QUINET

«Un galantuomo può essere dio a se stesso.»

 

RADICATI di

Passerano

«È contro l’intenzione di Gesù Cristo e contro il diritto umano che l’autorità dei papi si è stabilita, ed è la loro ambizione che l’ha stabilita, aiutata dall’ambizione dalla forza, più che dai sofismi dei nostri sacri dottori, per quanto non si possa disprezzare neppure la loro dottrina, visto ch’essa offre una grande facilità al papa di rovinare i principi che non gli ubbidiscono e non vogliono lasciarsi usurpare i loro diritti, col dichiararli eretici.»

 

RAME Franca

«Per Giuliano Ferrara gli increduli sono invidiosi del prete. Ferrara e il Santo Padre sono invidiosi dell’utero.» (08-03-2008)

 

REGHINI Arturo          

«La civiltà latina, eclettica, aperta, in una parola gentile, e con essa l’Impero romano, furono soffocati dalla mentalità esotica,

intollerante, fanatica, dogmatica del cristianesimo. È questo un delitto che attende ancora la sua espiazione. »

 

RE GIACOMO VI

«Non permetterò mai, in coscienza, che si versi il sangue di un uomo per una diversità di opinioni religiose.» (A Robert Cecil)

 

RENAN Ernest

«La verité c’est triste.»

Alla domanda se Dio esiste: «Non ancora.»

«N’abandonnons pas ce principe fondamental que l’homme est un être raisonnable et morale, avant d’être parqué dans telle ou telle langue, avant d’être de telle  ou de telle race, un adhérent de telle ou de telle culture. Avant la culture française, la culture allemande, la culture italienne, il y ha la culture humaine. Voyez le grands hommes de la Renaissance : ils n’étaient ni français, ni italiens, ni allemands. Ils avaient retrouvé, par leur commerce avec l’antiquité [anteriore al bieco cristismo, quindi la verità nella melma papista continua ad essere triste], le secret de l’éducation véritable de l’esprit humain, et ils s’y dévouaient corps et âme. Comme il firent bien!»

 

RENARD Jules

Assistendo ad una commedia noiosa: «Quando penso che Dio, che vede tutto, è costretto a vedere anche questa commedia!» (Renard, Journal)

 

RICCARDO Cuor di Leone

Ad un monaco che gli aveva detto: «Maestà, voi avete tre figlie: la superbia, la lussuria e l’avarizia», lui di rimando: «Le avevo, ma ora le ho maritate tutte: la superbia ai templari, la lussuria ai monaci  neri, l’avarizia ai monaci bianchi»

 

RICHELIEU

Su di lui l’epitaffio: «Qui giace il cardinale che fece più male che bene: il bene lo fece male, e il male lo fece bene».

 

RIDET Philip

«Gli italiani continuano ad essere condizionati dalla posizione della chiesa. A 24 anni dal [nuovo] concordato restano sotto l’influenza del più piccolo stato del mondo.» (Le Monde, 12-2-2009)

 

RILKE

«La morte è il lato della vita rivolta altrove.» Vale a dire: nulla si crea e nulla si distrugge.

 

RIVAROL

«Bisogna combattere le opinioni con le loro armi: non si tirano fucilate alle idee.»

All’abate Delille, fuggito dalla Francia giacobina con l’amante spacciata per nipote, molto antipatica: «Abate, giacché eravate nella felice condizione di poter scegliere la vostra nipote, perché non ne avete scelta una più educata e più graziosa?».

«Mirabeau è capace di tutto, persino di una buona azione»

Dopo la morte per avvelenamento di Loménie de Brienne, arcivescovo di Tolosa: «Avrà ingoiato per distrazione una delle sue omelie».

 

RIVERA Andrea

«Il papa dice: non credo nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta.» «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby [per la sua eutanasia dopo decennî di atroce immobilità]. Invece non è stato così per [i grossi criminali] Pinochet, Franco e per uno della banda della Magliana. Ė giusto così, assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati, ma due ladroni.» Il becero pio Fini, ex ministro del nano, commenta: «Becero anticlericalismo». Volontè, capogruppo papista alla Camera: «[Parole] volgari, offensive e arroganti». E Bondi, tirapiedi del tristo dalla bandana: «Ascoltando le parole pronunciate da Rivera dal palco della festa del primo maggio [2007] viene un senso di preoccupazione e disgusto per il degrado politico, civile e culturale che sommerge il paese». E tanti altri si sono uniti con vibrante indignazione, al coro dei recriminanti. 

 

ROBESPIERRE

«Il primo dei diritti è quello di esistere. Prima legge sociale è dunque quella che garantisce a tutti i membri della società i mezzi per esistere; tutte le altre sono subordinate a quella.»

«Avete moltiplicato gli articoli per assicurare la più ampia libertà all’esercizio della proprietà, e non avete detto neppure una parola per determinarne il carattere legittimo: la vostra Dichiarazione sembra fatta non per gli uomini, ma per i ricchi, gli accaparratori, speculatori e i tiranni. Nessuno ha il diritto di ammassare mucchi di grano mentre il vicono muore di fame.»

«Il governo rivoluzionario è debitore dei nemici del popolo solo della morte.»

«Principio fondamentale del governo democratico è l’amore della patria e delle sue leggi, …la devozione magnanima che confonde ogni interesse privato con l’interesse generale.»

«Si sono spogliati i ricchi per rivestire i poveri. Ciò risveglia la forza rivoluzionaria e l’energia patriottica.»

