SILVANA G.

 

31-12-05

Questa mia per i migliori auguri di un anno con sempre più consensi all’opera di divulgazione dell’uso della testa che ha fatto di te un vero pioniere.

Ricambio i graditissimi auguri, estesi a tutti quanti come noi si sforzano di usare quella materia grigia tanto odiata dal clero.

 

ATTILIO

TERREMOTO

28-12-05

 Leggo sempre il tuo sito e vorrei chiederti: sei sopravvissuto al tremendo terremoto che ha sconvolto il Varesotto? Ti chiedo scusa a proposito dei messaggi di Valeriano perché vivo in provincia di Ascoli Piceno e speravo che nella mia zona non ci fossero dei bigotti talmente ottusi. Purtroppo, per molti ascolani, mettere in dubbio sant'Emidio è peggio che offendere la propria madre. Comunque, sulle capacità di detto santo ho molti dubbi, visto che non è riuscito neanche a proteggere casa sua, il duomo di Ascoli a lui intitolato, danneggiato dal terremoto del 1997 che colpì l’Umbria e le Marche.

Fuori il cancro vaticano dall’Italia!

Come superstite della catastrofe mandata dal cielo per convertirci, sono tentato di cospargermi il capo di cenere e indossare il saio di trappista, o d’incappucciarmi da segugio di san Domenico, inesorabile punitore di eretici.

 

carlo mar

“certezze” palpabili

25-12-05

Tanti auguri al tuo antipapismo che quotidianamente scoperchia il vuoto che sta dentro ai cranî coltivati ad aria fritta. Peggio per loro. Il guaio è che si credano invincibili. La loro umiltà e la loro solidarietà li porta ad occupare i posti sicuri. Statali, regionali ecc. Nutriti di certezze celesti si gettano su quelle terrene: prima di conquistare il paradiso lassù se ne accaparrano una fetta quaggiù.

 

antonio

A valeriano

21-12-05

Valeriano, io non so chi tu sia, ma so di certo che la mamma degli imbecilli è sempre incinta! Se mi dai l’indirizzo di sant'Emidio gli regalo un navigatore satellitare perché non uccida tanti innocenti. Localizzerà solo la casa di Clizio e cosi potrà sfogare e placare le sue ire. Clizio, non volermene, anche i santi vogliono giustizia, mi dispiace. Comunque non dargli il mio indirizzo, non vorrei che giorno 23 (un giorno basterà ad organizzare?) s. Emidio mi facesse sprofondare. Valeriano, quando avrai del tempo libero, inginocchiati davanti all’effige di sant'Emidio e recita 2.000 avemaria e paternostri a ringraziamento della legge che ha sancito la chiusura degli ospedali psichiatrici. Ringrazialo anche di non averti fatto nascere sotto Hitler. Sai cosa accadeva alla gente non utile alla comunità? Peccato!

Clizio, CONTINUA, SEI FORTE!!!!!!!!!!!!!!

 

leone

A valeriano

20-12-05

Finalmente uno che butta giù la maschera del buon cristiano e rivela la vera essenza vendicativa e isterica dei creati ad immagine e somiglianza della presunta divinità che tiene in scacco i suoi fedeli con la promessa di vendette tremende, che porteranno pianto e stridor di denti a chi non si umilia e prostra ad adorarla al solo scopo di saziare il suo smisurato ego. Peccato che l’unico terremoto che seguirà alle minacce assurde e ridicole da Lei fatte è quello delle pance di chi avendo intelletto non può credere a tali fandonie. Si prenda una Valeriana, la potrebbe aiutare.

 

francesco m.

i cari papisti

19-12-05

Vorrei assicurare a te in primo luogo e a questi miserevoli esseri che ti insultano e minacciano che non sei solo! Ma che sei invece seguito e ammirato da tanta gente come me che è stufa marcia di questo pretume arrogante. Tanto odio da parte loro si giustifica solamente con la paura di vedersi sfuggire il gregge da tosare che li mantiene; la ragione umana, la scienza ha sempre vinto contro chi vuole annullarla e non ci son santi che possano fermare il cammino verso la civiltà. Ti auguro ancora tanti di questi natali alla “faccia zozza” di questi leccaculo. Con stima, un cittadino romano.

 

valeriano

a clizio

18-12-05

RIDA PURE, MA STIAMO A MENO 4. 

COMUNQUE NON HA RISPOSTO ALLE MIE DOMANDE ....

AH.AH.AH...

SEMPRE NAZIONE PICENA

 

valeriano

OFFEse ai santi!

17-12-05

 

SANT’EMIDIO NON È STATO VOLUTO DAI PRETI, MA DAL POPOLO!  NON SO CHI LEI SIA, MA VORREI SAPERE DOVE E' NATO E DOVE VIVE. SEMPRE CHE NON ABBIA PAURA DELLA COLLERA DEI SANTI CHE LEI TANTO OFFENDE. COMUNQUE DA COME RISPONDERA'… ENTRO 5 (CINQUE) GIORNI IL SUO PAESE SARA' SCOSSO DA UN TERREMOTO. RIDA PURE... NE RIPARLEREMO TRA 5 (CINQUE) GIORNI. OGGI 17 DICEMBRE, ENTRO 5 GIORNI, 22 DICEMBRE. CHE I SANTI LA PROTEGGANO.

NAZIONE PICENA - CAPITALE ASCOLI PICENO

 

Più di don Puggio fa centro un semplice devoto, assai più divertente. Dove vivo? Nel circondario di Varese. Non capisco comunque perché al buon sant’Emidio urga tanto saperlo. Mistero della fede! Che sappia vendicarsi più o meno accanitamente a seconda dei punti geografici? Altro mistero della fede! In effetti come potrebbe il beneamato santo, con una testa vuota e disinformata oltre che mozza (v. in ABC: Cefalofori), rintracciarmi e spiaccicarmi assieme ai rei d’abitarmi vicino? Quanto al mio luogo di nascita, cambierebbe qualcosa se non fosse Milano ma Popocatepelt? Che l’incollerito aureolato giochi al lotto i numeri ricavati da meridiani e paralleli? E perché ha poi bisogno di tante maiuscole? Per render più spaventosa la minacciata catastrofe? 

