stefano f.

welby e i corvi neri

24-12-06

Sono un assiduo frequentatore del tuo sito e leggo con entusiasmo che condividiamo la stessa avversione contro i corvi neri in gonnella, tuttavia ti scrivo per conoscere la tua opinione sul caso Welby. Il pover’uomo si ammala di sclerosi amiotrofica, malattia che conduce inesorabilmente alla morte dopo una totale paralisi, riducendo la vita di un individuo ad una crudele metafora e nulla più, il resto è cronaca di questi giorni con un coraggioso medico che ha staccato la spina al povero Pier Giorgio Welby che tra l’altro reclamava da anni il diritto di interrompere quell’atroce sofferenza che era ormai la sua vita, ma ecco che la destra filofasciocattolica, certe personalità del Vaticano ed alcuni filosofi “sinistri” si scagliano contro il dottore suddetto, autore di un atto indubbiamente coraggioso ed umano, e lo vogliono sbattere in galera! È un omicida, dicono! la vita è un dono di dio (sic), nessun uomo può toglierla se non dio stesso, dicono, e continuano a vomitare cazzate, e reclamano il sinistro diritto alla sofferenza altrui come un sadico dottore catodico, come un mostro travestito da giornalista ecumenico, e non considerano ne accennano al perché il loro potentissimo dio faccia soffrire l’uomo né si domandano se il potentissimo dio esista o meno, fa comodo così com'è il loro dio, inesistente e a portata di mano quando serve, pronto ad ordinare crociate moderne non più combattute con la spada ma con l’arma molto più potente e criminale della falsa informazione.

Grazie Clizio, continua cosi.

Che penso? Ovviamente libera eutanasia ed ergastolo ai luridi che, sputando sulla volontà dei morenti, con l’ipocrita pretesto della sacralità della vita ingrassano prolungando inutili estreme sofferenze.  

 

GIUSEPPE (ex don Giuda)

 

si definisce  ex

16-12-06

 Certo! Il diavolo lavora e sforna bestialità. Perché meravigliarsi tanto? E non credo nemmeno che gli antipapisti si possano arrogare la patente di buoni per eccellenza. Il male c’è ovunque, in ogni categoria di persone che hanno smarrito il senso della buona novella.

Definendoti ex vuoi farti credere non più Giuda, anzi cerchi addirittura di passar per un redento. Ma d’ogni furba tua parola in cauda venenum. Che sia meglio il bene del male è una pretesca banalità. Chi sosterrebbe il contrario? Tu scopri ancora l’acqua calda, come piè de porc per alluder a un supposto nostro vanto di virtù. E quando mai? I nostri pregî e difetti, comuni a tutti gli uomini, sarebbero del resto assolutamente ininfluenti non avendo l’antipapismo alcun potere politico. E che c’entrano poi con la doverosa lotta contro il feroce dispotismo sacerdotale, il male assoluto della complice dell’islamismo combriccola vaticana, sanguisuga di tutte le genti, e la sua ipocrita predicazione in difesa della famiglia e della buona novella?

 

giampiero

Ama il confronto

11-12-06

Amo il confronto civile e il dialogo, sopratutto con chi la pensa diversamente da me.

Molte sono le persone che nei confronti della Chiesa hanno un atteggiamento critico, in particolare per ciò che riguarda il suo passato. Voglio farvi notare una cosa a mio avviso molto importante. Oggi Papa Benedetto XVI predica continuamente la pace e il dialogo fra i popoli, mentre ci sono persone che odiano la Chiesa ma che questa pace non la cercano. Per gettare fango su tutto il mondo cattolico ci si è serviti dei mezzi più infami, compresa la menzogna. Non dimentichiamo che Papa Giovanni Paolo II chiese più volte umilmente perdono per le colpe dei cattolici, mentre quei partiti che rappresentano oggi l’ideologia che un tempo voleva sopprimere la Chiesa, per le proprie di colpe non hanno mai chiesto perdono.

Credo sia inutile oggi continuare a tuonare contro il Papa e il mondo cattolico, in fondo la Chiesa fa solo quello che ha lasciato detto Gesù, cioè la parola di Dio. Non si può pretendere che il Papa possa accettare cose che per le sacre scritture sono intollerabili, perché non volute da Dio.

Rispettiamo le idee di tutti, ma cerchiamo di non accanirci contro la casa del Signore.

Tu, buon uomo, ami questo e quello, ma il clero, la vivente incarnazione d’ogni menzogna che tanto generosamente vuoi vedere a tua immagine e somiglianza, ha invece sempre abbondantemente cacato sul confronto civile e sul dialogo, anche se ora gli conviene, per gettar polvere negli occhi degli sprovveduti eufemisticamente da lui chiamati i semplici, strariempirsene la bocca. Dimentichi che per secoli e secoli ha torturato, amputato e arrostito quanti minimamente accennassero a una libera schermaglia di idee? Ma ora, tu dici, non più, ora si è perfino degnato di abbassarsi fino a chiedere perdono delle sue lontanissime colpe. Quasi fossero delle bazzecole, delle sciocchezzuole cancellabili in un secondo con un’ipocrita frasetta. Ma ammesso e non concesso che ciò fosse possibile, perché non si pente anche dei suoi più recenti, recentissimi e attuali orrori? (v. Sarajevo 1914, Padre Gemelli, Guareschi, I machete della Caritas, ecc.) Come le inaudite atrocità di cui è responsabile per la sua eclatante complicità con i terroristi islamici?

Sommamente ridicola è poi la pretesa che i discendenti degli oppressi e degli sterminati dal clero siano tenuti a loro volta, per chissà qual strampalata par condicio, a chiedergli umilmente perdono. Dovrebbero forse anche i reduci da Mathausen chiedere scusa e deporre mazzi di fiori sulla tomba di Hitler?

Infine non riesce a intenerirmi la tua visione del fango e dei tuoni lanciati da tenebrosi individui contro il papa e la sua santa gang. In effetti, io non dubito della tua specchiata onestà, ma tu sbagli sacrilegamente mescolando la peggiore delle associazioni a delinquere col Nazzareno e la parola di Dio.

 

alberto

PerchÉ padre pio?

08-12-06

 Sarò un semplice ma almeno, a differenza dei tuoi seguaci, tipo tale Attilio o Antonio, tutti della foce del Tronto, non insulto né offendo, facendo i nomi di chi scrive a questo sito… Meglio pollastro che offensivo.

 La scienza storica? Boh! A proposito, perché non parlate mai di padre Pio?

Non sei né semplice né pollo, sei furbo. Che significa poi «non insulto»? Ora il clero e i suoi lacché hanno smesso d’insultare e bruciare. Non ne hanno più il tempo, troppo intenti a rubare ed estorcere. E l’enorme malloppo li appaga. Tu non insulti, ti limiti a denigrare. Disprezzando la storia disprezzi gli storici, che consumano gli occhi sui libri e sui documenti per sceverare il grano dal loglio e liberare, a beneficio di tutti, i fatti veridici dalle incrostazioni di merdose fandonie di cui soprattutto il pretume li ha sempre pesantemente ricoperti. E perché padre Pio? Di tale scellerato, solo meritevole del più consono appellativo di porco Pio, il sito ne parla, sia pur stringatamente, a sufficienza. Del resto egli non è affatto degno, benché solennemente santificato da un suo simile, di un più ampio discorso. (v. in ABC: Miracoli e Padre Pio)

 

A. F.

“rispondo a Giampiero che ama il confronto

24-11-06

Evidentemente il nostro non ha mai letto il libro intitolato “Ruanda: un genocidio senza importanza”, dove appare inequivocabile il COMPORTAMENTO ATTIVO IN GENOCIDIO da parte del polacco che aveva la faccia tosta di chiedere contemporaneamente scusa per le atrocità commesse dai suoi antichi predecessori. Ma lui non poteva essere diverso: il prete è traditore per natura.

Persino la mia compagna, operatrice pastorale con tre anni di corso sulle spalle e tanto di diploma del vescovo, è fuggita dall’empietà di quest’astuta ed avida ciurmaglia diventando ANTIPAPISTA.

Non voglio discutere sull’esistenza o meno di dio, ma certa è l’esistenza del Diavolo, Diavolo incarnato proprio dai loschi preti che tentano di nascondersi dietro un paravento d’infingardo buonismo.

Scusa lo sfogo, ma non riesco ad abituarmi a leggere cazzate!

No comment.

 

ALBERTO DA ASCOLI  P.

“ma perchÉ?”

17-11-06

Sarò un povero (è quasi vero), ma perché devo essere per forza un “credulo” imbecille? Possibile che chi ha fede sia solo un grande str…? 