«Noi vogliamo portar a compimento le promesse della natura, realizzare i destini dell’umanità… Che la Francia divenga modello delle nazioni, terrore degli oppressori, consolazione degli oppressi e ornamento dell’universo: che suggellando la nostra opera con il sangue nostro, almeno si possa vedere l’aurora della felicità universale.»

«Il popolo vuole il bene ma non sempre lo vede: i giacobini giudicano necessario illuminarlo e guidarlo.»

«Volete una rivoluzione senza rivoluzione? Le precauzioni benefiche che richiede la salute pubblica vanno dunque giudicate col codice penale alla mano? […] Perché non ci accusate di avere spezzato illegalmente le penne mercenarie che propagavano l’impostura e bestemmiavano la libertà? […] Perché non ci rimproverate di aver disarmato i cittadini sospetti? di aver allontanato dalle nostre assemblee i nemici della rivoluzione? Tutte cose illegali, come la rivoluzione, come la caduta del trono e della Bastiglia, illegali come la libertà stessa.»

«Che rapporto c’è mai tra i preti e Dio? I preti stanno alla morale come i ciarlatani alla medicina. I preti hanno creato Dio a loro immagine: geloso, capriccioso, avido, crudele, implacabile, per regnare a suo nome e mettersi al suo posto. Lo hanno relegato in cielo come in un palazzo e chiamato in terra solo per chiedere, a loro profitto, in suo nome, decime, ricchezze, onori, piaceri e potenza. Preti, con quali titoli avete provato la vostra missione? Siete stati mai più giusti, modesti e amici della verità che non gli altri? Avete forse amato l’uguaglianza  ed aborrito la tirannia? Ma siete proprio voi che avete detto ai re: “Voi siete le immagini di Dio sulla terra e da lui avete ricevuto il potere”. I re vi hanno risposto: “Sì, siete davvero gli inviati di Dio: uniamoci per dividere le spoglie e l’adorazione dei mortali”. Scettro e turibolo hanno cospirato per disonorare il cielo e per usurpare la terra.»

 

 

ROGERS Rosemary

«Sono solo i ricchi a dire che il denaro non conta niente per loro»

 

ROLAND Jean

«La patria non è in assoluto una parola che l’immaginazione si sia compiaciuta di abbellire; è una realtà in nome della quale sono stati fatti dei sacrificî; è una realtà a cui ogni giorno ci si attacca con le preoccupazioni da essa causate; una realtà che si è creata con grandi sforzi, che s’innalza tra le inquietudini, e che si ama, tanto per ciò che costa che per ciò che fa sperare.»

 

ROLAND Jeanne

«Libertà, quanti crimini si commettono in tuo nome!» (La più mostruosa istituzione, la chiesa, che per 2.000 anni ha sempre assassinato per soffocare la libertà ma usandone solo il nome per camuffarsi, tuttora nasconde le sue atrocità dietro lo slogan LIBERTAS.)

 

ROOSEVELT F. D.

 

«Non li odio i ricchi, voglio solamente decongestionarli», e li spogliava fino all’80 % del loro patrimonio.

ROSSELLI Carlo

«Il socialismo è la filosofia della libertà.»

 

ROSSETTI

Gabriele

«Per Dante le Arpie erano i domenicani. Li raffigura con dei colli e visi umani. Parla di bestie riferendosi ad uomini. I loro artigli rappresentano mirabilmente la rapacità di quei frati. E cos’è quel pennuto gran ventre, se non quel ventre largo dei domenicani?»

 

ROSSI Ernesto

«Gratta gratta la fede, e poi ci trovi la roba.»

 

ROSTAND

«Tra noi e l’animale non esiste che la differenza dal più al meno: una differenza di quantità, non di qualità.»

«Non è la scienza che si allontana dalla metapsichica, è la metapsichica che fugge la scienza, come fugge la luce.»

 

ROUSSEAU

«Il cristianesimo di oggi è totalmente diverso da quello del vangelo.»

«Occorre che tutti quanti i cittadini abbiano abbastanza e che nessuno di loro abbia troppo.»

 

ROUX

«La libertà è solo vano fantasma quando una classe di uomini può ridurre impunemente alla fame un’altra classe.»

«L’uguaglianza non è che vago fantasma quando il ricco, col monopolio, esercita il diritto di vita e di morte sul suo simile.»

 

RUFINO

«Apelle e Marcione si vantavano di aver corretto i vangeli con gran cura e fatica, visto che erano tutti falsificati.»

 

RUSHDY Salman

«Il monoteismo è schifezza, come tutti i dispotismi. La specie è, per natura, democraticamente politeista a parte l’èlite, frutto dell’evoluzione, che ha potuto del tutto liberarsi dal bisogno divino.»

 

RUSSEL

«Non pretendo di riuscire a dimostrare che Dio non esiste. Il dio cristiano può esistere, così come possono esistere gli dèi dell’Olimpo, o dell’antico Egitto e di Babilonia, ma nessuna di queste ipotesi è più probabile dell’altra. Esulano da ogni conoscenza anche solo probabile.»

«Penso che tutte le grandi religioni del mondo siano false e dannose. A rigor di logica, poiché contestano fra loro, non più di una dovrebbe essere quella vera.»

«Può darsi che Dio abbia fatto il mondo, ma questo non è un buon motivo per non lasciarcelo rifare.»