 

 

fRANCESCO l.

don puggio

17-12-05

 No, caro don Puggio, qualcosa di molto più triste c’è. È chi (come te mi sembra di capire) è obbligato a dire “ave maria” senza sapere di invocare il nulla ed attendere la presunta nascita di Gesù Bambino per provare felicità e sentirsi meno solo. Io ho gioito della nascita dei miei figli, e ne gioisco ogni giorno insieme a tutti quelli che ho la fortuna di incontrare sul mio cammino senza bisogno di inventarmi un sovrammondo divino: mi piace il mio. E non mi sogno nemmeno lontanamente d’inveirgli contro o di pensare a qualcuno solo, vecchio e triste come tu, dimostrando scarsa educazione e poca intelligenza, hai fatto. I veri soli e tristi sono quelli tanto atterriti da divinità e fantasmi che imprigionano la vita presente allo scopo di raggiungere la felicità in una presunta vita futura.

 

don giu

don puggio

17-12-05

Non so nulla di te, Clizio. Non so se sei davvero un povero vecchio, se sei triste, se sei solo. So che quello che traspare, qua e là, nel sito è uno spirito giovane, carico di voglia di fare e di dire. E questo, pur con le osservazioni che ti ho già comunicato, pur considerando che la pensiamo in modo differente, mi sembra positivo. Tuttavia non è di ciò che voglio sindacare (ognuno alla fine si tiene gli anni suoi e rende conto alla sua coscienza di quello che è stato, spesso suo malgrado, e di quello che ha voluto essere), ma piuttosto di quei falsi cristiani che credono di difendere la Chiesa e invece la fanno vergognare. Tutti abbiamo il diritto di sbagliare, per carità. E di manifestare il nostro pensiero. Ma se qualcuno ti insulta e ti canzona perché sei vecchio e alla fine ti suggerisce di recitare l’Ave Maria, il problema non è tuo, Clizio, ma suo. Sono queste macchiette di cristiano che rendono il cristianesimo poco credibile e suscettibile di critica. A tali benpensanti vorrei solo chiedere: quale esperienza di Dio credete di comunicare se per primi non sapete essere in pace con voi stessi e senza ritegno offendete la dignità del prossimo?

 

don puggio

“povero vecchio”

16-12-05

 Non vi é nulla di più triste (ed anche di più comico) di un povero vecchio che - come fai tu - urla, strepita, straparla, sputa, sentenzia per dimostrare a se stesso di essere qualcuno e di non avere vissuto inutilmente. Caro antipapista, le Feste del Redentore ormai vicine ti fanno sentire solo e triste, ma non é insultando la Chiesa che potrai risolvere la tua situazione. Voglio suggerirti un rimedio semplice ed efficace. Prova a ripetere: “Ave Maria Piena di Grazia il Signore é con Te, ecc. Amen”. Ne trarrai grande giovamento e probabilmente riuscirai anche ad avere un po’ di pace e forse a sorridere. Gesù Bambino ti porti un poco di serenità.

Dalla cattedra mi attribuisci intenzioni e atti comici e antipatici. Ma la polizia, che mi ha a lungo pedinato e inquisito, che cosa ti confida? Che mi sono svegliato di soprassalto smanioso di esibirmi? Quando, oltre vent’anni fa, pubblicai SAN CARLO e PAPAEIDE, da Radio Popolare come indipendente stigmatizzavo la papal palla di grasso che in Lombardia per una montagna di miliardi esaltava l’infame cardinale. Grazie delle tue spirituali attenzioni, o adoratore dell’antica dea Inanna, poi spacciata senza nemmeno mutarle la veste per Madonna (v. in ABC: Maria Vergine). Sì, sono un povero vecchio, che ancora zappa la terra. E che creperà presto, solo e triste, mentre tu - molti anni dopo la sua sepoltura - salirai al cielo tra gli applausi, ridendo e cantando a squarciagola. Forse meglio povero vecchio che povero pirla. 

 

MOLTO SERIO

ingiurie o complimenti?

14-12-05

Mai visto un sito più stupido e idiota....ci sono arrivato x caso....cmq al peggio non ci sta mai fine.   

Le tue molto serie ingiurie, digitate guardandoti prima molto seriamente allo specchio, sono lusinghiere: una tua lode, all’opposto, sarebbe offensiva.

 

cato Maior

flaccidi pseudolaici

13-12-05

 Sono sorpreso per la violenza delle vostre posizioni. In uno stato laico chiunque, e dico chiunque, ha la libertà di dire ciò che vuole. Il cardinale Ruini dice ciò che vuole come qualsiasi altra persona, e se c'è qualcuno che lo ascolta, questo non vi deve interessare! Io sono per uno stato libero, laico, dove credenti e non credenti possano esprimere le proprie idee senza essere perseguitati. Voi, però, rivendicate la libertà di offendere, di disonorare tutto ciò che riguarda la sfera della fede. 

Una cosa importante dovete capire: se una persona crede non può restare indifferente quando vede insultare ed irridere la propria fede! Voi antipapisti cercate lo scontro, vi appellate all’insulto e procedete con violenza verbale.

Accecato dai preti, ti credi laico e, sconcertato dalla forza (che scambi per violenza) delle laiche idee non sai riconoscere nei plagiarî gli atroci nemici del genere umano. Uno sprovveduto tanto manipolato che addirittura pontifica sulla libertà e la tolleranza, concetti del tutto ignoti alla cloaca clericale? Dove certe facce di bronzo (eufemismo) perseguitano i giusti (v. più sotto: Tosti, e in ABC: Don Zega) ciarlando dei principî su cui regolarmente sputano. Le stesse che perseguitano dicendosi perseguitate. Come Ruini, il figuro nefasto che dalla TV detta legge e tira le briglie ai catto-lacchè ovunque infiltrati. Perché il gregge, menato per il naso dalla Maledetto Sedici & Bin Laden Co., si lamenta del meritato disprezzo? Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Che tu ti renda conto della nostra indefettibile volontà, è buon segno. Capirai dunque che i microbi più micidiali bisogna annientarli. Tuttavia il nuovo Stato, libero e laico, vendicherà il tradito Risorgimento e il sangue invano versato. Ma si limiterà, generosamente, a confiscare la colossale refurtiva, sopprimere l’infame stato papale, annullare il concordato e metter fuori legge gli ostinati oppositori. Noi miriamo al bene del popolo, e l’astuto clero non riuscirà mai a intrupparci tra i flaccidi pseudo-laici, tanto a lui graditi. Se però non cesseranno, come purtroppo temiamo, le rapine e le violenze, si applicherà l’aurea sentenza del filosofo Schopenauer: «Per il prete c’è solo un rimedio: la galera».

