, Dio; una legge sola, progresso; un solo interprete della legge di Dio, il popolo: duci Virtù e Genio.»

«Noi [patrioti] non siamo che un pensiero religioso incarnato. Abbiamo una missione. La vita umana non è la felicità, la vita umana è il dovere.»

«Il grande pensiero sociale che ferve oggi in Europa può così definirsi: abolizione del proletariato, emancipazione dei lavoratori dalla tirannide del capitale concentrato in un piccolo numero d’individui:. riparto dei prodotti, o del valore che vi esce, a seconda del lavoro compiuto: educazione morale e intellettuale degli operai: associazione volontaria tra gli  operai, sostituita pacificamente, in modo progressivo al lavoro individuale, ad arbitrio del capitalista.»

«In tutti i grandi periodi storici dell’Umanità sorsero uomini ispirati che, suscitando i grandi, generosi impulsi dell’anima, mossero guerra agli appetiti materiali, agli istinti egoistici. E trovarono ascoltatori.»

 

MEDAVAR Peter

«Non vale semplicemente la pena discutere con chi è così ottuso, da non capire che la genetica molecolare costituisce la più grande scoperta del XX secolo.»

 

MEI LING (moglie di Chang)

«Ciò che è sbagliato moralmente non può essere giusto politicamente.»

 

METTERNICH

«Napoleone chiamava chiacchiere vuote quanto non avesse chiarezza e utilità. Riteneva scienza solo il conoscere basato sulla verifica dei sensi e sull’osservazione sperimentale.»

«Pio IX, uomo saldo di cuore, debole di cervello e privo completamente di buon senso» (Dopo la proclamazione del dogma dell’infallibilità papale).

 

MICHELANGELO

  «Qua si fa elmi di calici e spade

e ‘l sangue di Cristo si vend’a giumelle,

e croce e spine son lance e rotelle,

e pur da Cristo pazïenza cade.

  Ma non ci arrivi più ‘n queste contrade,

che’ n’andre’ ‘l sangue suo ‘nsin alle stelle,

poscia che a Roma gli vendon la pelle,

ed ècci d’ogni ben chiuso le strade.»

 

MICHELET

«Nessuna rivoluzione fu violenta come quella di Teodosio [pei preti il Grande]. Nell’antichità non c’è traccia di simile proscrizione di culti. […] Il cristianesimo vincitore, volle, credette di uccidere il nemico. Bandendo la logica, rase al suolo la scuola, e sterminò fisicamente i filosofi, che furono massacrati sotto Valente.»

«Il dio delle cattedrali è il dio dei ricchi e dei sacerdoti.»

«Giovanni XXII, figlio di un ciabattino di Cahors, riuscì ad accumulare più oro dell’imperatore e di tutti i re.»

«Se gli amici della libertà diminuiscono di numero, la colpa di ciò va attribuita a loro stessi.»

«Thierry ha detto la storia una narrazione, Guizot un’analisi, ma io la vorrei una resurrezione: uomini, fatti, costumi, tutto deve rivivere in un capitolo di storia.»

 

MILIZIA Francesco

«La politica dei tiranni consiste a rendere gli uomini bestie; tutto ciò deve tendere alla cecità, alla stupidezza, alla schiavitù. Ma in una costituzione fondata sulla giustizia e sulla beneficenza non si ha timore d’estendere la ragione, d’illuminarla e nobilitare i sentimenti d’una moltitudine di cittadini.»

 

MILL

«Se si vietasse la filosofia di Newton non ci sentiremmo così certi della sua verità come lo siamo. Le nostre convinzioni più giustificate non riposano su altra salvaguardia che un invito permanente a tutto il mondo a dimostrarle infondate.»

«Vi è la massima differenza tra presumere che un’opinione è vera perché, pur esistendo ogni possibilità di discuterla, non è stata confutata, e presumerne la [dogmatica] verità per non permetterne la confutazione.»

«La protezione contro la tirannia del magistrato non è sufficiente: necessita anche la protezione contro la tirannia dell’opinione e dei sentimenti dominanti [manipolatissimi in Italia dai preti]; contro la tendenza della società ad imporre, con mezzi diversi dalle punizioni civili, le proprie idee e la propria prassi a coloro che ne dissentono come regola di condotta.»

 

MILTON

«Il cattolicesimo è un dispotismo avvolto nel manto della religione ma con i beneficî del potere temporale.»