 

RUSTICO di Filippo

Ai guelfi fuggiti dopo la sconfitta di Montaperti

   «A voi che ve ne andate per paura:

sicuramente potete tornare

da che ci è dirizzata la ventura;

ormai potete guerra inconinzare (vendicarvi).

    E più non vi bisogna star a dura (sulla difesiva)

da che non è chi vi scomunicare (più alcuno da scomunicare);

ma ben lo vi tenete ‘n isciagura

che non avete più cagion che dare (di colpire).

   Ma so bene, se Carlo fosse morto,

che voi ci trovereste ancor cagione;

però (perciò) del papa non ho gran conforto (non mi fido molto).

   Ma i’ non voglio con voi stare a tenzone (disputare);

ca lungo temp’è ch’io ne fui accorto

che ‘l ghibellino avete per garzone (vostro servo)

 

Ma so bene…: se morisse Carlo d’Angiò (da voi chiamato dalla Francia in vostro aiuto), persino contro di lui trovereste dei capi d’accusa, tanto siete crudeli e vigliacchi.

 

Il guelfo Luttieri (proavo degli odierni papisti)

   Ne la stia mi par d’esser el leone

quando a Lattieri son presso a un migliaio,

ch’è pute più ch ‘nfermo uom de pregione

o che nessun carname o che carnaio.

   Li suoi cavegli farian fin buglione (brodo)

e la cuffia faria ricco un oliaio,

e li drappi de lin ben a ragione

saria de far panel di quel massaio.

   E sente tanto di vivarra fiato (puzza di stalla)

e di leonza e d’altro assai fragore (fetore),

mai nessun ne trovai sì smisurato!

   Ed escegli di sopra un tal sudore,

che par veleno ed olio mescolato;

la rogna compie, s’ha mancanza fiore (la rogna completa il tutto, se pur vi mancasse qualcosa).

 

RUTILIO

«I monaci, lugubri rinunciatarî, negatori della vita e nemici della società.»

«Avanzando nel mare già si vede innalzarsi la Capraia, isola squallida per la piena di uomini che rifuggono la luce. Si definiscono, alla greca, monaci, perché vogliono vivere soli, senza testimoni. Temono tanto i colpi della fortuna quanto i suoi doni. Vivono infelicemente per paura d’essere infelici. Che pazza furia di cervelli sconvolti è mai questa: temere al contempo sia i mali che i beni? O essi stessi s’imprigionano per punire i proprî misfatti, o sono rosi da un nero fiele che ne gonfia i tristi visceri. Così anche l’omerico Bellerofonte, in preda ad ansie ipocondriache, si dice abbia preso a disprezzare il genere umano.»

 «Nel mare sorge, cinta dai flutti, la Gorgona, tra le coste di Pisa e le Cirnaiche. Svio lo sguardo dagli scogli, monumento di una recente sventura: vi è qui sperduto, vivente cadavere, un concittadino d’illustri antenati, notabile per censo e terre, fattosi monaco. Spinto dalla follia, tutto ha lasciato, esule credulo, per immergersi in ignobili tenebre. Pensa, infelice, che il cielo voglia nutrirsi di lordure, e si opprime da sé con una violenza più vendicativa di quella di adirati Dei. Peggiore di Circe e dei suoi veleni è la setta cristiana. La maga mutava gli uomini in porci. Ma [i preti] non li mutano solo nel corpo, li fanno porci anche nell’animo.»

 

SAFFO

«Chi è bello è bello a vedersi, ma colui che vale è anche bello». Ergo, il prete è bruttissimo.

 

SAN GAETANO

«La Chiesa è santa e bella, ma nei suoi membri è prostituta.»

SAINT-BEUVE

«I giornali abbassando i prezzi e aumentando il formato sono divenuti sempre più tributarî della pubblicità, che ha perso ogni residuo pudore, ammesso che ne abbia mai avuto.»

A uno dei fratelli Goncourt che osservava: «Strano, alla fine di tutti i pranzi si parla sempre dell’immortalità dell’anima», «Sì, quando si è brilli e non si sa più quel che si dice».

 

SAINT-GERMAIN

Diceva di «essere vecchissimo, anzi d’esser vissuto sempre, e di aver conosciuto il Padre Eterno quando era giovane».

 

SAINT-JUST

«La guerra e il cristianesimo non furono tanto fatali al mondo per il sangue che fecero scorrere quanto per l’alterazione della legge sociale.» «Un popolo infelice non ha patria.» «Il pane è il suo diritto.» «Rendete di bronzo la libertà.» «Potete dargli una patria in un attimo, unendo strettamente la sua felicità alla sua libertà.» Invece l’abate Sabatier de Castres: «Più i popoli sono illuminati e più sono infelici»

«Bisogna governare col ferro quelli che non possono essere governati con la giustizia. Le leggi rivoluzionarie non possono essere esecutive se il governo non è rivoluzionario.»

«Non amo affatto le parole nuove, conosco soltnto il giusto e l’ingiusto; queste parole sono capite da tutte le coscienze. Bisogna riportare tutte le definizioni alla coscienza: lo spirito è un sofista che conduce ogni virtù al patibolo.»

«Tutte le idee di giustizia originano la violenza e il delitto a causa della mancanza di garanzia.»

«Chi si mostra nemico del paese non può essere proprietario.»