 

RICCARDO

appello  per tosti

10-12-05

In Francia, ma non solo in Francia, si firma per la cessazione immediata della procedura penale e della radiazione dall’ufficio del giudice Tosti. Contattare: brightsfrance@free.fr

Aderisco anche a nome di altri compagni e patrioti, esigendo l’arresto immediato dei persecutori.

 

don Giu(da)

(infida) mano tesa

01-12-05

Carissimi antipapisti, è vero che vi seguo e leggo sempre con vivo interesse le vostre considerazioni. Mi rendo conto che il vostro livore, pur spinto da un desiderio di giustizia che vi fa onore, vi porta a superare spesso i toni di un normale confronto civile (lo stesso dicasi per gli interventi di molti lettori cattolici del sito che cadono nel tranello e usano gli stessi toni “sporchi” per controbattere alla vostra ideologia). Penso che le stesse cose potrebbero essere dette con più garbo, senza offese personali (che sono sempre gratuite e inutili ai fini della discussione). Vi porto ad esempio la sobrietà, la profonda cultura e il modo impeccabile di discutere di Paolo Flores D'Arcais che, a mio avviso, sa farsi amare più di un vescovo ed eleva il confronto tra increduli e credenti, tra antipapisti e papisti a un livello costruttivo, non distruttivo. Coglie più una mano tesa che il muro contro muro.

Carissimo don Giu(da), grazie del perfetto esempio di gesuitico abbindolamento che racchiude l’accusa di “livore” nell’involucro di una stima di merito. Il nostro è odio puro, dichiarato e senza mezzi termini. Perché abbassarci al dialogo con criminali già fin troppo sgomitanti nei media, come il cardinal Tonini del “Meglio l’Aids del preservativo”? E magari anche infiorando le frasi con eleganze verbali e svenevoli salamelecchi? Lo facciano pure i laici che baciano il culo al papa e scansano i laicisti invisi ai preti. I quali usano questa ipocrita distinzione di termini per dividere i loro lacchè dai veri oppositori.

 

enrico

ciÒ che non quadra

28-11-05

 «Sorprende anche me l’affare Tosti, che ha richiesto solo il rispetto della carta dei diritti dell’uomo. Ma in fondo rientra nella prassi vendicativa del clero, testificata da altre condanne come quelle a sei e a otto mesi per degli scherzetti piuttosto soft, burlette da teatrino oratoriale [v. ABC-D, ndr]. Ciò che non quadra sono gli impuniti pesanti epiteti al papa: “boss di una gang criminale” e “grandissima faccia di merda”. Fatte le debite proporzioni, a quanti anni dovrebbero condannarti?»

Per quanto mi sforzi, non trovo improperi più efficaci. Perché la ferocissima gang non reagisce? Perché non si vendica? Che risponderti? Meglio di me potrebbe farlo don Giu[da], il buon gesuita tanto attento alle nostre mosse quanto vicino al Vaticano. Il cui boss, volgarmente detto papa, forse tentenna come l’asino di Buridano tra due corni del dilemma: o giudicarmi uno zero, o sopravvalutarmi.

 

walter

sorpreso

2

24-11-05

 «…mi ha sorpreso, in quest’Italia democratica, la condanna del giudice Tosti…»

L’Italia passata dalle veline del Duce all’autocensura controriformistica non è democratica. Nel putrido papismo in cui essa annega c’è da aspettarsi di tutto. (v. Renan in Hanno detto.)  

 

ETTORE

sacra ingerenza

19-11-05

Il viscido cardinale Ruini continua a ficcare il lungo naso, acquiescenti i politici, nei nostri affari. Solo ieri ha decretato la “non scomunica del federalismo” e “controllori cattolici nei consultorî”.

E ha aggiunto, con atroce umorismo: «La nostra non è ingerenza, ma supplenza».

 

Don Giu(da)

Solidale con tosti

15-11-05

Sto dalla parte di Luigi Tosti che vuole liberare l’Italia dai crocifissi… pubblici. È tempo che il crocifisso non sia più motivo di divisione. Per onorare nostro Signore non servono le parole dei paladini del crocifisso, i moderni farisei. Occorre una vita fatta di testimonianza, la fede viva che arde nel petto. Altro che croci sui decolté delle belle di turno…

In questo caso, almeno per le sue prime affermazioni, non si può contraddire il gesuita.

 

che schifo!

processato perché difende la dignità civica

13-11-05

E’ prevista per venerdì 18 nov. 2005 alle ore 9 presso il Tribunale dell’Aquila l’udienza nella quale il magistrato Luigi Tosti dovrà sedere dietro la sbarra come imputato. È dal 9 maggio scorso che il giudice si rifiuta di tenere le udienze nel Tribunale di Camerino (Macerata) perché l’Amministrazione Giudiziaria omette di rimuovere dalle aule pubbliche il crocifisso e non autorizza il giudice Tosti a esporre i propri simboli. Il magistrato denuncia la marcatura delle pareti pubbliche da parte dei cattolici e rivendica i diritti di uguaglianza delle altre confessioni religiose e degli atei. Tosti ha informato con una lettera il Ministro di Giustizia Castelli e con un’altra il Presidente della Repubblica Ciampi e a tutt'oggi non ha avuto risposta. Giornalisti e cittadini possono partecipare come pubblico dandosi appuntamento dinanzi al Tribunale dell’Aquila a sostegno e a difesa della laicità dello Stato.

Luigi Tosti, via Bastioni Orientali n. 38 - 47900 Rimini, tel. fisso 0541789323, mob. 3384130312 mailto:luigit1@alice.it

 

SACERDOTI SPOSATI

catto-celibato

12-11-05

 Il celibato connesso al sacerdozio cattolico romano è soltanto un prodotto storico di tipo organizzativo che causa infinite sofferenze e privazioni contrarie alla fede in Cristo.

 

don Puggio

w il Vaticano!