«Come può esserci un Diavolo, se Dio è onnipotente, onnisciente e benigno?»

«Non esiste uomo dotto che non riconosca di aver tratto molto profitto dalla lettura di scritti di controversia: la sua intelligenza ne è stata risvegliata, la sua capacità di giudizio acuita, la verità che egli professa è stabilita su più solide basi. Se dunque trova vantaggio nel leggere, perché il suo avversario non dovrebbe aver piena libertà di scrivere?»

A Giacomo II che gli diceva: «Non vi pare che la perdita della vista che avete subito sia un castigo di Dio, per tutto quello che avete scritto contro mio padre?», rispose: «Vostra Maestà mi permetterà di far osservare che io non ho perso altro che gli occhi, mentre vostro padre ha perso la testa [sotto la mannaia]».

«Io non so lodare una virtù pavida e romita, inoperosa e non cimentata, che mai si slanci fuori ad affrontare il nemico…»

«Fu lì [in Italia] che trovai e visitai il famoso Galileo, ormai vecchio e imprigionato dall’Inquisizione per aver pensato, in astronomia, diversamente dai francescani e domenicani.»

«Testarda smania di proibire.»

 

MIRABEAU

«Non sono qui per predicare la tolleranza. L’esistenza di una autorità col potere di tollerare attenta alla libertà di pensare proprio quando tollera, e quindi potrebbe non tollerare.»

«Nessuna persona sulla Terra ha il diritto di pronunciare in questa assemblea le parole Io voglio o Io ordino.»

«Paragonate il nuovo stato di cose con l’antico regime.[…] Non significa niente essere senza parlamenti, senza paesi di stati, senza corpi clericali, senza privilegî e senza nobiltà?»

 

MIRANDOLA Giacomo (sec. XVII)

«Il papa è il papa e noi siam poveretti… Se i lupi si mutano in pastori, gli agnelli diverran cani arrabbiati.»

 

MOLIÉRE

«È più facile ingannare gli uomini che divertirli.»

«Tutti gli uomini sono uguali, a parole. È solo nelle azioni che si vede la loro differenza.»

«Non conosco niente più odioso di una facciata imbiancata di falso zelo, di questi sfrontati ciarlatani… gente asservita agli interessi materiali che della devozione fa mestiere e mercanzia, e che pretende di acquistarsi credito e dignità pagandoli con finti sguardi al Cielo, inseguendovi però la propria fortuna… gente astuta, vendicativa, senza onore, tutta sotterfugî, che se decide la rovina di qualcuno ha l’insolenza di mascherare con il nome del Cielo il proprio rancore, e tanto più pericolosa, nella sua cinica collera, in quanto impugna contro di noi le armi che più riveriamo, e si serve di un sentimento da tutti rispettato per assassinarci con una spada consacrata.»

«Preferisco un vizio accomodante a una virtù ostinata.»

 

MONITORE DI ROMA

«Il soldato repubblicano sprezza la morte sul campo con la spada alla mano, e lo scrittore repubblicano la sprezza in città con la penna alla mano.» (Giornale patriottico, 1798)

 

MONTAIGNE

«Meravigliarsi dei cannibali? Mangiare un uomo morto mi pare assai meno barbaro di bruciarlo vivo, come noi europei abbiamo fatto più volte, e quel che è peggio, quasi sempre sotto il pretesto della religione.»

«La stranezza della religione cattolica consiste nel fatto che la crudeltà non è stata considerata un peccato mortale.»

«Il primo credito dato ai miracoli deriva dall’immaginazione che agisce specie sulle anime del popolo, più malleabili. In esse si è manipolata la credulità in tal modo, che credono di vedere quel che non vedono.»

«È una disgrazia pensare che la miglior pietra di paragone della verità sia la moltitudine dei credenti, in una calca in cui i pazzi superano di tanto il numero dei saggî.»

«La ragione non deve curvarsi e flettersi, solo le ginocchia.»

«Vedo bene che si va in collera e mi si proibisce di dubitare [delle streghe], sotto pena di punizioni esecrabili. Nuovo modo di persuadere.»

«Meglio morire senza ragione, che passare per l’Inquisizione più penosa del supplizio, e che spesso, per la sua durezza, sorpassa il supplizio e ne sostituisce l’esecuzione.»