 

SAINT-SIMON

«La crassa ignoranza dei [preti] sulpiziani, la loro estrema piattezza, i loro sentimenti fanaticamente ultramontani [ossia papistici] non potevano sbarrare i vasti disegni dei gesuiti, ed essi rappresentavano proprio quanto loro serviva per abbattere l’elevatezza, la morale ottima, il gusto della tradizione, la conoscenza giusta e precisa che si attingeva presso [i docenti] del famoso Port Royal, del quale i gesuiti erano i nemici e persecutori. Ne completarono così la rovina tranite persone legate a Roma da una gretta sudditanza, che mettevano tutto il merito in pratiche meschine, inutili e ridicole sotto il peso delle quali istupidivano i giovani a loro affidati.»

«Bisogna che colui che scrive ami la verità fino a sacrificarle ogni cosa.» (Il faut que celui qui écrit aime la vérité jusqu’a lui sacrifier toutes choses.)

«Se è permesso scrivere la Storia è per far credere il vero. Esumare, mostrare, paragonare. (S’il est permis d’écrire l’Histoire c’est pour faire voir  le vrai. Tout voir rt tout dire. Exhumer, montrer, comparere.)

«L’imparzialità è impossibile a chi scrive di ciò che ha visto e trattato.» (L’impartialité est impossible à qui écrit ce qui a vu et manié.)

«Non ho pensato che all’esattezza e alla verità…lo stile merita in loro favore benigna indulgenza.» (Je ne songé qu’à l’exactitude et à la vérité…le style mérit en leur faveur une benigne  indulgence.)

Indignato per la revoca dell’editto di Nantes : «La religione si persuade e non s’impone.» (La religion se persuade et ne se commande pas.)

 

SALOMONE

«Quid est quod est? Ipsum quod fuit. Quid est quod fuit? Ipsum quod est. Nihil sub sole novum

 

SALUTATI

( primo segretario fiorentino, sec. XIV)

«Ho visto poco fa la tua lettera, padre venerabile in Cristo, e mi è venuto da ridere.»

«Non sanno costoro, che il loro maestro Aristotele, anziché sprezzare i poeti, si richiamò alla loro testimonianza. Ignorano che proprio lui, perché la filosofia logica fosse compiuta, trattò specificamente dell’arte poetica in una singola opera.»

«Non credere, o mio pellegrino, che sfuggire la gente, evitare la vista delle cose piacevoli, chiudersi in un chiostro o segregarsi in un eremo, costituisca la via della perfezione. Chi credi che sia stato più caro a Dio, Paolo eremita e inattivo, o Abramo operoso? Occuparsi onestamente di attività oneste, se non è santo, è più santo che oziare in solitudine.»

 

SALVAT-PAPASSEIT Joan

«Io non credo in Dio ma penso come pensava il dolce rabbino di Galilea… La Vita, la Natura e la Scienza ci hanno negato tutte le divinità nate dalla fantasia sciocca e debole degli uomini. Oggi le forme astratte, come gli Dei, sono distrutte dalla fermezza della revisione e dell’analisi. Esiste solo un Dio, esiste solo una Forma, esiste solo uno Spirito: la Bontà.»

 

SALVEMINI

 

«Quando [Matteotti] fu ucciso, io mi sentii in parte colpevole della sua morte. Lui aveva fatto tutto il Suo dovere: e per questo era stato ucciso. Io non avevo fatto il mio dovere: e per questo mi avevano lasciato stare. Se tutti avessimo fatto il nostro dovere, non sarebbe stato ucciso. Se tutti avessimo fatto il nostro dovere l’Italia non sarebbe stata calpestata, disonorata da una banda di assassini. Allora presi la decisione di ritornare ad occupare il mio posto nella battaglia. Ed ho fatto tutto il possibile per attenuare in me il rimorso di non aver fatto sempre tutto il mio dovere.» (Lettera alla vedova)

«Dedicherò anche l’ultimo momento di vita alla lotta contro la fede cattolica: se avrò educato un solo italiano a vedere nella chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non avrò vissuto invano.»

 

SANDERSON F.W.

«Una vita felice è una vita attiva, non la condizione statica di una presunta felicità.»

 

SANTAROSA

«Quando si ha un animo forte conviene operare, o scrivere, o morire…»

 

SANTEUL J.B.

A un prete che gli chiedeva che ne dicesse della sua predica quaresimale: «Mi par migliore quella dell’anno scorso». «Ma l’anno scorso io non predicavo affatto!» «Appunto!»

A un amico che si lamentava perché ingannato da un frate: «Non avete ancora imparato che bisogna diffidare di quattro cose: della faccia di una donna, del culo d’una mula, di una carrozza vista da un lato solo e dei frati visti da tutte le parti?».

Lo fecero predicare. E lui dal pulpito: «Avrei tante belle cose da dirvi. Ma a che pro? Tanto resterete canaglia lo stesso».

 

SARACINI Eugenio

«Gli antichi romani erano assai tolleranti in materia religiosa, nella misura in cui le religioni altrui non minavano l’autorità dello Stato. E dove c’è tolleranza non si vede come possa esserci odio.» Il papismo, dolcissimo a parole e intollerantissimo nei fatti, non può che partorire odio e inquisizione.

 

SARDANAPALO

Alessandro Magno, che ne visitò la tomba, lesse: «Passeggero, bevi, mangia, godi in tutti i modi, perché il resto è nulla».

 

SARPI

«Se il pontefice non ha giudice alcuno in terra, non resta agli altri, così principi come privati, salvo che l’obedienza. Egli avrà potestà di fare tutte le leggi che li parerà; egli non sarà regolato da legge alcuna. Quando averà controversia con alcuno, farà una legge per la sua opinione, ecco tutto deciso.»