08-11-05

W SAN CARLO! W LA SANTA CHIESA!  W IL PAPA!

San Carlo Borromeo unì l’austerità e la preghiera allo zelo apostolico. Suo emblema: il bastone pastorale. Grande nella carità, grande nella dottrina, grande nell’apostolato, ma grande soprattutto nella pietà e nella devozione.  «Le anime - diceva - si conquistano con le ginocchia », cioè con la preghiera. Riportò la disciplina con un tal rigore da buscarsi un colpo d’archibugio, sparato da un frate indegno, mentre pregava nella sua cappella. La palla non lo colpì, e il foro sulla cappamagna cardinalizia fu la più bella decorazione dell’Arcivescovo di Milano. Durante la terribile peste del 1576 quella stessa cappa divenne coperta dei miti, da lui assistiti personalmente. Tutte le sue fondazioni sono contrassegnate dal suo motto: Humilitas.

Prete dal ventre gonfio, prete dal doppio mento, cessa una buona volta di mentire e leggi, ma con l’umiltà di cui t’empi la bocca, l’autentica storia del tuo caro Borromeo. E perché tanti evviva? Puoi esprimere gli stessi concetti in uno solo, come nei papiri dell’Università cattolica: W LA CACCA!

 

don giu(da)

Tira l’orecchio ad adelmo

04-11-05

Io sono di quelli che ritengono immorale che gli immobili della Chiesa destinati a fini commerciali siano esentati dall’Ici, ma si sa che sono spesso controcorrente come il Cristo (che ha detto di dare a Cesare quel che è di Cesare). E ricordo al frustrato Adelmo che S. Giovanni Bosco diceva cose ben più importanti, come per esempio: “Sopporta volentieri i difetti altrui se vuoi che altri sopportino i tuoi.”

Tipico dei gesuiti un colpo al cerchio e uno alla botte, al fine di apparir ragionevoli. Mentre il curato di campagna può gabbare il gregge semplicemente asserendo che la chiesa è povera, il gesuita non spreca il suo fiato con gli sprovveduti: egli ambisce metter nel sacco i colti giostrando con i distinguo e le riserve mentali. Sa che giustificando l’ingiustificabile si tirerebbe la zappa sul piede, perciò stigmatizza l’ultima grossa rapina chiesastica per sembrare imparziale. Imparzialità che però è sempre un nonsenso se riferita al prete, essere privo di coscienza. Ma che gli frega? Da una fraudolenta posizione di prestigio può meglio innalzare volute d’incenso in gloria alle sacre porcate. Così scrive chiesa con la maiuscola perché non sia maledetta come mille volte merita, e dà un colpo al cerchio Ici per tirarne anche uno alla botte in esaltazione, accampando trite frasi fatte, di un tristo arpagone (v. in ABC: Don Bosco).

 

Francesco P.

appecoronare

01-11-05

 Purtroppo per noi sostenitori dell’utilizzo della materia grigia che abbiamo in testa sono tempi duri, quando anche i cosiddetti laici ed ufficialmente atei fanno atto d’ossequio al “grande” Ratzy, che continua, secondo il vecchio motto - per dirla alla romana - fa quer ch’er prete dice, non quello che fa, ad appecoronare i suoi cari fedeli. Spero che il tuo sito riesca a far riflettere qualche appecoronato.

 

Adelmo

Gode del nostro scorno

28-10-05

 Avete cantato troppo presto vittoria, alla voce I calabrache di ABC, per la sospensione del decreto che esenta il clero dalle tasse su ogni sua proprietà! Dopo pochi giorni, ieri, Berlusconi ha annunciato che presto il decreto passerà al Senato. Dopo una breve fermata, l’iter ha ripreso la sua corsa e andrà in porto. Ma voi come ne uscirete? Scornati! E io ne godo, come giustamente disse san Giovanni Bosco: “Guai a chi tocca i beni della Chiesa! Guai a chi li minaccia!”.

La sospensione dell’ultima mega-fregatura all’Italia ha fatto soffrire come cani preti e piagnoni, timorosi di non poter darci l’ultima pugnalata alla schiena sottraendoci «almeno [altri] 300 milioni annui di euro» (Corsera), che già si sentivano in tasca. Chissà Maledetto XVI & Co. quante urla, imprecazioni e bestemmie contro la brusca frenata del tirapiedi Berlusca! Che spingono a grottesche contro-contromarce facendogli un mazzo come un pallone frenato. E lui cede subito, più svelto dei ricattati Mussolini e Hitler, mantenutisi al potere con la stipula di umilianti concordati. Il neo Cagoia, tremante per le vicine elezioni, spera che il Gran Prete lo compensi della pronta calata di brache pungolando le mandrie a suo pro. Così il nano nefasto potrà continuare le sue vigorose leccate al culo papale. Con piena soddisfazione di chi gode del nostro scorno. Ma sarà così contento anche il popolo italiano, ancora una volta vigliaccamente turlupinato? 

 

italo

ratzinger = san carlo

13-10-05

 In uno dei tantissimi siti papisti [indirizzo citato] che intasano il web si legge: «Joseph Ratzinger… uno degli uomini più vicini a Karol Wojtyla, che lo ha definito “l’amico fidato” nel libro Alzatevi, andiamo!. Viene considerato un conservatore ma, di fatto, sembra voler promuovere un cristianesimo autentico, vero erede della purezza e semplicità della parola di Cristo e lontano dalle eccessive spettacolarizzazioni. Suo modello è quel Carlo Borromeo, amatissimo arcivescovo di Milano morto nel 1584, che all’indomani del Concilio di Trento riuscì a gettare le basi della Chiesa Moderna con un’intensa attività riformatrice».

L’assidua lettura di San Carlo il torturatore appassiona Maledetto XVI al punto di fargli anelare di calpestare le sue sante orme. Mentre notturne visioni profane, compresi i peccaminosi pensieri erotici, agitano i comuni mortali, il castissimo papa si abbandona nelle braccia di Morfeo sognando, come l’ineffabile cardinale, di tradire santamente il segreto confessionale, uccidere i contestatori, bruciar donne a tutto spiano e seviziare con le sue stesse mani gli inquisiti.