E chi ti obbliga ad esserlo? Certo non un libero pensatore. Il quale, all’opposto, ti metterà in guardia dalle fandonie che preti ed imam, per insaziabile brama dell’oro e del potere, ridendosela fanno ingollare ai da loro eufemisticamente chiamati “semplici”, vale a dire agli allevati polli, gli sciocchi senza dignità costretti sotto minaccia di scomunica, fatwa, condanna a morte e graticola eterna, a disprezzare la scienza storiaca per credere agli asini che volano. 

giampiero

“amo il confronto”

03-11-06

 Amo il confronto civile e il dialogo, sopratutto con chi la pensa diversamente da me.  Molte sono le persone che nei confronti della Chiesa hanno un atteggiamento critico, in particolare per ciò che riguarda il suo passato. Ora, evitando di rievocare tristi vicende del passato, voglio invece farvi notare una cosa a mio avviso molto importante. Oggi Papa Benedetto XVI predica continuamente la pace e il dialogo fra i popoli, mentre ci sono persone che odiano la Chiesa ma che questa pace non la cercano. Per gettare fango su tutto il mondo cattolico ci si è serviti dei mezzi più infami, compresa la menzogna. Il problema principale è che ai giorni nostri il primo nemico della pace e della sicurezza dei cittadini di tutto il mondo non è il Papa né la Chiesa. Ci sono organizzazioni, uomini e sette che cercano a tutti i costi lo scontro fra i popoli. E non dimentichiamo che Papa Giovanni Paolo II chiese più volte umilmente perdono per le colpe dei cattolici, mentre quei partiti che rappresentano oggi l’ideologia che un tempo voleva sopprimere la Chiesa, per le proprie colpe non hanno mai chiesto perdono. Credo sia inutile oggi continuare a tuonare contro il Papa e il mondo cattolico, in fondo la Chiesa fa solo quello che ha lasciato detto Gesù, cioè la parola di Dio. Rispettiamo le idee di tutti, ma cerchiamo di non accanirci contro la casa del Signore.

Con un professionista della menzogna inutile parlare. Preferisco quindi crederti un laico, una vittima di turlupinature che beve senza riflettere le panzane del bianco pagliaccio, ingurgitando favolette come quella delle atrocità ecclesiastiche solo relegate a tempi antichissimi, come se le enormi rapine e i molti milioni di morti causati in quest’ultimi anni dalla banda ecclesiastica fossero nulla (v. in ABC Sarajevo 1914, I machete della Caritas, Guareschi, Cattedrale nel deserto, ecc.). Come se fossero opere pie tutte le recentissime atrocità compiute dai sacri lupi soltanto perché essi, ammantati da candidi agnelli, frignano di perdono per colpe che pretendono far credere avvolte nelle nebbie di un passato alquanto remoto e incessantemente vanno belando pace, pace. E non serve che siano stati mille e mille volte smascherati. Continuano a infinocchiarci impunemente, anzi ricevendo addirittura in cambio considerazione, obbedienza e, soprattutto, molto danaro. In effetti contano di poterla fare sempre franca sapendo a menadito che il popolo è ignorante (grazie anche ai papisticamente manipolati nostri media) e quindi voglioso di essere da loro bellamente cullato, ingannato e fottuto. Nel tuo edulcorato discorso, fiorito di tante sciocchezze, lasci però intuire una cosa verissima, ossia che oggi non è solo il cattolicismo a minacciare la pace bensì anche i caporioni islamici, partiti lancia in resta, e senza farne mistero, per dominare il mondo. Ma anche di ciò dobbiamo ringraziare santa romana chiesa per la sua criminale combutta volta a spartirsi con loro il maneggio delle masse dei poveri coglioni. Calcolo comunque sbagliato per i gangster vaticani, che si è risolto in una zappata sui loro stessi piedi giacché i maomettani, approfittando della nostra vigliaccheria fattisi tracotantissimi, ora rappresentano un pericolo anche per la stessa con loro tutta ciccia e culo combriccola vaticana. Che dopo averli tanto blanditi e istigati per poter a sua volta, sulla loro scia, sempre più sgomitare in occidente, si vede costretta a scusarsi e piagnucolare pagando lo scotto, con i cocentissimi insulti, umiliazioni e minacce coralmente ricevuti dai suoi ccari socî islamici, di aver voluto far troppo la furba.

 

Remo

bontÀ pretesca

26-09-06

Comincio a pensare che ciò che prima mi pareva una cosa esagerata corrisponda invece all’esatta realtà. L’odierno sguaiato accanimento clericale, durante il dibattito di questi giorni, nel vietare malvagiamente ai malati terminali in preda al dolore la facoltà di optare liberamente per l’eutanasia, dimostra che tu hai proprio ragione nel sostenere che i neri avvoltoi, tradizionali nemici del genere umano, dietro l’ipocrita paravento continuamente agitato della sacralità della vita mirano soltanto a perpetuare le altrui sofferenze per terrorizzare, ricattare e depredare chi non è più in grado di difendersi.

Per questo rinnovo di tutto cuore il mio augurio, ai tonsurati e ai loro inneggianti accoliti, di riuscire ad accatastare tanti meriti per le inenarrabili godurie dell’aldilà, decedendo tutti quanti con lunghissime agonie corredate da sempre più lancinanti tormenti. (v. in ABC: Terapia del dolore)

 

giacinto

papa pacifico?

19-09-06

Dal suo discorso in Germania, nel quale ha citato il bizantino imperatore cristiano Emanuele II che esplicitamente condannò il concetto di guerra santa, risulta chiarissimo che il Papa, anche se poi, ma solo perché minacciato di morte, ha dovuto in qualche modo sconfessarsi, non è affatto, come da tanto tempo sostiene il vostro sito, “amico e complice dei terroristi islamici”.  

La fulminea papal ritrattazione riconferma, all’opposto, dopo il penoso furbesco tentativo d’imbonire i laici dell’università di Regensburg, l’incontestabile realtà del criminale inciucio catto-islamico. Mai nella storia un pontefice (un Infallibile!) si è dovuto, temendo di «aver offeso» i suoi furibondi compari barbuti che lo chiamano «scimmia e maiale», rimangiare la parola con tanta precipitazione. E per nulla spernacchiato, ma addirittura applaudito! La paura fa novanta. (v. in ABC: VOMITEVOLI)

 

sergio m.

“che educazione È la liturgia del falso?”

03-09-06

Il papa visita a Manoppello il cosiddetto Volto Santo, una icona che si pretende essere una reliquia del figlio cristiano sacrificato per volontà dello Spirito Santo. In questo modo egli legittima l’ennesimo dei falsi storici di cui è lastricata l’identità culturale e pedagogica della chiesa. Bisogna distinguere: una cosa è la rappresentazione liturgica di una icona che rappresenta un valore ideale (seppur discutibile, come quello che fa derivare la salvezza dell’uomo dalla morte procurata di un debole: Mors tua vita mea!); altra cosa è la sua somministrazione in chiave di verità e di fede come fa la chiesa e come, purtroppo, tengono a ribadire i canali mediatici dell’informazione. La fantasia e il simbolico sono pura rappresentazione; divengono falsità e menzogna diseducativa quando sono spacciati per autenticità, assioma del vangelo. Qui la pedagogia cristiana è malafede, truffa, induzione alla frode. Che senso ha perseguire il dolo dei santoni o degli imbonitori alla Mamma Ebe, se poi si avvalla addirittura la speculazione dell’egemonia educativa della prima multinazionale dell’imbroglio? Il bene nasce forse dalla menzogna?

Che effetti formativi può generare nei bambini di oggi e uomini di domani l’educazione ad un credo improntato in modo palese, dimostrabile, alla falsità e all’inganno? Chi dunque contribuisce da sempre alla costruzione del degrado e della miseria umana?

Forse basta rispondere all’ultima domanda, che le riassume tutte: Oltre i criminali preti ed imam, i non meno fetenti loro fanatici seguaci.

 

angela

correzione

29-08-06

 

Esprimo i miei apprezzamenti per il sito ma sono campana, di Caserta, è sento di dovervi dire che il proverbio Nu menà prete a chi te mena pane è stato tradotto male. Prete è il sasso, non il prete =sacerdote. Ne ricordo uno molto “simpatico” ma forse conosciuto pure altrove: U preut ten l’anem comm a vest. Il prete ha l’anima dello stesso colore della veste. 

Grazie anche della correzione. Ebbene, abbiamo imparato che in Campania per prete in origine s’indicava soltanto il sasso. Ma entrambe le interpretazioni potrebbero, nonostante l’errore grammaticale, fondersi in un unico significato, se riferite non a pietra statica, inerte, ma in movimento, scagliata per offendere. E chi più offensivo del prete? Più nocivo e funesto della pietra in abito talare? Tanto che ora molti, parafrasando un antico motto toscano, sono purtroppo costretti a sospirare: «Meglio un morto in casa che un prete alla porta». Proverbio che ben si sposa col secondo (U preut ecc.), assai pungente e veridico, ricordato dalla nostra amabile corrispondente.

 

giacomo o.

ci chiama vili

07-08-06

Quanti di voi avrebbero il coraggio di scrivere queste stesse calunnie contro la religione di Maometto? Certo, sarebbe fuori tema, dato che il vostro sito si chiama Antipapismo, ma ciò nonostante sarebbe una esperienza in linea con la vostra visione delle cose. D’altronde la religione islamica è la seconda confessione dell’Europa; conta oramai oltre venti milioni di credenti, e in molti paesi (come la Francia e la Danimarca) ha superato il cristianesimo per numero di fedeli “praticanti”. Se il Cristianesimo finirà, sarà la fine anche dei “liberi pensatori” come voi. Non ci credete? Provate ad attaccare con la stessa durezza la religione di Maometto e vedrete perché questa proposizione è sensata.

In primis non scriviamo mai calunnie ma solo fatti comprovati e inoppugnabili. Di calunnie sono invece intessuti i discorsi dei preti, imam e catto-leccapiedi come te. Voi, detentori della scienza infusa, che trinciate giudizî senza nemmeno degnarvi di conoscere l’oggetto delle loro condanne. Al tuo grande genio infatti basta un’occhiata frettolosa alla dicitura ANTIPAPISMO, per emanar definitive sentenze. Convinto di capire tutto all’istante, nemmeno ti abbassi ad esaminare il sottotitolo: L’UMANITÀ E LA RAGIONE CONTRO LE CRIMINALI RELIGIONI DOGMATICHE.  Diversamente sapresti che papistica è sì la funesta gang del pagliaccio d’oltre Tevere, ma pure quella con lui tutta ciccia e culo, che sventola la mezzaluna. E se con eroico sforzo leggessi qualche riga in più, vedresti come noi, in tanti passi e senza sottintesi, reputiamo ugualmente deleterie per il genere umano entrambe le due fetentissime superstizioni.