 

SARTRE

«L’inferno sono gli altri.»

«Quando Dio tace, gli si può far dire ciò che si vuole.»

 

SAVIANE Giorgio

«È meglio non credere che credere a un misero dio incapace di guidare l’automobile, o che guardi con stupore gli aeroplani. Dio non è un mito primordiale: muove ciò che non capiamo ancora, e attende che l’uomo scenda dalle astronavi e veda com’era facile in fondo salire al cielo… In Cina hanno abolito la fasciatura ai piedi. Noi abbiamo ancora l’inferno, che serra l’animo dei bambini e svilisce le nostre azioni.»

 

SAVONAROLA

Per frenarlo nei suoi crimini Alessandro VI gli offrì (promoveatur ut amoveatur) il cappello cardinalizio. Ma il turpe frate che ora la chiesa vuole fare santo: «Non voglio né cappelli né mitrie; non voglio altro che la morte: un cappello rosso sì, ma rosso di sangue. Questo desidero». (Misciatelli, Savonarola)

 

SCHOPENHAUER

«O pensi o credi. Non si può servire due padroni: o si serve la ragione o la Scrittura.»

Se il prete, negatore dell’intelligenza agli animali, «si trovasse tra gli artigli di una tigre, capirebbe quale precisa differenza essa sa fare tra l’io e il non-io.»

«L’uccello nella gabbia canta non di piacere, ma di rabbia, non  solo, ma l’uomo mette alla catena il suo amico più fedele, il cane, così intelligente! Provo grandissima compassione per il cane e profonda indignazione per il suo padrone. E con         vera soddisfazione ripenso al Lord che, come riporta il Times,          ebbe un braccio sbranato per tutta la lunghezza dal suo cane, tenuto alla catena.»

«Un convento unisce uomini che han fatto il voto di povertà, castità e obbedienza, un’associazione di pazzi e di buffoni.»

«Il cristismo, contro natura, ha staccato l’essere umano dal mondo degli animali, al cui appartiene per essenza, dando valore solo all’uomo e considerando gli animali addirittur4a come cose. Ė un errore fondamentale che stimola alla crudeltà verso gli animali…»

«Se un dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe il cuore.»

«Nella filosofia moderna Dio è nome vuoto che si mantiene per poter vivere in modo più comodo e senza contestazioni.»  «Il buddismo nelle sue fonti ci rischiara la mente: non vi sono le stupide chiacchiere sul mondo creato dal nulla e da un tizio personale che lo avrebbe fatto. Al diavolo questa porcheria!»      

«L’esistenza è un episodio del nulla.»

«Fede e sapere non s’accordano nella stessa testa: vi ci stanno come l’agnello e il lupo nella stessa gabbia: il sapere è il lupo che minaccia di divorare il vicino. Il sapere è di materia più dura della fede, e quando si cozzano la fede si spezza.»

«Preso sensu proprio il dogma è rivoltante. Prevedendo le eterne torture dell’inferno, fa scontare con pene senza fine qualche fallo o persino la mancanza di fede di vite che spesso      non giungono a vent’anni. Ma la caduta del peccato originale avrebbe dovuto essere prevista da colui che non ha creato gli uomini migliori di quello che sono, e poi ha loro apprestato un tranello, pur sapendo che poi vi sarebbero caduti, perché tutto era opera sua e nulla gli rimane nascosto. Dio che prescrive indulgenza e perdono da ogni colpa giungendo all’amore per i

nemici, non dimostra tali sentimenti ma cade nell’opposto: un castigo alla fine delle cose quando tutto è passato e concluso, non serve né a migliorare né a intimorire: è solo vendetta.»

«Quando l’educazione dei giovani è nelle mani del clero, esso s’incarica d’inoculargli, negli anni più teneri, tutti gli articoli di fede perché giungano a una parziale paralisi del cervello, che per tutta la loro vita si manifesta in quella bigotteria idiota a causa della quale persino degli individui assai intelligenti ed arguti si degradano.»

«L’intolleranza è intrinseca solo all’essenza del monoteismo: un dio unico è, per sua natura, un dio geloso, che non tollera nessun altro dio accanto a sé.»

«Ogni miserabile babbeo, senza nulla di cui inorgoglirsi, si appiglia all’ultima risorsa per farlo, la sua nazione: così si rinfranca e pieno di gratitudine è pronto a difenderne con le unghie coi denti tutti i difetti e stoltezze.»

«L’oscurantismo è un peccato imperdonabile contro lo spirito umano. Si rinfacci sempre e ovunque, senza transigere, a chi ne è colpevole, testimoniandogli il proprio disprezzo a ogni occasione, finché vivrà, anzi anche dopo che è morto.»

 

SCHUMACHER

Michael

«Sono contro la chiesa [cattolica] perché accumula miliardi senza aiutare i poveri.»

 

SCHWEITZER

«Tutto ciò che è ragionevole è cosa buona. Essere davvero razionale significa divenire etico.

 

SENECA

«Quel che conta è come si vive, non quanto.»

«Le ricchezze in mano al sapiente servono, in mano allo stolto comandano.»

«Crimen deorum erat Sylla felix» (Franco ateismo di un classico).

«Un ozio senza lettere è la morte, è il funerale del vivo.»