 

a. f.

papa  e Wanna Marchi

05-10-05

Più osservo il papa, più lo vedrei ben accoppiato con Wanna Marchi: non sembra anche a voi? 

Domanda pleonastica, per la sua ovvietà. Il duo Papa–Wanna è comunque ben calzante, ed è proprio il caso di dire: Dio li fa e poi li accoppia.

 

CARLO MAR

DON GIUDA

03-10-05

Se non ci fosse il don Giuda bisognerebbe inventarlo. Per il nostro Clizio i suoi scritti sono endovenose di lunga vita intellettuale. E così caro Clizio il nostro adopera la tattica della carota. Ha capito che non passava con gli insulti ecc. Oggi passa alla crema-zuccherata. Ma la vespa antipapista non abbocca. Bravo, bene.

 

ENRICO

il santo commissario

01-10-05

 Rai Tre il 25 agosto ha magnificato la portentosa guarigione operata dall’avvocato Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa, tra mitragliate e bombardamenti, di bambini leucemici iracheni. Per un nipotino affetto da leucemia le abbiamo tentate tutte, e nessuna clinica, l’eccellente Università di Pavia compresa, riesce a guarirlo. Detto avvocato invece, sotto turbini di sabbia in tende consunte e rattoppate, sembra di sì. Gli rivolgo quindi un caldo appello anche per il nostro bambino.

Alla tua invocazione, per quanto accorata, il grondante benedizioni papali, speculazioni edilizie a Lourds e sovvenzioni (a nostre spese) ai terroristi farà orecchie da mercante. Come chi dà ai poveri solo a patto che non esistano, l’aureolato risana i malati solo se musulmani, meglio se lontanissimi e non rintracciabili. Prova dunque a presentarti al suo cospetto col nipotino travestito da islamico.  

 

Anteo

prete che gioca a nascondino

22-09-05

Ho cercato di comunicare con Radio Maria fallendo due volte. Il carissimo don Livio filtra le telefonate. La prima volta, mi hanno chiesto il motivo della mia telefonata e il mio numero di telefono, e dopo un po’ di attesa al cellulare, mi hanno bloccato la linea. La seconda volta, sempre con le stesse richieste, mi hanno tagliato le gambe asserendo che in attesa c’erano tantissimi fedeli ed il tempo necessario per un contatto non poteva sussistere. E così ho molta amarezza nel cuore per non avere potuto gridare le loro menzogne.

Bell’esempio del tanto decantato catto-dialogo coi non credenti! Sta pur certo che alla tua molta amarezza corrisponde, nei preti, la molta gioia d’imbavagliare i non allineati alle loro fanfaluche. Figuriamoci se può passare per un istante nella mente di don Livio, il più prete tra i preti, ossia coloro che non regalano nemmeno i proprî avanzi intestinali, l’idea trasgredire una sì santa regola! Nella fogna delle loro cartacce non è mai concessa l’ombra di una riga ai contestatori. In compenso pretendono di campeggiare su tutti i giornali, di figurare in tutte le manifestazioni, in tutti gli spettacoli, in tutti i dibattiti, ed esigono di aver sempre l’ultima parola. La ragione per cui la folla strisci ai loro piedi è un mistero indecifrabile. Forse perché sono dei gran ladri?  

 

italo

“siamo cosÌ”

17-09-05

 ...Noi siamo così...sono orgoglioso di appartenere a una categoria di gente coraggiosa che non si genuflette davanti a un ometto solo perché ha un cappello da carnevale in testa ed è biancovestito e lo fa anche da anziana.

 

don giu(da)

ATEISMO PAPALE

16-09-05

 Cari anti, ma se non sapete nemmeno se e quanto siete atei voi, come potete riuscire a certificare l’ateismo di un papa? Fa parte anche questo dei credo dogmatici che vi siete imposti? È questo il vostro cilicio? Non è che ci fate una grande figura. Mi confermo nel fatto che la confusione regna sovrana.

Caro don Giuda, confèrmati pure nel papistico squallore che ti affligge. L’opposizione al sacro boss non implica condividere il suo ateismo, in lui per nulla eroico e filosofico ma solo sviscerato amore per la roba, solo insaziabile bramosia di danaro. Per questo gli anti, liberissimi di essere o non essere atei, non saltellano tra i cretinetti ligî alla baldracca spaparanzata in trono.

 

LUIGI

papista = non cristiano

07-00-00

 Sono contento che esista un sito che in tutta libertà attacchi il Vaticano. Io sono un cristiano, non un cattolico. Si avete capito bene! I cattolici NON sono cristiani, perché non fanno di Cristo il centro della loro vita ma sono impegnati a adorare madonne, papi e santi, quando Dio dice espressamente di adorar solo Lui e di render culto solo a Lui!!! Circa gli insulti ai morti che fanno rabbrividire un tal don Gnetto, che sono rispetto alla gente AMMAZZATA dal Vaticano? Chi c’è dietro la morte di Albino Luciani? Qualcuno c’è senz’altro, quell’uomo è stato ucciso. Ed Emanuela Orlandi? E il neo capo delle guardie svizzere, il cui caso è stato chiuso al tempo record di un giorno? Voi pensate di farla franca con le vostre macchinazioni all’interno di una chiesa che è tutto meno che cristiana, ma Dio ve la farà pagare!!!

 

francesco m.

“nei cessi vaticani”

04-09-05

 Nazinger si dà da fare alla grande e alla svelta: vedi il suo particolare interesse per l’adunanza di esaltati di Comunione e liberazione, l’«abbraccio amorevole con i Lefevriani» (Ansa), irriducibili integralisti, l’incontro segreto con la Fallaci… C'è inoltre nei cessi vaticani una rivalutazione storica del medioevo, periodo tra i più bui dell’umanità, in cui i papi facevano i loro porci comodi.

 

MIRANDA

“NEPPURE LA CROCE”

01-09-05

Alla recente riunione di 100.000 nullafacenti a Colonia il neo-papa ha invitato i giovani al perseguimento di verità e giustizia: non avrebbe fatto prima a costituirsi? ...oppure intendeva dire persecuzione di verità e giustizia? Neppure la croce ha saputo reggere a tanta faccia tosta!