PS: Sempre a proposito di vigliaccheria. Perché voi papisti e voi fanatici islamici, dopo aver torturato e bruciato impunemente per tantissimi secoli milioni di donne e di dissidenti, o tagliato come tuttora fate la testa di chi chi non alzi cinque volte al giorno il culo in aria per compiacere gli imam, non tornate a processarci e condannarci tranquillamente al patibolo sulle nostre pubbliche piazze? Cosa vi trattiene? Il ricordo della fredda lama di madama Ghigliottina e dei vostri grugni spiaccicati dai duri pugni laicisti?  

 

lucio G.

“il nuovo oppio dei popoli”

31-07-06

“La religione è l’oppio dei popoli”, asseriva Marx; “la religione è l’acquavite dello spirito”, incalzava Lenin… E oggi? Oggi essa esprime un significato marginale e secondario, almeno per le masse viventi nelle società secolarizzate dell’occidente, ad eccezione d’alcune esigue minoranze. Nonostante l’offensiva scagliata dai teocons, malgrado il vento di restaurazione teologica e politico-ideologica che soffia dagli Stati Uniti di Bush e che ha trovato nel papa tedesco e nel card. Ruini i due massimi rappresentanti delle gerarchie vaticane… oggi la religione non è più “l’oppio dei popoli”, ma lo è solo per alcune ristrette frange integraliste, ultraconservatrici ed ultratradizionaliste degli stati occidentali e per quei settori oltranzisti e fondamentalisti dei paesi islamici. …Oggi quel valore prioritario, pervasivo, onnipresente che la religione esprimeva in passato, sembra essere assunto dal calcio, che è appunto il vero “surrogato” della religione, è il nuovo “oppio dei popoli”. I calciatori sono dunque i nuovi eroi, i moderni gladiatori, i miti incarnati del nostro tempo, le divinità terrene oggetto di un culto pagano secolarizzato, sono la vera metafora dei guerrieri e dei cavalieri medievali: belli, onesti, forti e coraggiosi, temuti e rispettati, ricchi e potenti, senza macchia e senza paura. Ma, per l’appunto, si tratta di una mitologia estetizzante e falsa. Infatti, come in passato (e ancor oggi) si combattevano (e si combattono) sanguinose guerre di religione, così oggi si combattono negli stadi di calcio veri e propri conflitti bellici sublimati, a tal punto che il calcio viene definito, a ragione, come una “metafora della guerra”. …È stata davvero impressionante l’orgia nazionalista che ci ha invasi in seguito al trionfo calcistico in Germania, che non ha precedenti o eguali in altri casi del genere. …Francamente, mi ha molto inquietato e disgustato vedere come la sinistra al potere, inclusa Rifondazione, si sia rivelata più nazionalista dei nazionalisti, più populista di Berlusconi, più sciovinista dei fascisti, insomma più realista del re! …Il calcio, non solo in Italia, è ormai diventato una grande, ricca e imponente industria, dominata dalla dittatura di sponsor economici di dimensioni multinazionali e da potenti società per azioni quotate in borsa. …Il suo potere economico-finanziario ha ormai assunto dimensioni colossali e smisurate su scala planetaria. In particolare da noi è diventato un incontrollato e incontrollabile fenomeno di corruzione economico-affaristica e politica… Si può dunque ribadire, senza tema d’essere smentiti, che il calcio è tutto tranne uno sport, è il nuovo oppio delle masse… Diversamente dal tifoso di altri sport, il tifoso di calcio è generalmente irrazionale e vulnerabile, aggressivo, nevrotico e violento, euforico e delirante, alla stregua di chi professa con veemenza un credo religioso. …

Plausibili queste osservazioni. Non però che il fenomeno calcistico, per quanto stravagante, sia davvero una novità sostitutiva della follia religiosa, perché le due cose convivono da sempre senza escludersi a vicenda. Quando i barbari minacciavano le frontiere, i pagani convertiti in insensati fanatici cristiani rifiutavano d’impugnare le armi, ma affollavano i circhi sparsi nell’Impero dividendosi in fazioni che si azzuffavano con inaudita violenza per osannare i valenti aurighi. Non si può comunque metter sullo stesso piano la stravagante passione sportiva e la ferocia sanguinaria tipica del fanatismo religioso. La prima può a volte scaricare e deviare in modo scorretto l’eccesso di energia delle masse, ma il secondo provoca immancabilmente un tale cumulo di crimini che il solo supporre di poterli elencare travalica ogni realtà.

 

mario

san carlo e cascioli

27-06-06

 Innanzitutto ti faccio i complimenti per questa opera meritoria che da sola riesce a controbilanciare le stramaledette menzogne sparse a piene mani dalle migliaia di siti del Vaticano. Pur apprezzando il sito, mi piacerebbe che oltre a quella magistrale su san Carlo ci fossero altre sezioni approfondite su altri personaggi della storia chiesastica. Comunque volevo chiederti se tu pensi che Cascioli abbia qualche possibilità di successo nella sua azione giudiziaria.

  Anche se non aggiungerò biografie di grandi santi oltre quella del più famoso porporato milanese per tratteggiare la criminalità ecclesiastica, certamente dei volenterosi ne possono pubblicare molte altre per far luce sulle atrocità pretesche. San Pio V e Gregorio XIII, per es., non erano affatto secondi, nel compiere azioni da far rizzare i capelli, all’abominevole cardinale Borromeo. Passando all’indomito Cascioli, come non ammirare la sua valorosa difesa del vero? Utilissima quindi la sua battaglia, anche se sul piano dei riconoscimenti ufficiali non penso possa riuscire vincente. Vedi, purtroppo, Guareschi e Tortora. Enormi sono il peso finanziario, la malvagità e la potenza ricattatoria della Santa Sede.

 

Lucio g.

“Un film orrendo”

15-06-06

Ho visto il film di Mel Gibson, The Passion (in italiano La passione di Cristo) mandato in onda su RAI 1 la sera di Pasqua, addirittura in prima serata. Un film inguardabile, truculento e vomitevole. Film da vietare, che può atterrire e inorridire persino il più feroce serial killer. Eppure è stato trasmesso su una rete pubblica, sul primo canale nazionale, in una fascia oraria abitualmente classificata come “protetta” per i minori.

La mia riflessione non è mossa da propositi bigotti e farisaici, degni di un baciapile, anzi. A scanso di equivoci preciso subito che non amo per nulla la censura, al contrario la detesto e sono ostile ad ogni forma di censura e divieto, di ispirazione politica, ideologica, religiosa, tranne quella fondata su autentici e rigorosi giudizî d’ordine estetico e artistico. Ebbene, proprio in virtù di motivazioni estetiche sono nauseato del film di Mel Gibson, autore/attore che critico per il pessimo gusto, per l’insopportabile integralismo religioso e per il fanatismo antisemita fin troppo palese. Inoltre, non si può ignorare che il signor Gibson, prima di tentare la fortuna come regista, si è affermato sulla scena dello starsistem hollywoodiano come attore protagonista di film il cui tasso di violenza e raccapriccio è sempre stato assai elevato e fastidioso. Come autore e regista Mel Gibson non poteva certamente smentirsi.

Il suo film è presuntuoso e velleitario in quanto presume e pretende d’essere realistico, mentre è solo orrido e sadico, impregnato di un oltranzismo religioso e politico di segno reazionario e razzista. In fondo, le aspre polemiche che accompagnarono l’uscita del film erano più che giustificate. È un film esageratamente e inutilmente “realista” e fantasioso insieme, crudelmente iper-realista e mistificante, un film a cui si può probabilmente riconoscere un solo “merito”, se di merito si può parlare, e nemmeno tanto pregevole essendo in netta discordanza con il resto, ossia l’aver restituito, almeno in apparenza, un tratto di autenticità sotto il profilo dell’identità linguistica nel contesto storico-ambientale di riferimento, in quanto all’epoca di Gesù l’aramaico era la lingua parlata dagli Ebrei, mentre il latino era l’idioma usato da Pilato e dai Romani. Tuttavia, in questo dato non c’è nulla di veramente nuovo e straordinario. Semmai, come dicevo, si rileva una netta dissonanza, una stonatura, nel senso che la presunta e pretenziosa fedeltà dei dialoghi agli idiomi originali (aramaico e latino) contraddice vistosamente con l’eccesso di fantasia e di mistificazione storico-culturale, anche rispetto alla narrazione dei Vangeli, a cominciare dai Vangeli sinottici di Luca, Marco e Matteo, laddove si evince chiaramente che la vera causa per cui Gesù venne condannato a morte fu la rivolta contro i mercanti del Tempio di Gerusalemme. Questo atto di “sedizione” di stampo anarchico ante-litteram fu la vera “blasfemia” commessa da Gesù, poiché il gesto era un vero e proprio attentato contro il fariseismo dell’epoca, contro il potere ipocrita e affaristico imposto dai sacerdoti del Sinedrio.