 

SENOFANE

«Nulla nasce dal nulla. Tutto ciò che è, è sempre stato. Tutto ciò che è sempre stato è eterno. Ciò che è eterno è infinito. Ciò che è infinito è unico.»

 

SERRA Renato

«Crediamo pure, per un momento, che gli oppressi saranno vendicati e gli oppressori saranno abbassati; l’esito finale sarà tutta la giustizia e il maggior bene possibile su questa terra. Ma non c’è bene che paghi la lacrima pianta invano, il lamento del ferito che è rimasto solo, il dolore del tormento di cui nessuno ha avuto notizia, il sangue e lo strazio che non ha servito a niente. Il bene degli altri, di quelli che restano, non compensa il male abbandonato senza rimedio nell’eternità.»

 

SETTEMBRINI

«Unità nazionale, libertà, emancipazione della ragione dalla fede, sono l’anima di tutta la nostra storia, la sostanza della nostra civiltà: tutto che riman fuori è barbarie. Il gran nemico è il prete, e con lui non dev’essere pace né tregua.»

«I barbari non ebbero colpa della nostra barbarie, e se ci vinsero e conquistarono fu perché noi non avevamo altra patria che il cielo, e non c’importava chi regnasse sulla terra: il cristianesimo distrusse la civiltà antica e diffuse la barbarie, nella quale si affermò in tutta la sua potenza.»

«…poi che il paganesimo fu vinto, ogni sapere venne abbandonato e dimenticato, anzi fu vietato dai concilii, e fu comandata la santa ignoranza.»

«La civiltà che era sulla terra fu distrutta da quel principio che le cose terrene non hanno alcun valore, che sulla terra l’uomo non deve altro che piangere, e non curarsi d’altro che dell’anima sua.»

«S. Pietro in Roma è la grande aula di un principe, arricchita di memorie antiche e dell’arte moderna, dove si va per ammirare la ricchezza, lo sfarzo e la grandezza mondana del sommo sacerdote.»

«I gesuiti vogliono la monarchia universale del papa su tutti i popoli della terra fedeli e infedeli, l’onnipotenza assoluta su lo spirito, su le coscienze, su gli Stati, le leggi, i beni, le vite, sopra tutto; e questa onnipotenza deve essere esercitata per mezzo di chi la pensa, la vuole e si adopera a crearla, per l’unico mezzo della Compagnia; sicché vogliono essi governare il mondo in nome del papa.­»

«Per stabilire l’autorità assoluta in principio bisogna distruggere il principio opposto che è la libertà, e distruggerla nelle sue radici, nell’anima umana: e questa distruzione è opera speciale della Compagnia, che prima forma i suoi uomini, e poi per mezzo di essi cerca di formare tutti gli altri.»

«A costituire l’onnipotenza del papa, combattere la libertà politica secondo qualunque forma si presenti.»

 «Ciascun papa diede signorie ai suoi figliuoli, che furono per onestà detti nipoti.»

 

SHAKESPEARE

«In fede mia, [il gesuita] è un fabbricante d’equivoci, capace di giurare su tutti e due i piatti della bilancia e di andare contro tutti e due, che ha commesso abbastanza tradimenti per amore di Dio ma che non è riuscito, con i suoi equivoci, ad ingannare il Cielo.» (Machbeth)

«Oh, hanno vissuto a lungo delle parole trovate nel cassetto dell’elemosina!» Così il poeta spregiava dei poveri ma onesti scrivani. Che avrebbe detto delle avidissime furbastre nullità oggi in voga come i pii stenterelli Eco e Benigni?

 

SHARON

«All’applauso del papa io preferisco la sicurezza del mio popolo.» (Risposta da Gerusalemme alla rabbiosa maledizione dalla Woitj lanciata contro la barriera difensiva in Israele.) (v. in ABC Vigliaccheria, Papa infibulans, Cane non mangia cane)

 

SHAW

«Il paradiso per il clima, l’inferno per la compagnia.»

«Coloro che abbiamo chiamato bruti si sono vendicati quando Darwin ha dimostrato che sono nostri cugini.»

«Gli scout sono dei bambini vestiti da cretini, e i loro capi dei cretini vestiti da bambini.»

 

SHELLEY

«Il diavolo è il punto debole della credulità popolare, il ventre vulnerabile del coccodrillo.»

«Roma sembra una città di morti, e nel primo entusiasmo per l’antica grandezza non ci si accorge dei Romani.»

«L’inferno è una città proprio come Londra, / una città piena di gente e di fumo.» (Hell is a city much like London / a populous and smoky city.)

A chi gli chiedeva perché si dicesse ateo: «Per spaventare gli imbecilli».(Maurois, Ariel)

 

SCHOPENHAUER

«O pensi o credi. Non si può servire due padroni: o si serve la ragione o la Scrittura.»

Se il prete, negatore dell’intelligenza agli animali, «si trovasse tra gli artigli di una tigre, capirebbe quale precisa differenza essa sa fare tra l’io e il non-io.»

«L’uccello nella gabbia canta non di piacere, ma di rabbia, non solo, ma l’uomo mette alla catena il suo amico più fedele, il cane, così intelligente! Provo grandissima compassione per il cane e profonda indignazione per il suo padrone. E con         vera soddisfazione ripenso al Lord che, come riporta il Times,          ebbe un braccio sbranato per tutta la lunghezza dal suo cane, tenuto alla catena.»

«Un convento unisce uomini che han fatto il voto di povertà, castità e obbedienza, un’associazione di pazzi e di buffoni.»