La crociona s’è abbattuta verso di lui senza però dimostrare, colpendolo, quello schiacciante amore meritato da chi di essa se n’empie di continuo la bocca. Dopo la sicula sant’Agata e il crocifisso sardo che tritano i pii (v. Ermanno, 17-08-05), il rapporto “fede = premio, non fede = castigo” si è invertito, e il buon Dio, per chissà quale svista momentaneamente poco aggiornato, sì è però subito ripreso e non ha voluto far polpette di un ateo di tanto spicco come herr Ratzinger.

 

amici

trista  combutta

27-08-05

 Qual è il tuo parere sull’odierna buriana scatenata da Scelli, dove ogni furbastro incolpa gli altri e vanta se stesso, cominciando appunto da quel crocerossino “portatore di valori”?

Dietro certi sacri schermi ne fan più di Bertoldo. Se a botta calda Scelli entrò in ABC (Inciucio di santi), perché bersagliare ancora un meschino su cui quanti gli tributarono onori trionfali ora buttano la croce? Non è che una rotella della trista combutta Papa-Bin Laden, tra chi mascherato da pacifista finanzia i terroristi, e chi macella gli infedeli garantendo ai pretazzoni l’incolumità fisica (v. E Bin Laden manda a dire in ABC). E poiché il papa non regala manco ciò che caca, dopo il pianificato sequestro delle due vispe Terse, accolte in dorata prigionia con la stessa delicatezza usata da quel portavalori coi terroristi, ai suoi “amici” nonché “fratelli” tagliatori di teste il generoso e munifico Vicedio fa da noi donare un’enorme quantità di nostri soldi.

 

 

don giu(da)

smemorato e incazzato

26-08-05

Quand’è che la finirete di scrivere sciocchezze? E di offendere l’intelligenza di chi vi legge? Con quale perverso ragionamento avete dedotto il seguente aforisma: “…Quanto al crocifisso, di solito castiga gli increduli, ma se spiaccica al suolo una devota è divino amoroso abbraccio…”? Ma quando mai?

Quando mai la catto-malvagità ha avuto limiti di spazio e di tempo? Non ricordi i due parroci di Laveno e Sangiano, il primo soddisfatto del “castigo di Dio a sette ragazze, annegate per esser uscite in barca invece di recitare le litanie”, e il secondo della morte di un bambino di sei anni caduto da un muro “per aver il padre votato comunista”? Per quel partito, il cui capo ora implora sotto le bianca finestrona l’affacciarsi (senza ottenerlo!) del “grande papa”. Rinfrèscati dunque la memoria, caro don Giuda, con gli esempî di cui la storia papistica sovrabbonda. (v. anche in ABC: San Gregorio di Tours, Don La Me®da, Don Bosco, Don Livio, Male morti)

 

don PUGGIO

2 complimenti + 1 insulto

22-08-05

Laicisti! Anticlericali! Bestemmiatori!

Viva Gesù Cristo !!!!!!!!!!!!!

Grazie dei due magnifici complimenti! Riconosciuti dal clero degli autentici laicisti e anticlericali! lontanissimi quindi dalla ribollente fogna di suoi leccaculi spacciati per tali! Ma nessun grazie per l’indebito bestemmiatori: lo rimandiamo a voi, ingordissimi bottegai, in nulla credenti di quanto vendete al credulo gregge. Tanto impudenti da riempirvi la bocca di chi bestemmiate in continuazione, e qui ben dodici volte con dodici esclamativi. Manca solo quello di don Giuda per fare tredici. (v. in ABC : Card. Tonini e Benigni)

 

ermanno

PAPA-BOY, PAPA-BOIA

17-08-05

 Sentite un po’… mi imbatto in una ragazza con l’aria da educanda figlia di maria che sta leggendo un libro dell’ineffabile Antonio Socci, l’imbelle ciellino ultracattolico leccaculo del Berlusca.

Ne è nata una discussione su dio, e io le ho fatto presente che secondo me non si sa se esiste, ma che se c’è è stronzo, spietato o, nella migliore delle ipotesi, indifferente. Basta infatti nascere nella nazione o nella famiglia sbagliata per morire di fame, condannati alla miseria e a una vita infame. Insomma, a una serie di mie razionalissime considerazioni che ha risposto? «Ma non vuol dire che se uno ha fame non sia felice!»

Che dire di tanta idiozia catto-perbenista? L’Italia è piena di beoti così. A proposito, sapete cosa farà B16 al meeting di Colonia con quegli sfigati di papa-boys? Concederà l’INDULGENZA PLENARIA! Il mercato delle anime, il do-ut-des, la compravendita, le caramelle ai genuflessi in cambio dell’adorazione prona.

P.S., ironia beffarda, notizia recente: una donna di Voghera va a Oristano per la festa di San Lorenzo, il basamento del crocifisso in acciaio si schianta, il crocifisso le casca sul cranio e la accoppa: ho sempre detto che i preti portano sfiga!

Andassero alla malora, preti, papi e ayatollah: tutti uguali!

W la laicità, W chi pensa con la propria testa!

Mentecatte come la lettrice di Socci deliziano i preti. E il mieloso benvenuto ai ridicoli pellegrini serve a tramutarli, all’occorrenza, da papa-boy in papa-boia. Quanto al crocifisso, di solito castiga gli increduli, ma se spiaccica al suolo una devota è divino amoroso abbraccio. Miracolo, dunque! Osanna nell’alto dei cieli!

 

Italo

“Anch’io combatto”

11-08-05

Ottimo sito il tuo. Anch’io combatto quell’osceno carrozzone che risponde al nome di Vaticano. Un uomo elevato al rango di semidio cui baciano il culo tutti i potenti della terra è indegno in una società civile. Vorrei chiederti se eventualmente citando la fonte posso trarre qualche articolo dal tuo portale per pubblicarlo su uno dei miei blog. Il principale è http://www.bloggers.it/Hereticus/

Risposta ovviamente affermativa. E l’indirizzo del tuo non meno utilissimo lavoro sarà inserito anche nella pagina di quelli da noi raccomandati.