Certo, esistevano anche altre ragioni, ma la classica goccia che fece traboccare il vaso fu proprio la brusca cacciata dei mercanti dal Tempio di Gerusalemme. Per questo il Sinedrio (neanche nella sua totalità) decise di far arrestare Gesù, per consegnarlo ai Romani che lo crocifissero. D’altronde la crocifissione era la pena capitale prevista dal diritto romano per i “sediziosi” e i “sovversivi”, e fu applicata in tantissimi casi di insurrezioni politiche e sociali. A titolo emblematico mi limito a citare la famosa rivolta degli schiavi capeggiati da Spartacus. Faccio queste puntualizzazioni (provando ad attenermi non solo ai Vangeli sinottici prima menzionati, ma anche ad altre fonti storiche) per smascherare l’acceso, estremo e rozzo antisemitismo che trasuda da ogni sequenza del film di Mel Gibson. Del resto non occorre un grande sforzo dialettico per dimostrare una verità così manifesta.

Tuttavia, aggiungo altre osservazioni relative all’estetica grottesca e primitiva del film, che concede troppo, in modo insulso, perverso e grossolano, alle sequenze sceniche più orripilanti. È un film sulla figura di Gesù, anzi sulla passione di Cristo, ma non presenta e non suggerisce alcunché di spirituale e poetico, essendo totalmente privo di speranza, di gioia e di amore, che pure sono i valori più autentici e preziosi trasmessi e contenuti nel messaggio evangelico, mentre indulge eccessivamente ad immagini di orrore, sangue e violenza, nella peggiore tradizione horror splatter del cinema hollywoodiano.

La cruda rappresentazione, che pretende d’essere realistica, del supplizio di Gesù, è fin troppo realistica e brutale, fino a diventare fantastica, stucchevole e spettacolaristica. In alcuni tratti la descrizione risulta quasi patologica e agghiacciante, nella misura in cui offre una morbosa e minuziosa ricostruzione dei dettagli più cruenti e sanguinosi, dal momento in cui Cristo viene fatto prigioniero dalle guardie del Sinedrio, quindi viene consegnato ai soldati romani che lo flagellano senza pietà, martoriandone la carne con armi sempre più terrificanti, e attraverso una massacrante via crucis si giunge alle sequenze riservate alla crocifissione, nelle quali il regista non risparmia alcun orrore, come del resto in tutto il film, ma propone un’overdose massiccia di strazianti violenze, con varie fratture di ossa e altri tormenti inflitti sul corpo di Gesù, eccedendo in una riproduzione ultra-spettacolare che è puramente gratuita e scurrile e si poteva facilmente evitare.

Il ribrezzo e il disgusto trascendono ogni limite se si pensa che l’inaudita volgarità del film si annida (neanche tanto) dietro un’ipocrita parvenza di raffinatezza e ricercatezza linguistica, che occulta invece un bieco tentativo di mistificazione storico-culturale e un’operazione ideologica di stampo reazionario e antisemita. Sin dall’inizio si ravvisa tale intento propagandistico, in quanto è fin troppo evidente il tentativo di demonizzazione compiuto da Gibson rispetto alle azioni, ai comportamenti e alle presunte responsabilità degli Ebrei rispetto alla morte di Cristo. In modo particolare nella prima parte del film, quando Gesù viene arrestato dalle guardie del Sinedrio, viene processato e giudicato dai sacerdoti e poi quasi linciato dalla folla inferocita, il popolo ebraico (non dimentichiamo che Gesù era un Galileo, un Israelita, ed era amato dalla sua gente, soprattutto dalle masse reiette e diseredate che lo accolsero trionfalmente al suo ingresso a Gerusalemme) viene dipinto come una stirpe abietta, fanatica, maledetta, nei termini di un “popolo deicida”, seguendo la tradizione dell’antisemitismo ideologico classico.

Insomma il regista ha compiuto precise opzioni di natura politico-religiosa, ed ha scelto il tipo di estetica cinematografica che gli era più consona, anche per subdole finalità commerciali. Pertanto, confermo le mie convinzioni in merito al suo cattivo gusto artistico, e ribadisco la necessità e l’opportunità di censurare e vietare il film per motivi estetico-creativi. Di sicuro non era un film da proporre ad un pubblico come quello di RAI 1 in prima serata, quando è noto a tutti che a quell’ora anche i bambini (milioni di bambini) restano davanti al video, spesso privi di qualsiasi sorveglianza da parte degli adulti. A mio parere è stata una decisione assolutamente irresponsabile ed infelice assunta dalla RAI.

Se i dirigenti dei network nazionali, addirittura della principale rete televisiva (di un ente pubblico come la RAI, a cui versiamo un canone annuo) scelgono di mandare in onda un film talmente disdicevole e diseducativo, non solo per i bambini, non dobbiamo meravigliarci che il signor Berlusconi e la sua banda di criminali e sovversivi legalizzati riescono ancora a riscuotere quasi il 50% dei consensi dell’elettorato nazionale, ossia la metà circa dei voti di un popolo che si è abbrutito e imbarbarito dopo oltre un ventennio di Tv spazzatura.

Lucidissime riflessioni che stigmatizzano le immutabili mene della combriccola papista, tra l’altro ora spudoratamente puttaneggiante nel suo lurido inciucio catto-islamico.

 

roberto f.

“iL povero giuda”

11-06-06

Da due mila anni la Chiesa sostiene: “La morte di Gesù è stato il prezzo pagato per il riscatto del nostro peccato. Grazie al sacrificio di Gesù sulla croce, l’umanità (tutti delinquenti, dal primo all’ultimo!!) ora è in grado di ricevere il perdono del Padre”. Conclusione: se Giuda non avesse “tradito”, tutti i santi e tutti i papi sarebbero graziosamente stati infornati per il fuoco eterno. Ancora più paradossale (o “giusta”? la teologia afferma che “Dio è giustizia infinita”) è la posizione di Giuda: da duemila anni sta bruciando e continuerà per l’eternità. Perché? Perché ha tradito Cristo. E se non lo avesse fatto sarebbe in Paradiso? Noo, brucerebbe, brucerebbe!! Perché non avendolo tradito, avrebbe impedito al Padre di perdonare e lui e i miliardi di esseri umani per l’orrendo crimine di un loro antichissimo progenitore che rubò una mela nell’Eden!!! Alla faccia dell'uomo creato “libero”. Di assurdità del genere ce n’è a bizzeffe nelle Scritture ma guai a chi osa riflettere sopra le stesse: brucerà. brucerà... La Chiesa insegna che poiché Adamo peccò milioni di anni fa, è giusto castigare dei bebè facendoli nascere con il cancro, è giusto che la regina madre d'Inghilterra sia vissuta oltre cent'anni, a suon di feste e champagne, e un neonato del Biafra muoia perché le mammelle della madre sono avvizzite, è giusto che benché Dio avesse giurato “renderò numerosa la tua discendenza come le stelle del cielo” ad Abramo resosi disponibile ad assassinare il proprio figlio Isacco, poi questo giuramento sia andato a farsi benedire coi sei milioni di ebrei trucidati nei campi di concentramento. È giusto condannare certi “ritocchini” al DNA per avere bimbi sani in nome delle stesse Sacre Scritture che  sostengono che Dio in persona diede la ricetta infallibile per purificare i lebbrosi: immolare un uccellino in un vaso di terracotta, sommergere un secondo uccellino, vivo!!! nel sangue di quello sgozzato eccetera eccetera. Spruzzare il malato con questo intruglio, eccetera. . Chi non ci crede, legga il Levitico 14: ci crederà... Qualcuno sarà tentato di commentare: “Ma un po' di buon senso!! Erano altri tempi... chi ha compilato questi versetti, qualche errorino poteva farlo!!” Gli rispondo : la Chiesa insegna che autore della Bibbia è Dio, che è infallibile, errorini non li fa e Gesu' afferma (Matteo 5, 17)  Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti: neppure un iota”...

Socratiche considerazioni, che dimostrano con evidenza solare una grande verità: che il credente non può essere che un semplice, come il prete chiama lo sprovveduto e lo stupido, vale a dire un povero credulone.

 

alberto

“Preti falliti?”

10-05-06

Caro o gentile sig. Antonio or ora sono riuscito a leggere una tua risposta del dicembre 2005 ( non ho computer). Vi voglio dire... alla verità non avete risposte (se non parolacce ed insulti) e di conseguenza fate passare solo quello che volete. Certo sono rimasto deluso di chi gestisce il sito. pensavo che... ma.... (errare umanum est)... A voi la risposta… Ma non sarete preti falliti? (I puntini sono originali)

Caro sig. Alberto, credo che lei sia solo un povero credulo, anzi un credulo povero. I preti non hanno problemi economici, di computer ne posseggono vagoni. E non s’affaticano sui tasti disponendo di frotte di servitorelli scodinzolanti. Perché chi le mostra il sito non le fa usar il forum? Avrebbe risposte immediate, pane per i suoi denti. Quanto a volgarità veda, in ABC, DON LIVIO e INTELLETTUALI. La sacra gang, padrona di montagne di madia, ha mai offerto un rigo a un critico? Figuriamoci un libero forum! Regala mai il clero qualcosa? Manco ciò che caca! E lei accusa noi di reticenza! Noi non siamo preti, né fallitiriusciti. Del resto il prete non può essere che prete, quanto più riuscito tanto più incarognito.    

 

PIero

“pietoso nano”

15-04-06

Quando il pietoso nano di Arcore tenta di sollevarsi può solo spiccare, zavorrato di miliardi, dei ridicoli saltini, e nel librarsi vola sempre basso, raso terra, sparando senza ritegno le più grosse castronerie clericali come quella dei “comunisti che mangiano i bambini”.