«Il cristianesimo, contro natura, ha staccato l’essere umano dal mondo degli animali, al quale appartiene per essenza, dando valore esclusivamente all’uomo e considerando gli animali addirittur4a come cose. Ė un errore fondamentale che stimola alla crudeltà verso gli animali…»

«Se un dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe il cuore.»

«Nella filosofia moderna Dio è nome vuoto che si mantiene per poter vivere in modo più comodo e senza contestazioni.»  «Il buddismo nelle sue fonti ci rischiara la mente: non vi sono le stupide chiacchiere sul mondo creato dal nulla e da un tizio personale che lo avrebbe fatto. Al diavolo questa porcheria!»      

«L’esistenza è un episodio del nulla.»

«Fede e sapere non vanno d’accordo nello stesso cervello: vi ci stanno come l’agnello e il lupo nella stessa gabbia: il sapere è il lupo che minaccia di divorare il vicino. Il sapere è di materia più dura della fede, cozzandosi la fede si spezza.»

«Preso sensu proprio il dogma diventa rivoltante. Prevedendo le eterne torture dell’inferno, fa scontare con pene senza fine qualche fallo o persino la mancanza di fede di vite che spesso      non giungono a vent’anni. Ma la caduta del peccato originale avrebbe dovuto essere prevista da colui che non ha creato gli uomini migliori di quello che sono, e poi ha loro apprestato un tranello, pur sapendo che poi vi sarebbero caduti, perché tutto era opera sua e nulla gli rimane nascosto. Dio che prescrive indulgenza e perdono da ogni colpa giungendo all’amore per i nemici, non dimostra tali sentimenti ma cade nell’opposto: un castigo alla fine delle cose quando tutto è passato e concluso, non serve né a migliorare né a intimorire: è solo vendetta.»

«Quando l’educazione dei giovani è nelle mani del clero, esso s’incarica d’inoculargli, negli anni più teneri, tutti gli articoli di fede perché giungano a una parziale paralisi del cervello, che per tutta la loro vita si manifesta in quella bigotteria idiota a causa della quale persino degli individui assai intelligenti ed arguti si degradano.»

«L’intolleranza è intrinseca solo all’essenza del monoteismo: un dio unico è, per sua natura, un dio geloso, che non tollera nessun altro dio accanto a sé.»

«Ogni babbeo, senza nulla di cui essere orgoglioso, si appiglia all’ultima risorsa per esserlo, la sua nazione: così si rinfranca e pieno di gratitudine è pronto a difenderne con le unghie coi denti tutti i difetti e stoltezze.»

«L’oscurantismo è un peccato imperdonabile contro lo spirito umano. Si rinfacci sempre e ovunque, senza transigere, a chi ne è colpevole, testimoniandogli il proprio disprezzo a ogni occasione, finché vivrà, anzi anche dopo che è morto.»

SIEYÈS

Quando l’abate Polle gli scaricò due pistole, il rivoluzionario, leggermente ferito, al suo servo: «Se Polle viene un’altra volta, ditegli che non sono in casa.»

 

SIDDHARTA

«Meglio inghiottire una palla di ferro arroventata, piuttosto che vivere, licenzioso e sfrenato, sull’elemosina del paese»

«La maggiore delle macchie è l’ignoranza: somma lordura!»

«Guarda in te: tu sei il Buddha.» (v. anche Eckhart e Gesù)

«Infliggersi tormenti è doloroso, è ignobile e privo di utilità.»

«Lo stolto che conosce la propria stoltezza è saggio almeno per questo.: è lo sciocco che si ritiene un saggio [come il credulo sicuro di possedere la verità] il vero scemo.»

«Con la mitezza si vinca la collera, con la bontà la cattiveria, con la generosità l’avarizia, con la verità l’impostore.»

«Guardati dalla collera verbale, sii controllato nella parola.»

«Facile scorgere l’errore altrui, difficile, invece, il proprio. Gli errori altrui si vagliano come spighe di grano: il proprio lo si nasconde come il baro nasconde il cattivo punto ai dadi.»

«Recidi l’amore per te stesso, come un loto d’autunno, con la mano!»

«Le ricchezze sopprimono lo stolto ma non chi miri all’altra sponda. Lo stolto desidera ricchezze e danneggia se stesso.»

«Lo stolto che offende gli innocui e innocenti vedrà ritorcersi contro se stesso il male compiuto, come polvere fine gettata controvento.»

«Devi desiderare che tutte le creature siano felici e in pace. Che nessuno mortifichi o disprezzi l’altro, e per collera o risentimento, desideri il male dell’altro.»

«Come il vento non muove una roccia, così né il biasimo né la lode scuotono i saggî.» (v. anche Buddha)

  

SIMONIDE

Interrogato da Jerone su «che cosa è Dio», gli risponde «Dammi un giorno per pensarvi», e «Dammi ancora due giorni» e prolungò continumente il termine senza mai dar una risposta. Solo i preti sanno tutto su Dio, persino sulla sua forma fisica: triangolare.

 

SMITH Adam

«Il potere pubblico deve dettare e correggere le regole.»

SOBOUL

«Rivoluzione implica cambiamento della vita economica e sociale, cambiamento del metodo di produzione, suscitato da una discordanza insolubile fra i rapporti sociali e il carattere e il livello delle forze produttive. Più il livello di queste e quindi il livello della coscienza, della coesione e dell’energia della classe rivoluzionaria è elevato e più la rivoluzione è completa. E tale fu il caso della Rivoluzione francese.»