 

Ant. mar.

lettera aperta al Vicedio

04-08-05

 In una libreria ho visto una lunghissima teoria di ponderosi tomi dall’elegante rilegatura, con le encicliche e le filosofie del da Lei “venerato predecessore”. Possibile? Migliaia e migliaia di pagine per illustrare la dottrina cristiana, dopo che, da circa duemila anni, teologi, storici, esegeti si dedicano a spiegare, studiare e interpretare le Scritture. Mi sembra eccessivamente prolifica la folta schiera che si arrovella per dir sempre le stesse cose. Che senso ha impiegare tanto tempo e profondere tante energie? Perché non dedicarsi a più nobili cause (le ciclopiche antenne di Radio Vaticana, gli investimenti delle banche cattoliche, le ingerenze nella vita politica …).

Segua il mio consiglio: trascorra le Sue auguste vacanze in Val d’Aosta e a Castel Gandolfo rilassandosi, meditando. Contempli la natura, finché ne rimarrà qualche brandello; volga lo sguardo al cielo (forse vedrà qualche croce come Costantino). Insomma faccia quanto più Le aggrada, ma non scriva anche Lei delle insulse, anodine, scontate lettere pastorali. È uno spreco di carta. Nessuno le leggerebbe: sarebbero come quelle degli altri. E se proprio vuole ispirarsi al Suo “venerato” ex teatrante, non perda l’occasione di esibirsi sul palcoscenico di S. Pietro: il talento non Le manca. Sa impostare la voce; si muove con artefatta scioltezza; ha il senso delle pause; sa dosar i monologhi e aspettare gli applausi di un’immensa e poco intelligente claque. Ascolti il mio spassionato consiglio: non pontifichi scrivendo delle ampollose, reboanti e vacue encicliche. Piuttosto stenda un bel copione teatrale. Ne ha le capacità; mi creda.

Per lo meno ci divertirebbe. Ma continuerà a distruggere foreste per stampar su costosa carta da cesso le solite fole volte a far credere di aver altro da fare, oltre a pianger miseria per estorcere danaro da dissipare nel lusso e a predicare pace per fomentar guerre. (v. in ABC: Cattedrale nel deserto, Guerre, Guareschi, Sarajevo, ecc.)   

 

Don Gnetto

insultare un morto!

01-08-05

 Potreste, almeno, aggiornare quel filmino sulla COERENZA PAPALE.  Almeno metteteci il papa vivo: è sempre troppo facile insultare i morti, ma visto il sito non mi meraviglio affatto. Sul vostro sito c’è scritto antipapismo = patriottismo…ma guarda strano: Vittorio Emanuele pensò proprio di fare Roma capitale e non la Sabauda Torino.

Non registriamo proprio tutto, forniamo solo degli esempî per risvegliare qualche plagiato e farlo ricominciare a pensare. Che ci frega del salto di nuovi papi in groppa all’asino? Per la chiesa “sono tutti ispirati da Dio”, anche i più fetenti. A che servono la vita e i miracoli del nuovo Vicedio, quando l’uno vale l’altro? Ratzinger non fa altro che ricalcare le orme di Woitjla. Possibile uno peggiore di lui? Per quanto si sforzi, è dubbio che Maledetto XVI riesca a far altrettante vittime. Lasciamolo dunque il polacco dove sta, col suo grugno insostituibile.

L’accusa d’“insultare i morti” è ridicola. I Gran Tracotante, che c’ingombrò da vivo, ha un’ingombrante collocazione nella storia anche da morto. Ma noi lo attaccammo quando era spaparanzato in trono, all’apice della sua strapotenza, con le mandrie mugghianti in tumultuosa gara per baciargli la mano (v. Volantini, ecc.). E ora che dovremmo fare? Leccare il culo ad memoriam a un trasvolato alle godurie eterne? Voi sbaciucchioni, trattate così delicatamente i laici defunti? Anzi li svillaneggiate, come Hus, Bruno, Galileo, Voltaire, Garibaldi, e li ricoprite pure, vigliaccamente, di velenose calunnie.

Ribollite ancora di rabbia per l’abolizione dello Stato pontificio. Si doveva scegliere Pizzighettone per capitale, affinché il criminale Pio IX e i suoi degni successori potessero continuare a spadroneggiare, più di quanto già ora fanno, nella rubataci alma Roma? (v. Barbari, Foro romano in ABC e nelle note di Papeide)

 

Don valerio, dal Vaticano

w il papa re!

27-07-05

Io non credo. Ma W il neo-temporalismo. W Il Papa. W Sua Santità Benedetto XVI.  Finalmente il ritorno di un Papa politico.

Lode a te Pio IX! Per la ricostituzione dello Stato Pontificio! [messaggio firmato anche col cognome e spedito dal Vaticano]

Credo bene che il don non creda. Ha mai creduto un prete in ciò che vuol far credere? Quando l’Italia era una nazione libera, indipendente e governata da italiani, un burbanzoso di tal sorta sarebbe finito difilato in galera. (v. Incredibile in ABC)

 

Alfo

freschissimo sacro macello

20-07-05

 Pare che il papato, che tanto si pente delle atrocità compiute in antichi tempi, sia invece istigatore anche dei recentissimi massacri in Ruanda, spesso eseguiti a colpi di machete, di civili d’ogni età e sesso. I nostri media però tacciono, o lasciano appena filtrare qualche rara e nebulosa notizia. Tanta piaggeria verso il Vaticano conferma la nostra sudditanza coloniale ad un trono straniero e dispotico. Altro che democrazia!

Pare che? È più che certo! Come è assodato che i media, papalmente comandati a bacchetta, soffocano del tutto, o minimizzano e distorcono, le notizie sgradite al clero. Jean-Paul Gouteux con 189 pagine molto ben documentate fa piazza pulita del ciarpame di menzogne propinateci dai clerico-tirapiedi: RUANDA: UN GENOCIDIO SENZA IMPORTANZA. Editrice: La Coop. Tipolitografica, via S. Piero 13/a 54033 Carrara. Tel. 0585.75143. E-mail: Latipo@bicnet.it

Sotto titolo I MACHETE DELLA CARITAS, in ABC ne riproduciamo qualche brano illuminante.           

Attilio

DON GIU(DA) TOUJOURS À LA MODE

19-07-05

 Prima di tutto saluto Antonio Zora, ho capito cosa intendeva, non volevo assolutamente criticarlo, gli mando un caro abbraccio.