Tuttavia può vantare l’ascendenza d’impostori longilinei, dal predicatore san Bernardino (col suo fanciullino deglutito dagli ebrei di Trento) all’allampanato re Feisal d’Arabia che, di ritorno dal viaggio ufficiale a Parigi del 1971, dichiara al foglio egiziano Al Mussawar che “…la polizia francese ha scoperto i cadaveri di cinque bambini dissanguati per permettere la fabbricazione rituale del pane degli ebrei…”.

 

ernesto

preti equidistanti?

14-04-06

Altro che chiesa “super partes”, come proclamato a gran voce dal bugiardissimo clero! Dopo l’entrata a gamba tesa del cardinale Ruini e l’incredibile buffonata dei “bambini bolliti”, ecco il cattolico di sinistra Clemente Mastella protestare per la vile denigrazione a suo danno attuata da Radio Maria, tesa spudoratamente a convogliare i voti dei suoi due milioni di ascoltatori verso l’area berlusconiana. 

Che altro? Mancava solo il religiosissimo Provenzano, lo spietato boss della mafia sorpreso con tre (sic) crocefissi al collo tra pareti tappezzate di santi e madonne. Preso a campagna elettorale ultimata, dopo aver fatto votare i suoi sudditi come piace alla Santa Sede, per i più grossi pescecani e sfruttatori. I quali si sono poi detti molto soddisfatti del pio voto siciliano.  

 

filippo

bambini bolliti

07-04-06

    Per i democristiani di Pio XII i russi mangiavano i bambini, ora il clericale Berlusca in campagna elettorale grida che i comunisti “bollivano i bambini”. Cosa da pazzi, ma l’importante è dirla e ripeterla. Calunniate calunniate, qualche cosa resterà! L’arma più affilata dei gesuiti. E dopo l’ultima intrusione del cardinal Ruini nei nostri affari, il Vaticano fa dire [due giorni prima dell’apertura dei seggî, ndr] dall’agenzia missionaria Asia News che nella Cina comunista appaiono dei resti di bambini bolliti.

L’arma della catto-calunnia è tanto inveterata, che nemmeno gli astutissimi gesuiti, con massimo loro dispiacere, possono vantarsene autori. Essa fu sempre praticata e via via più raffinata dagli individui in abito talare. Esempio paradigmatico: l’atroce burla, molto prima della nascita del Loyola, del predicatore san Bernardino ai danni del piccolo Simonino, della cui uccisione preannunciata perfidamente dal pulpito il domenicano accusò poi gli ‘antropofagi’ ebrei. (v. in PAPEIDE : XXVII e nota 282)

 

a. f.

circa don  alessio

30-03-06

 Don Alessio scrive: “Non ha cambiato (la chiesa) neppure una sola verità, perché la parola di dio non si cancella”. Eppure quel dio fino al 1620 non riconosceva l’anima alle donne, ci ha servito un mondo al centro dell’universo e piatto, grazie ad un suo santo, anche se i santi li fanno i preti e non dio, ha costretto all’abiura Galileo e tante altre illustri menti. […] Un dio antesignano di tutte le telenovelas. E quanti altri esempi di cambiamenti di un dio inventato dall’uomo, un dio camaleontico adattato alle circostanze! Don Alessio cita il motto del Sertillanges “La chiesa cattolica è la più antica società sopravvissuta senza mai cambiare costituzione”. Già! Se il continuo cambiamento del dogma non significa cambiare costituzione si può affermare che la chiesa cattolica sia l’associazione a delinquere più longeva della storia, che inizia con gli assassinî a scopo di rapina perpetrati dal primo vescovo di Roma, tale Simon Pietro, naturalmente anch’egli fatto santo.

Ho omesso tante verità storiche per colpa dello spazio, omissioni comunque a favore di detto prete.

 

francesco p.

“prete”

29-03-06

Leggendo le esternazioni furibonde di don Alessio, mi è venuto in mente questo acrostico: PRETE: Persona Reietta Elucubrante Terrorismo Esistenziale.

 

luriccio

“ma che vogliono?”

22-03-06

Ma che vogliono questi preti maledetti? Cosa vogliono da noi? Perché fanno campagne elettorali, discriminano i gay e i divorziati, convincono i giovani ad essere menomati e vivere come dei dementi? Fratello non trombare, è peccato!!! Ma allora perché Dio ci fa venire la voglia??? Perché la chiesa è contro tutto quello che è naturale. Inizio a sospettare che siano loro i veri seguaci del demonio...     Messaggio a tutti i preti: di voi ne ho conosciuti tanti, mai uno si è comportato in maniera umana, mi fate schifo!

Perché aggiungere a prete altri termini? Per quanto vibranti, gli aggettivi suonano riduttivi. Prete già concentra in sé tutto il peggio immaginabile.

 

don alessio

“operi illegalmente”

18-03-06

Non solo non rendi un buon servizio alla Chiesa (sulla quale ormai getti spudoratamente calunnie e denigrazioni senza censure....) ma ANCHE E SOPRATTUTTO alla storia. Sì, alla storia! Ti assicuro che sono competente in materia e se uno storico di alto livello si comportasse come te, sarebbe tacciato di operare ILLEGALMENTE e guardato da tutti con sospetto perdendo il nome di STORICO. Utilizzando il METODO STORICO PER OMISSIONE, tu presenti SOLO UNA PARTE DELLA STORIA (da te LURIDAMENTE STRUMENTALIZZATA). Vedi, la storia non è sempre come cerchi di propinarla agli incauti lettori. E poi? Cosa hai risolto? Perché NON PARLI AL MONDO INTERO, COME FA LA CHIESA CATTOLICA DA 2000 ANNI? T’assicuro che non avresti durato tutto questo tempo... Credimi!

 Perché non canti assieme al Manzoni: “Madre dei santi, / immagine della città superna, / del Sangue incorruttibile/ conservatrice eterna”? E cosa fece esclamare ad un Agostino “Non crederei ai Vangeli se non mi ci inducesse l’Autorità della Chiesa?”. Di fronte alla quale o si è stercorari all’affannosa ricerca soltanto di rifiuti e di marciume, o si è api che si posano sui fiori preoccupate solo di inebriarsi del nettare e del miele. Moltissimi sono i Papi Santi, Martiri, Beati e Servi di Dio. Se ci sono dei Sacerdoti cattivi, se la vedranno loro stessi davanti al tribunale di Cristo; al vero credente deve interessare soltanto che essi gli trasmettano questi tre grandi tesori spirituali: l’Eucaristia, le Verità rivelate e la Confessione.

“I popoli passano! I troni crollano! La Chiesa resta!”. La Chiesa è morta? No! Sono morti alla grazia di Dio coloro che l’abbandonano. La Chiesa non morirà mai! Dice Paolo: “È la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità”. Il Sertillanges afferma: “La Chiesa Cattolica è la più antica società sopravvissuta senza mai cambiare Costituzione”. Non ha cambiato neppure una sola verità, perché la parola di Dio non si cancella.

Perché non aggiungi anche queste citazioni in “Hanno detto”? Ti assicuro che ne avrei una lista interminabile di belle ma... già so che non saranno prese in considerazione.

Pubblica questa mail intieramente, senza usare anche qui... il metodo dell’omissione.

Ti accontento, pur abbreviando qualche tuo sproloquio in esaltazione della chiesa, cioè di voi preti stessi. Sulle supposte omissioni, che vuoi darci a bere? Che la chiesa fa anche del bene? Ma quando mai? nella mitica età dell’oro? E perché bestemmi la storia? Sui crimini del clero s’accatastano prove inconfutabili, ma nulla attesta le tanto vantate sue opere buone, abile mascheramento della realtà. Dovresti reprimere la saccenteria, l’arroganza e la presunzione tipiche dei creduli nelle criminali religioni dogmatiche e cercar d’istruirti con un po’ d’umiltà. Delle leggi hai poi uno strano concetto. Per te legale è imbavagliare chi dice il vero, incarcerarlo e magari, se non la smette, accopparlo nell’immutabile tradizione papista, modernizzata in catto-islamica. Sai quanto mi frega delle vostre censure? E del liquame cerebrale dei Sortillanges et similia? Tutto spazzato via da Schopenauer: “Per il prete c’è un solo rimedio, la galera».

P.S. Visto che finora il sito non è bastato a farti minimamente ricredere, ho aggiunto in ABC le voci UNICO SCOPO e SAN VINCENZO FERRER sperando, ma ci conto poco, che ti aprano un po’ la mente.

 

gianluca

“chiesa visibile”

17-03-06

In questi giorni mi sto dedicando alla lettura della Bibbia, e più la leggo più capisco che Dio non ha voluto costruire una chiesa VISIBILE (vedi S. Pietro in Vaticano), ma la sua vera Chiesa è formata da tutti coloro che lo riconoscono come personale salvatore e si convertono a Lui. Uscite dalla chiesa cattolica, non è con i suoi falsi insegnamenti (dottrine) che si ottiene la salvezza!!!!

 

alessandro a.

“ma quando la finiranno?”