 

SOCRATE

«Altri vivono per mangiare, io mangio per vivere.»

A un uomo armato di lancia che gli grida: «Perché non hai tagliato la strada all’assassino che inseguivo?» «Che significa assassino?» «Uno che ammazza.» «Un macellaio allora?» «Vecchio pazzo! È un uomo che ammazza un altro uomo.» «Ah! Un soldato allora.» «Ma no, uno che uccide un altro in tempo di pace.» «Ho capito: un carnefice.» «Sciocco! Uno che uccide un altro a casa sua.» «Allora è un medico.»

 

SOFFICI

«Chiunque oggi si occupi di religione, se non per combatterla ed aspettarne la fine, è un cretino.»

 

SOGNO Edgardo

«Il liberale si adegua sempre alla maggioranza, a meno che la maggioranza non intenda sopprimere la libertà.»

 

SONNINO

«…nel nome delle idealità più elevate del consorzio umano, dell’ordine e della conservazione delle tradizioni sociali del passato, sta facendo passi da gigante l’organizzazione clericale, che tende in realtà all’oscurantismo più intollerante, alla soppressione del disordine mediante la soppressione del progresso e di ogni movimento dello spirito umano, nemica com’è della libertà di coscienza e di pensiero.»

 

SONTAG Frederick

«Dio è buono perché continua a controllare il male all’interno della propria natura. Non è buono, al punto di permettere alla distruzione non necessaria di abbattersi sull’esistenza umana.»

 

SOREL

«La guerra di affamamento che le democrazie capitaliste conducono contro la repubblica sovietica è una vigliaccheria. Siano maledette le democrazie plutocratiche che affamano la Russia.» (1919)

 

SPAVENTA

«Libertà a tutti, fuorché al clero.»

«La storia d’Europa e dell’Italia in particolare dimostrano quanta parte hanno avuto gli stessi ministri del culto a questa corruzione del sentimento religioso, e come sono stati cagione di danni infiniti alle umane generazioni. L’intolleranza, il fanatismo, l’inquisizione, tutto adoperarono per conseguire intenti mondani: la religione non era [ed è tuttora, anno 2011] che un pretesto per innalzare se medesimi, soffocare ogni germe di libertà civile e poltica, afferrare l’autorità governativa ed opprimere i popoli.» (da La libertà d’insegnamento, 1851)

 

SPINOZA

«Stupor e stupidus hanno la medesima radice.»

«Nessuno può trasferire ad altri il suo diritto naturale, ossia la facoltà di ragionare e decidere liberamente intorno a qualsiasi argomento, né può essere costretto a farlo.»

 

SPIELBERG Steven

«Benigni si è identificato con un Donald Duck italiano. Io lo definirei piuttosto un furby italiano.» (v. Benigni, Reeder e Zeffirelli)

 

STEINBECK

«La proprietà è il vero padrone. È più forte dell’uomo. E lui si sente un poveraccio, non un signore.»

«Sconfortante sarebbe notare che l’umanità rinuncia a soffrire e morire per un’idea; perché è questa la qualità fondamentale alla base dell’umanità, questa la prerogativa che distingue l’uomo dalle altre creature dell’universo.»

 

STEINER George

«La massa di libri e di saggî critici, di articoli eruditi, di atti di convegni e dissertazioni prodotti ogni dì in Europa e negli USA ha la potenza cieca di un’onda di maremoto. […] Il saggio dialoga col saggio, l’articolo chiacchiera con l’articolo, in un’infinita galleria di queruli echi.» Eccetto l’astuta damnatio memoriae di quanto i preti odiano. Da coprire col più rigoroso silenzio. La conclamata papale richiesta di perdono per gli antichi errori di alcuni [!] cristiani è un furbastro espediente, è un ordine perentorio di togliere dai libri di storia tutti i millenarî orrori ecclesiastici.

  

STENDHAL

«La sola scusa di Dio è non esistere.»

«Giulio III amava un ragazzetto, Innocenzo del Monte, che fece cardinale a diciassette anni.»

Dopo la secolarizzazione a Milano, nel 1802, di alcuni ordini religiosi: «Una misura salutare restituì al lavoro e alla società questi pii fannulloni».

 

STERN

A un frate cercatore che gli diceva di aver rinunciato, per entrare nell’ordine, ai tanti suoi beni: «Sarebbe stato meglio che aveste rinunciato anche ai beni degli altri».

 

STILPONE

A chi gli diceva che sua figlia, un po’ troietta, lo disonorava, lo scolaro di Euclide: «Non mai tanto quanto io la onoro».

Ad uno che si era prostrato davanti a Minerva, opera di Fidia: «Minerva, figlia di Giove, è una divinità?» «Sì» «Questa statua l’ha fatta Giove?» «No.» «E allora non è una divinità. Perché l’adori?». Fu esiliato per empietà.

 

STIRNER

«Dio è un egoista: pensa al bene, ed essendo lui stesso il bene, pensa a se stesso.»

 

STRAUSS David

«Ammessa l’esistenza di Gesù, i vangeli non furono composti prima del secondo secolo.»

 

SUE

«Nessuno ha diritto di godere del lusso, finché vi sarà qualcuno a cui manchi il necessario.»

 

SURET-CANALE

«Contrariamente all’opinione diffusa, non sono i re che sono stati divinizzati, ma piuttosto gli dèi ad essere stati forgiati ad immagine e somiglianza dei re.»