«Gli annali rimproverano ancora ad uno dei nostri re [Carlo VIII che istigato dai preti cedette il Rossiglione alla Spagna, ndr] di essersi troppo ingenuamente lasciato convincere dai coscienziosi suggerimenti del suo confessore. Gli affari di Stato hanno più arditi precetti: exeat aula qui vult esse pius.»

«Opinions supercelestes et moeurs souterraines» (Opinioni supercelesti e costumi sotterranei.)

«Il valore della vita non sta nella lunghezza dei giorni, ma nell’uso che ne facciamo.»

 

MONTANELLI Indro

«Morendo, non siamo noi a dover dare una spiegazione a dio, ma dio a noi.»

«Proprio a me, che più di tutti volevo credere, dio non ha dato il dono di credere.»

 

 MONTESQUIEU

«Oggi Roma è dominata dalla simonia, e non si è mai visto nel governo della chiesa regnare il delitto così apertamente.»

«Postosi sopra la legge, il clero imita Cesare e si pone fuori portata di qualsiasi punizione.»

«I governi vanno costituiti in modo che nessun uomo debba temere altri uomini.»

Benedetto XIV gli concesse con una bolla il privilegio di mangiare di grasso tutto l’anno, ma lui rifiutò di pagare la tassa per la concessione: «Ill papa è tanto un onest’uomo! Mi fido della sua parola!»

 

MONTI Vincenzo

La confessione di san Domenico: «…/ che giova andar di là santificati / se qui siam arrostiti e sconsacrati? / Tal che all’inferno scaldasi la zampa / lassù ha cappella e va privilegiato, / e tal che il papa ha messo in questa vampa / si gode su nel ciel salvo e beato./ Quanto a me, l’opre mie fur de la stampa / d’un gran furfante, e se qui son dannato, / a dirla schietta, mi sta ben, ché offesi / crudelmente quei poveri Albigesi. / Mandato venni qui ad edificarli, ed io / senza pietà gli strussi e ne fui boja; / arrostir feci gl’innocenti, e or Dio / fa a me arrostir del pari a me le cuoja.» (Traduzione della volterrana Poucelle d’Orléans)

 

MONTICELLI

«Il papato è stato una grande sventura per l’umanità, una sventura immensa che ancora permane e che durerà sino al giorno in cui il progresso e la scienza avranno sradicato dall’anima e dal cervello degli uomini le ultime vestigia del pregiudizio e dell’ignoranza.»

 

MORELLO

«Se l’Italia dovesse capitalizzare tutt’i danni che il papato le ha arrecato nei secoli, con le sue chiamate degli stranieri, con le guerre, le taglie, le devastazioni di ogni genere, vi sarebbe consulta di ragionieri capace di farne il calcolo?» (Papeide, n. 392)

 

MURY Gilbert

«Frustrato dal mondo l’uomo si rivolge a Dio. Frustrato da Dio, inventa la Vergine» (Le centenarie de Lourdes et le culte de la Vierge in AA.VV. «La naissance des dieux» p.154)

 

MUSSOLINI

«Le parole sono delle bellissime cose, ma i moschetti, le mitragliatrici, le navi, gli aeroplani e i cannoni sono ancora più belle» (Discorso di Firenze, 17-05-1930). Incoraggiato e rifornito dal papa, grosso produttore (Officine Reggiane spa, industria aereonautica e cantieristica) di strumenti bellici. Sospinto da Pio XI contro l’Etiopia, Mussolini addita «bombe, gas venefici, cortine fumogene e lanciafiamme a una folla in ammirazione. Il sig. Mussolini ha lanciato con grande abilità una granata» (New York Times,18-05-1935). «Sette aerei italiani hanno sganciato fosgene e altri gas mostarda. Molte vittime nelle capanne contadine» (ib., 16-03-1936). «La maggior parte di quanti subiscono questo tipo di attacco riportano orribili ferite alla testa, al volto e al tronco» (Times di Londra, cit. da N. Baker, Cenere d’uomo, Bompiani 2008 p. 63),  Ma poi, piamente salassato, Mussolini dirà: «Il Vaticano è il cancro che divora la nostra vita nazionale» (Diario di Ciano, 20-02-1940)).

«Non sono veri pacifisti i panciafichisti di professione.»

«Pio XII lascerà dietro di sé il maggior cumulo di macerie.»

 

MUSSORGSKY

 

«Datevi dei pensieri viventi, entrate in conversazione con gli uomini. L’arte è un mezzo, non un fine.»