15-03-06

Coi miei complimenti per la tua opera di civiltà che tenta di arginare la deriva papista che travolge l’Italia in questo periodo (certo non che prima fossero tutte rose e fiori...), ti segnalo la notizia che “i vescovi statunitensi scelgono il web per confutare, punto per punto, la tesi al centro del Codice da Vinci di Dan Brown”. […] diversi analisti si impegnano a smantellare la trama del romanzo, ovvero la “speculazione” che Gesù sia sopravvissuto alla crocifissione, che abbia sposato la Maddalena e che i discendenti abbiano complottato per insediare il loro lignaggio nei troni d’Europa. In particolare, mi sono sentito rivoltare lo stomaco quando costoro pretendono di presentare Leonardo come un paladino del cattolicesimo ed una novella Maria Goretti. Ma quando la finiranno di dire bugie?

 

francesco p.

Fessi cristiani e furbi don

11-03-06

 Frequento quasi quotidianamente il tuo sito, leggo soprattutto la posta, seguo le vicende di tanti ottusi cristiani che sfogano le loro frustrazioni inveendo contro di te e di riflesso contro noi modesti liberi pensatori, dubbiosi e alfine ricercatori instancabili della verità. A volte mi provocano riso, altre rabbia per l’ottusità di queste persone, a parte la malafede di don Giu(da), ma poi anche se vorrei scrivere commenti di fuoco me ne astengo. Perché? Per un semplice motivo: queste persone reagendo in modo così violento e grottesco vogliono solo difendersi da loro stesse, avendo paura di pensare e di rendersi conto delle minchionate in cui credono e così evitano di dover fare i conti con la propria intelligenza, che preferiscono tenere addormentata.

Diverso è il discorso su tipi come don Giu(da) che hanno interessi di bottega da difendere. Loro l’intelligenza ce l’hanno e come, ma è pervertita e tutta rivolta a danneggiare gli altri. Per gente come lui noi siamo solo dei perturbatori della quiete, come vegetariani che sobillino le pecore contro il pastore. Essi hanno dei privilegi da difendere: il potere e il lusso. A tal proposito ti segnalo un sonetto del Belli che sottolinea come questo amore smodato per le cose mondane sia per noi causa di tanto dolore e miseria.

Bellissimo sonetto, che non conoscevo e di cui ti ringrazio. Questo, invece di tante stupide giaculatorie, dovrebbero ben imprimersi in mente i pecoroni. Lo trascrivo nella pag. Hanno detto.

 

don  Giu(da)

Addio per sempre

06-03-06

Dopo lo sfogo di Sergio e la tua risposta, caro Clizio, mi arrendo. Mi dispiace, ma vedo che il dialogo non è possibile: siete casi disperati e con voi non c'è nulla da fare. Restate pure con le vostre idee in questa sorta di masochismo ideologico che vi attrae. Vi abbraccio tutti e vi ricorderò con affetto.

Caro don Giu(da), hai ragione sul dialogo: assurdo con un interlocutore in malafede. E quando mai un prete è in buonafede? Davvero ti dispiace svignartela? Battendo in ritirata ti confermi incapace di discorrere pacatamente. In effetti non hai mai saputo portare la benché minima contestazione. E fai bene a giudicarci disperati. Disperiamo della ragione di chi beva il grottesco dogma del sacrificium intellectus. E tu stesso ti dimostri in stato confusionale mescendo l’insensato zabaione di masochismo e ideologia. Ricambiamo comunque l’abbraccio dell’uomo Giu, senz’abboccare il dubbio affetto del prete Giu(da).       

 

a. f.

a don marforio

01-03-06

   Sempre che mi si voglia consentire la diffusione di dati sensibili sulla salute dentale del mio paziente, posso affermare in qualità di curante personale che l’apparato masticatorio di Clizio gode attualmente di ottima salute. Posso anche certificare che il mio paziente non è bruxista (non digrigna). Diversamente per Lei, caro don Marforio, posso facilmente diagnosticare una epatomegalia prossima all’ittero, diagnosi che per essere formulata non richiede neppure competenza medica.

Adesso un consiglio: non dia mai del “povero vecchio” a nessuno: Clizio sarà pur tanto avanti negli anni da meritarsi l’appellativo di “anziano”, ma non difetta certo di spirito. Spirito che invece difetta a Lei tanto da renderLa veramente POVERO, tanto povero da uccidere sul nascere ogni mia più rosea speranza che Lei possa capire. Ora si rimiri allo specchio e goda all’assurda idea di essere stato fatto ad immagine e somiglianza del Suo ipotetico dio, un dio che se esistesse si vergognerebbe di essere come Lei, ovvero POVERO.

Don marforio

“POVERO VECCHIO”

26-02-06

Esiste il versetto di un salmo che descrive bene il tuo atteggiamento, povero vecchio, di fronte alla bellezza, alla grandezza, alla gloria della Santa Fede Cattolica e della Santa Chiesa Cattolica: L’EMPIO VEDE E SI ADIRA, DIGRIGNA I DENTI E SI CONSUMA. MA IL DESIDERIO DEGLI EMPÎ FALLISCE. A forza di “digrignare”, povero vecchio, rischi di rovinarti la dentiera. Comunque non ti preoccupare, povero vecchio, quando arriverà il momento di andartene chiamerai anche tu un sacerdote e te ne andrai con tutti i conforti e le benedizioni di nostra Santa Madre Chiesa.

So bene che non la pubblicherai, povero vecchio, mi basta sapere che tu l’abbia letta. Dio plachi l’angoscia del tuo povero e vecchio cuore.

Povero prete, ridotto a sparare sull’età, come don Puggio (v. 16-12-05). Se disastrato nel fisico quanto nel cervello, più che deridermi dovresti invidiarmi. In punto di mia morte, ardentemente da te auspicata, farò come don Mazzi. Che vorrebbe tanto aiutare i poveri, ma non può farlo vendendo la sua lussuosa Volvo, “perché è un regalo” (v. Don Mazzi in ABC). Quanto anch’io vorrei renderti meno infelice! Ma proprio non posso. Non posso chiamar né te, né alcun altro avido avvoltoio tuo collega, per non farvi un regalo.

 

sergio

a morte…

23-02-06

A tutti i cattolici bacia-cordoni, poveri imbecilli di questa terra: ma annatevela a pija n’der culo voi e lu papa!!!! Siete ipocriti, siete la peggiore razza che abbia mai visto, state rendendo l’Italia un paese di mmmmmmmerda. Ma magari ci invadessero gli islamici, almeno ve ammazzano a tutti!!! Certo dopo sarà peggio, ma la soddisfazione di vedervi morire martiri è impagabile. Maledetti preti, state rovinando tutto. A morte Ruini e tutti quei movimenti para-cattolici come i neocatecumenali, i carismatici e quant’altro!

I capoccioni delle due sacre inciviltà benché nocivissimi non meritano la morte. Non è una pena troppo grave come predicano i tutt’altro che buoni buonisti, per chi semina ignoranza e spreme a sangue i credenti, anzi è troppo leggera. È premio, non castigo. Un attimo di sgomento e l’ingresso nel dolce sonno eterno. Certe canaglie meriterebbero invece ciò che più temono: guadagnarsi il pane, spogliati del maltolto, col badile e il piccone. E perché prendersela col povero gregge? Liberiamolo piuttosto dalle pie sanguisughe con l’instancabile diffusione del vero.

 

thomas

“non ateo”

21-02-06

Recentemente mi hanno definito ateo. Mi sono incazzato di brutto. Io non voglio essere definito con una parola che è la negazione di ciò che non voglio essere. È come dire che il bianco è “non-nero” o il giorno “non-notte”. Sono definizioni per negazione. Forse le usano per essere politicamente corretti, come “quando chiamano i sordi “non-udenti” ed i ciechi “non-vedenti”, ma in tal modo evidenziano il contrasto della presunta “normalità” con ciò che per loro è “non-normalità”. Io sono normale! Chiamatemi illuminista, razionalista o come cacchio vi pare, ma non a-teo: l’alfa privativo non lo voglio, perché io non mi sento privato di nulla. Sono i religiosi ad essere privati di qualcosa: del cervello. Diamolo a loro l’alfa privativo: chiamamoli a-cefali. Oppure a-stronzi.

 

Tony

“salva la faccia”

20-02-06

La pazzia come la stupidità non ha limite! Sai qual è, Salvatore, il più grave errore di noi esseri umani? Dimenticare!! Sì, dimenticare! Accade spesso, la mamma degli emeriti coglioni è sempre incinta. Come può un quaquaraquà asserire d’essere stato preso per il culo da 2000 anni? Che orrore!, e che disonore ammetterlo! Preferisce inveire che essere schernito, almeno salva la faccia e porge il culo a Sua Santità.

 

marcopolo

“ridi pure”

19-02-06

Ma pensa un po’ con la tua testa Salvatore!

 

francesco

“caro salvatore”

18-02-06

Dimostri una grande ignoranza sui fatti della storia se consideri papa giovanni paolo secondo (volutamente minuscolo) e suoi predecessori portatori di pace e di valori (a meno che per valori intendi soldi, possedimenti e quant’altro). Informati e vieni ad una discussione serena ed intelligente, altrimenti continua a viaggiare nel tuo microcosmo, non abbiamo bisogno di “salvatori”.

 

salvatore

ride

17-02-06

Questo sito fa indignare perché talmente saturo di fesserie che viene spontaneo ridere. Ma vi rendete conto di cosa scrivete? Credete davvero che i Pontefici siano come li dipingete? Siete rimasti fossilizzati all’epoca dell'Inquisizione, non riuscirete MAI a convincere le persone delle vostre tesi, è praticamente impossibile. Gli italiani hanno dei valori e delle morali ben salde, il Papa è una guida spirituale per noi, come per i musulmani gli Imam. Tentate di fare delle vignette animate contro Ratzinger e Wojtyla, e proprio quest’ultimo è stato una guida per milioni e milioni di giovani, ha unito popoli e diffuso la parola PACE, ma purtroppo c’è gente di tutti i colori: coglioni, mediocri, stupidi e ridicoli che guardano l’universo con gli occhi capovolti credendosi originali per il loro pensiero, ma alla fine non vengono assecondati da un intero Paese. Non è così che si cambia il mondo, non è così che si passa alla storia. Riflettete e soprattutto trovate qualcosa di meglio da fare.