Il buon don Giu volendo fare il sarcastico dice il vero: le persone cattoliche sono le più pericolose. Solo la cultura laica ci salva e impedisce di avere tra noi dei kamikaze cattolici pronti a farsi saltare in aria. Ora il Vaticano fa di tutto per avvicinarci all’islam, e Wojtyla è incensato come un grand’uomo di pace senza aver mai mosso un dito in suo favore. Al contrario! Sapeva solo dire “preghiamo per la pace!”, anzi, “pregate per la pace!”, neanche perdeva tempo a pregarci.

Ora il caro Torquemada-Ratzinger imita, in maniera molto ruffiana, i modi del suo predecessore. Lo farà santo a tempo di record grazie anche a quanti inalberavano lo striscione “Santo Subito”. Il buon Joseph, sin da bambino, ha avuto un debole per le parole che iniziavano con S.S. ... In occasione del G8 ha intimato ai grandi della terra di pagare i debiti dei paesi poveri, ma lui se ne guarda bene dall’aiutarli. Perché non stacca qualche bell’assegno dello IOR?

Concludo con una considerazione su Marcello Pera. Da come parla, si capisce che il presidente del Senato [da laico di ferro convertitosi di botto al più sfegatato papismo, ndr] è un uomo che si è fatto da solo. Nel senso che si è fatto una pera.

No comment. Vale a dire: approvo incondizionatamente.

 

don giu(da)

Ancora lui, e ‘in cauda venenum’

12-07-05

 Sapete che le persone pie sono le persone più inutili perché talmente occupate nel loro rapporto con Dio-Padrone che non hanno tempo di occuparsi degli altri? Se avete bisogno sono le persone più pericolose che possiate incontrare perché sono quelle che vi diranno: “Ti ricorderò nelle mie preghiere” e non muoveranno un dito. Un’altra delle frasi più oscene è: “Io lo faccio per carità cristiana”, cioè se fosse per me potresti pure schiattare, però per carità cristiana, io ti aiuto. Oppure dicono: “Io aiuto i poveri perché nei poveri vedo Gesù”. Se non lo vedessero li farebbero morire tutti quanti?

Questa è la religione, la farsa, che Gesù è venuto ad abbattere, ma molti non l’hanno ancora capito. Altro che antipapismo ideologico e bacchettone, per fare la vera rivoluzione del cuore basterebbe seguire Gesù e capire il suo messaggio.

Ma bravo don Giuda! Sperando di metterci nel sacco, ora ti copri della pelle d’agnello, ti converti, sposi i nostri stessi argomenti e ti scagli contro il gregge che tu, da buon prete di tre cotte, dal pulpito fingi di amare. Ma non vuoi affatto migliorarlo. Per te i grulli pendenti dalle tue labbra possono anche esser fatti a pezzi dai tuoi cari fratelli terroristi, non te ne frega un cazzo. Purché non si tocchi (come ha assicurato Bin Laden) il Vaticano. Che dici in sostanza? Sputate pure sui creduli, anzi facciamolo assieme, purché infine, schermati da un Cristo curialmente manipolato, ci s’inchini umilmente, e con tanto di baciamano, al buffone Santo Padre. Altrimenti - tu piagnucoli - sareste ideologici e bacchettoni!

Ideologici sì, e ce ne vantiamo, tesi a scacciare l’esiziale papato fuori dai piedi. Bacchettoni e torcicolli siete invece sempre stati, e sempre lo sarete, solo ed unicamente voi chiesaioli.

 

alessandro

cervelli frollati

05-07-05

  Complimenti per il sito, uno dei migliori che abbia mai visto in questo campo! Purtroppo il momento non è facile... questa marmaglia di ecclesiastici sta imperversando in tutta Italia (visto che ormai all’estero il loro potere è quasi del tutto svanito) e sul gregge belante utilizza tutto il proprio fascino per imporre i propri comodi, il tutto dopo aver ben bene frollato i cervelli.

 Penso che, a parte la gloriosa parentesi risorgimentale, il nostro povero paese tornerà ad essere una sudicia lercia e corrotta teocrazia clericale quanto prima. B16 ed il suo Viceré Ruini stanno scatenando tutti i mezzi a loro disposizione per far regredire questo paese al medioevo.

 Spero di andarmene presto dall’Italia per poter continuare a fare il mio lavoro di matematico (basti pensare cosa diceva sant’Agostino dei matematici...).

 Cerchiamo di resistere, anche se so che è molto difficile. 

 

CARLO

L’infallibilità

04-07-05

 Help. Sto avendo una discussione in un sito cattolico. Alcuni affermano che quando il papa si è espresso ex-cathedra in materia di fede non ha mai sbagliato. Vi domando se ciò è vero.

Vero, come è vero che il Borromeo non tradiva il segreto confessionale, altra panzana su cui i preti spergiurano l’infallibilità. In SAN CARLO IL TORTURATORE è acclarata la sua abilità nell’estorcer confessioni, garantendone la segretezza, per poi riferirle alla polizia e al boia. Infallibilità da appaiare a quella attribuita al metro cubo di letame chiamato papa. A parte tutta la documentazione che i sacri impostori fingono di non conoscere, non era Innocenzo VIII, papa legittimissimo per la chiesa (quindi rappresentante di Dio), ben spaparanzato sul fasullo trono di Pietro quando, in difesa della fede, proclamò lo sterminio delle streghe e minacciò di morte chi non credesse nella loro esistenza? (v. anche Papeide, XXIX, n.297)

 

Christian dalla sicilia

tenuto di mira

01-07-05

Congratulazioni per il sito che trovo eccezionale: informato (libri introvabili, archivi?), scorrevolissimo, sagace, e purtroppo credo veritiero. Tra due genitori abbastanza religiosi, formazione cattolica etc, scout, ho dovuto aspettare un libro che confutava la reale storicità della figura di Cristo, il che spiegherebbe benissimo tutto il successivo sviluppo della sua “chiesa”, per aprire gli occhi, ed ora, beh, fa così tanta luce che sono obbligato un po’ a chiuderli per conservarli in salute. E questo può far sorridere: faccio da stagista in un ente cattolico, e solo l’umanitas e l’educazione mi permettono di essere cordiale il più possibile, ma come disse Benjamin Constant, si può tacere il proprio disprezzo, ma viene sempre indovinato. E infatti sono tenuto in osservazione da qualche particolarmente assiduo parrocchiano.