Un altro lontano ma per noi “fossilizzati” sempre vivo 17 febbraio, un gran predicatore di pace stile Ratzi e Woitjla faceva bruciare in Campo dei Fiori Giordano Bruno, il nostro più illustre filosofo, e poco dopo, in piazza S. Pietro, tutti i suoi libri e manoscritti. Una data fatta dimenticare in quest’Italia che s’imbandiera per commemorare l’infame concordato. Quell’antico Santo Padre era lui pure seguitissimo dai fanatici (ora dal laicismo costretti solo a saltellare) per aver trovato, coi roghi, “qualcosa di meglio da fare”.

 

marcopolo

“cara mirella”

16-02-06

 Sarebbero dunque tutte “stronzate” cara Mirella? Invece di sparare sentenze, perché non ci dici la tua opinione e ci porti un po’ di prove?

 

thomas

discutere?

15-02-06

Don Giu(da) vuole il dialogo? La pacifica discussione? Condivido! Una discussione del genere prevede che chi vi prenda parte non abbia pregiudizî e sia ben propenso a cambiare la propria posizione ed opinione a fronte delle confutazioni alle proprie tesi.

Ben venga la pacifica discussione. Ma non con la gang pronta a strumentalizzare per fini abietti anche la supposta buona fede di una pretesca mosca bianca. Il Vaticano odia a morte la ricerca del vero, ridicolo quindi il dialogo tra chi dice ciò che pensa e chi pensa ciò che non dice, tra chi si attiene ai fatti e chi ha sempre in bocca la parola Verità ma mira solo a capovolgerla. Impelagarsi in profonde discorsi con chi (anche tramite il forse sincero don Giu) dalla TV grida dialogo! dialogo! e dalla buona stampa ordina, come i fanatici musulmani, di tapparsi le orecchie davanti a un «satanico» dissenziente? (v. Don Livio in ABC). E colloquiare anche con l’esimio Bennassar, destinato agli altari per aver scoperto, novello Colombo, la meravigliosa genia degli «inquisitori buoni»? Che non godevano affatto nel torturare, ma scarnificavano, accecavano e mutilavano con modi urbani e recitando sommesse preghiere. «Roba passata! - protestano i papisti - che c’entra la chiesa moderna?» C’entra sì, con tutti i suoi recenti massacri, non mai finiti, come in Ruanda. (v. I machete della Caritas, Sarajevo 1914, ecc. ecc., in ABC)     

 

Axteismo press

comunicato reuters (roma)

11-02-06

L’ateo che aveva cercato di portare in tribunale a Viterbo un prete che affermava l’esistenza storica di Gesù Cristo 2.000 anni fa, si è visto rigettare oggi [9 febbraio] dal giudice la denuncia. [L’ex prete] Luigi Cascioli, 72 anni, ha affermato che il religioso […] avrebbe infranto una legge che protegge il pubblico dalle truffe. Ma invece di concedere a Cascioli di portare il caso in tribunale, il gip ha ordinato ai magistrati di aprire un’indagine nei suoi confronti per aver calunniato Don Enrico Righi, ha detto Bruno Severo, avvocato del sacerdote. […] Cascioli non è affatto preoccupato della possibilità che possa essere processato per calunnia, perché, sostiene, per provare che lui ha mentito, dovrebbero provare che Gesù è esistito. “Non ne hanno la prova”, ha detto l'uomo.

Basta coi sacri turlupinatori! Perché poi l’antipapista è sempre bollato ateo? Più atei dei preti!

 

MIRELLA

GIUDIZIO

09-02-06

 Le vostre sono tutte delle stronzate!!!!!!!!!!!

A ciascuno il suo linguaggio. Questo le dernier cri delle pie donne.

 

uriel

“essere umili”

08-02-06

Di fronte a certe cose istintivamente mi incazzerei e comincerei a perseguitarvi come voi fate nei confronti di chi vi ha solo invitati a riconoscere determinate cose di cui gli effetti non si possono conoscere nel breve, nel medio, nel lungo periodo, né forse mai potremo goderne. Voi non volete accettare la differenza tra infallibilità della Chiesa e limitatezza umana. Siete dei poveracci ingabbiati nella vostra solitudine, senza amore. Amare significa prendere la croce sulle spalle ed essere umili anche quando gli altri te ne combinano tante. Se il Santo Padre ti ruba le ricchezze, la famiglia, la fidanzata e le cose più care che hai su questa terra, tu sai solo piangere (è naturale, chi non lo farebbe) e fare il dispettoso come i bambini (e il sito lo dimostra), perché pensi che se uno ti tira un cazzotto devi rispondere con due, per non far una brutta figura di fronte ad altri esseri umani (secondo il tuo ragionamento legato a questo mondo) che poi non sono altro che come te, polvere. Soltanto uno esalta la grandezza e lamore del Signore, ed è il Santo Padre. Non puoi neppure tu negare che Egli abbia detto almeno una cosa giusta, anche se come dici tu non lha mai fatta. FALLA TU SE TI SENTI MIGLIORE, SE TI SENTI IL CAMPIONE. SFAMA TU I PAESI DEL TERZO MONDO, ANZICHÈ FARE COME UN CAZZONE E STARE QUA A LAGNARTI! Lui sarà per lumanità sempre una speranza di luce e di salvezza e certo tu non potrai mai trascurarlo perché sì, ha detto 99 cose sbagliate ma in una (e anche soltanto una) ti ha riempito lanima di felicità, perché lì non è più lui con i suoi limiti, con la sua autorità, ma è Dio che parla attraverso di lui. Un caloroso abbraccio.

Che replicare a chi ti saluta tanto calorosamente?

 

don giu(da)

“pugno di mosche”

06-02-06

Clizio, amico mio, noi tutti abbiamo una grande responsabilità, ed è quella di essere esemplari: qualunque cosa facciamo, impegnamoci in prima persona a lasciare un segno di civiltà, di rispetto dell’altro, di tolleranza con chi la pensa diversamente e reputiamo, per i motivi più diversi, un nemico da abbattere. Proviamo noi a essere migliori di coloro che critichiamo, conquistiamoli con la nostra condotta di vita… per non restare con un pugno di mosche. Io credo che non ci sia nulla che con la buona volontà e il dialogo non si possa superare: questa dev’essere la meta verso cui siamo diretti. So che ci vorranno generazioni, purtroppo, ma alla fine ci arriveremo.

Caro don Giu(da), sembreresti in buona fede, se non insistessi in frasi zuccherose per scansare i discorsi sui fatti concreti. Non dovresti neppure sforzarti a sceglierli. Basta pescare a caso nel sito. Invece no, non te ne frega un cazzo. Vuoi mettere la museruola agli scrittori che non digiunano e non si flagellano. Tu non giudichi secondo logica e prove, ma secondo la compostezza con cui un autore recita la preghierina del mattino. Meglio poi se ha fatto il fioretto quotidiano e inviato un assegno al papa, tanto bramoso. Così egli diventa “esemplare”, anche se scrive solo porcate, magari a quattro mani, come Woitjla & Messori. Ti spiace se ho qualche dubbio sul tuo criterio di valutazione? Quanto al «pugno di mosche», non devo neppure aspettalo. Ce l’ho già. Le monete d’oro le calamita tutte l’annaspante capo della «religione dei poveri».

 

francesco m.

“E meno male!”

05-02-06

E meno male che gli esaltati siamo noi! Non chi si fa saltare in aria in mezzo alla gente per una vignetta satirica. Non chi vorrebbe scatenare l’immaginario santo vendicatore per una purificatrice ecatombe.

Da quale meraviglioso pulpito tuona ‘sto prete [don Giu(da), ndr]. Lo stesso di padre Bisceglia. Siamo noi, dal basso livello di maturità intellettuale, che dobbiamo essere educati ad una più civile discussione. E dal basso livello intellettuale ti pervenga questo accorato vaffanculo, prete.

 

valeriano

sant’emidio incombe

05-02-06

MI DISPIACE CHE IL GRANDE SANTO NON ABBIA VOLUTO PUNIRVI. FORSE PERCHÈ È UN SANTO FATTO DAL POPOLO? COMUNQUE PREGHERÒ AFFINCHÈ VARESE ABBIA UNA SUA VISITA.

 

enzo

PAPISTICO CAPoccione

04-02-06

Scrive il New York Times: «Ormai è impossibile evitar la faccia sorridente, fiduciosa e chirurgicamente liscia di Silvio Berlusconi. Sia lucido o folle, vista la sua passione per Erasmo, si è gettato con energia in un blitz sui media molto insolito, un’asta televisiva 24 ore su 24 rivolta agli elettori italiani che, dimostrano i sondaggi, sono sempre più stanchi di lui dopo averlo avuto per cinque anni» (Jan Fischer, 27-01-06).

 

Don Giu(da)

suggerimenti

30-01-06

 Mi permetto una domanda, della quale ti prego di cogliere solo le buone intenzioni: se togli gli interventi degli pseudo cattolici/cristiani che ti insultano e quelli degli esaltati che ti inneggiano, rimane qualcosa di sensato? Che so, qualche ragionamento, qualche considerazione che apra un bel dibattito, una discussione civile di spessore? Ti auguro di riuscire anche a educare il tuo pubblico nel senso di una maggiore maturità intellettuale che metta finalmente al bando parolacce, insulti e sputacchi da quattro soldi che squalificano le buone intenzioni di fondo del tuo sito.

Vorrei inoltre far notare a Miry che da una parte biasima ragionevolmente certo retaggio… inquisitorio, e dall’altra lei stessa appiccherebbe il fuoco dei moderni roghi… Ragazza mia, è il caso di dire che “l’è peso el tacon del buso”…

Quali “buone intenzioni”? Quelle del clero tanto ben intenzionato a delinquere? Sai che ci frega degli sproloquî dei pii! Caro don Giu(da), insisti a volermi far dialogare con chi fa lingua in bocca ai macellai degli scolari di Beslan. Non lo farò, anche se, per eccezione, non dispero nel tuo ravvedimento. Davvero “bei dibattiti” e “discussioni di civile spessore” coi nemici della ragione! Dar le perle ai porci e abbassarsi al livello degli “affratellati in nome dell’unico Dio” con gli assassini degli infedeli?

Quanto alla simpatica Miry, il suo “dar fuoco” è solo innocuo flatus vocis, un modo di dire scaturito dall’indignazione. Proprio l’opposto del modo di fare dei preti, che con sorrisi melensi e parole di pace arrostivano i dissidenti. Prima con legna e carbone, ora con armi sofisticate (v. ABC: Guerre, Sarajevo 1914, ecc.). Ma nella schermaglia di idee la sacra gang non ha più frecce al proprio arco e ripiega sulle battute dialettali. Ha raschiato il fondo del barile dei suoi pseudo-ragionamenti, e Comunione e Liberazione deve difendersi, non per disprezzo ma per timore, opponendo un papistico mutismo.

 

Silvio

“santo subito!!”

25-01-06

Propongo di sponsorizzare la canonizzazione in vita del sig. Francesco Bisceglia, in arte padre Fedele. San Fedele da Cosenza si aggiungerà così alle schiere angeliche per proteggere, da lassù, i lestofanti che gli innalzeranno magnifici altari.

 

MIRY

“sONO DEMORALIZZATA”

24-01-06

 Sono entrata nella sezione posta ricevuta…ho dato un occhiata per curiosità al link dell’utente Thomas. Pensavo di aver visto tutto ma ora mi rendo conto di non aver visto niente...non pensavo che la perversione dei cattolici arrivasse a simili livelli...addirittura di vedere il male anche in un cartone animato...(sai che scandalo la fidanzata di Roger Rabbit senza mutande? scandalo enorme!!!) Ero convinta che le ultime menti perverse risalissero ai tempi dell’Inquisizione…mi sbagliavo...probabilmente sono rimasti molti dei suoi geni sparsi per la Terra…che purtroppo attecchiscono anche nei bigotti…come si può nel terzo Millennio concepire simili nefandezze?

Sono demoralizzata perché dubito che il vero pericolo non sia la chiesa in se stessa ma soprattutto i suoi seguaci…difficile estirpare tanta erba maligna della peggiore specie…so che non è una dimostrazione di bontà però io li metterei tutti sopra un bel rogo e sarei la prima a dargli fuoco...pensa te...

 

vincenzo

parole sante

23-01-06

Ogni vero italiano, ossia anche vero laicista, deve plaudire Ken Livingstone, sindaco di Londra, per aver lo scorso 21 gennaio dichiarato: «È una questione che riguarda gli italiani e quindi non voglio interferire. Ma spero che tra non troppo tempo il popolo italiano decida di consegnare Silvio Berlusconi al cestino della storia da cui non sarebbe mai dovuto emergere».

 

MARFORIO

BONTà DI DIO

21-01-06

Esultino i fedeli nella gloria, sorgano lieti dai loro giacigli. LE LODI DI DIO SULLA LORO BOCCA E LA SPADA A DUE TAGLI NELLE LORO MANI, PER COMPIERE LA VENDETTA TRA I POPOLI E PUNIRE LE GENTI, per stringere in catene i loro capi, i loro nobili in ceppi di ferro; per eseguire su di essi il giudizio già scritto: questa è la gloria per tutti i suoi fedeli.

 

thomas

“voglia insana”

20-01-06

Segnalo un link che mi ha fatto realizzare che ci sono cattolici estremisti esasperati, che si prostrano ai dogmi e sputano improperi… Il link è ccsg.it/apporti.htm, e immagino che ce ne siano a bizzeffe. Io sono rimasto allibito. Sono arrabbiati, e non capisco per cosa. Il Vaticano ci domina con falsità accettate da tutti, e ancora si lamentano. I preti e i laici che conosco (e sulla parola “laico” ci sarebbe da discutere...) sono povere vittime dell’inganno. […] Falsità che hanno causato sciagure in passato. Ma che in generale, oggi, sembravano innocue. In fondo i cattolici sono quasi tutti “non praticanti”, usano i preservativi, divorziano, abortiscono, bestemmiano, e ormai hanno superato le mentalità inquisitorie riconoscendo i vecchi errori, da Galileo a Giordano Bruno, alle streghe. La chiesa adesso è una massa di beoti che credono ad una favola e vogliono viverla, per paura dell’ignoto o per inerzia mentale. Questo io credevo. E invece in quel sito ho rivisto la pericolosa chiesa delle origini, il fuoco che ancora cova sotto le tiepide ceneri del Vaticano II, una chiesa dispotica, che vuole imporsi, alla stregua degli ayatollah fondamentalisti. Il perché mi è oscuro. Non è solo interesse materiale. È voglia insana d’imposizione. Bisogna alzare la guardia.

 

hereticus

“fiato sprecato”

13-01-06

Vedo che i papaboys non ti danno tregua... Per fortuna si tengono lontani da Clerofobia... Sono così disperatamente perduti nella loro incrollabile fede da non accorgersi di essere ciechi, muti e sordi. Per questo non ci tengo che bazzichino il mio sito... È solo fiato sprecato cercare di recuperarli... ormai solo un “miracolo” potrebbe salvarli dal loro folle “paradiso” papale. Consideriamoci degli eletti.

 

roberto

“proverbi fenomenali”

11-01-06

All’ideatore di questo meraviglioso sito, unica fonte di verità, unica voce veritiera tra le migliaia di supercazzate che lo prete diffonde!!!! Sei un grande!!!! Ho scoperto il tuo sito solo oggi ed è stato amore a prima vista!!! Tu si che dici le cose come stanno! L’unica cosa che mi spiace ma che in fondo è normale è che siamo pochi a capirle. Del resto, si sa, la massa è poco intelligente. Continua così che sei mitico, grazie di aver fatto sto sito, l’ho aggiunto ai miei preferiti.

P.S. La sezione proverbi è fenomenale.

 

tony z.

un po’ di storia

10-01-06

Carissimi cattolici, avete mai letto che un ateo fomenta la guerra per uccidere i suoi simili? NO!! Al contrario certe religioni ancora lo fanno nel nome e per conto di un dio che ordina di eliminare uomini donne vecchi e bambini in suo onore. La storia, se v’informate e leggete (ne dubito tantissimo perché siete il popolo più ignorante che ci sia mai stato) presenta un dio immensamente buono che pretende di essere lodato anche a costo di uccidere miliardi di vite. Gli avidi vostri Santissimi Padri dalla notte dei tempi accumulano ricchezze sfruttando qualsiasi mezzo, specialmente quelli illeciti: le cronache sono piene di loro raggiri, frodi finanziarie e scandali a fondo sessuale. Vicari di Cristo che inoltre hanno sempre goduto nel distruggere i loro oppositori.

Caro Clizio, in culo a chi ti vuole male.

 

virginio

w il papismo!

09-01-06

Mi associo ad Andrea I. e a don Puggio. Non sarai certamente tu, “povero untorello”, a fermare la marcia sempre più trionfante del Papato! Piazza San Pietro è ogni giorno stipata di folla esultante alla semplice apparizione del nostro amatissimo Santo Padre! Tu invece ci fai solo pietà, ma quando presto lascerai questa vita forse una luce t’illuminerà sull’errore e l’inutilità di attaccare un’Istituzione tanto santa e meritevole, l’Istituzione divina che da duemila anni non si stanca di predicare pace e bene.

Pace e bene, ma fomenta guerre. Non so come creperò, ma certo non come Woitjla disperato di non poter più far del male, né come Urbano VI, “anche sul letto di morte divorato dalla bramosia del danaro”. Che invece io abbia speso tutto nella ricerca del vero ti farà ridere, sbellicandoti pure del mio vano cozzare contro il muraglione delle prezzolate menzogne pretesche. E più freneticamente saltellerai e batterai il tamburello sapendo che forse può bastare un serio guasto al mio computer a far chiudere il sito. 

 

Andrea I.

ironizza acido

07-01-06

 Avete un sito che trasuda odio, mi congratulo, farete strada. Ne ho lette di porcherie in rete ma devo dire che questa vostra “fatica” compete per la vittoria.

Della sacra gang tremino pure i lecca-preti. A noi il suo livore (hostium rabies) piace. Canaglia che non merita l’odio, solo gli sprezzanti versi di Papeide. E le innumerevoli porcherie di cui il sarcastico papista si pasce non stanno certo nei pochissimi siti laicisti, ma negli oltre diecimila manipolati dal clero.